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La cultura marinara

Il Palio del Golfo, la storia di una tradizione

ll  "Palio del Golfo" affonda le sue radici nella cultura marinara della gente del Golfo
E’ l’evoluzione matura di gare estemporanee, magari organizzate al rientro di una battuta di pesca o di sfide muscolari tra i marinai con tanto di sfottò finali dei vincitori ai vinti.la storia
Per tradizione, c'è sempre stata una certa rivalità tra gli equipaggi di barche dello stesso paese, ma anche uno spirito di competizione con gli equipaggi di borgate vicine.
Con il passare degli anni la corsa si e' trasformata in "sfida" anche per i costruttori.
E per dimostrare questa loro abilita' costruttiva, ecco nascere barche a cui si chiedeva di essere adatte alla pesca, ma anche pronte a tramutarsi in scafi da regata atti a scivolare veloci sull'acqua, lasciando alle spalle i rivali.
Le prime gare sono infatti disputate con barche da pesca condotte dallo stesso equipaggio che il giorno dopo sarebbe sceso in acqua per guadagnarsi da vivere.
Questo sino al 1934, quando la manifestazione viene consacrata e trasformata in una gara fine a sé stessa, con tanto di regolamento.
E’ però nel 1925 che la gara venne chiamata ufficialmente "PALIO".
Viene scelto questo nome per ricordare quel drappo che nel medioevo veniva consegnato ai vincitori di gare sportive, forse prendendo spunto dal già famoso Palio di Siena.
La scelta del nome fu comunque naturale perché gia in precedenza, in gare disputate nei vari paesi, era consuetudine assegnare al vincitore un drappo.
 

 



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