Umberto Bordino
Alcuni giorni dopo la Gara, abbiamo intervistato Umberto Bordino, speaker ufficiale del "Palio del Golfo" .

Umberto, ormai anche l’edizione 2004, la numero 79 va in archivio...Un Palio come quello di quest’anno non si era mai visto, vero?
La giornata delle gare è stata senz’altro meravigliosa. Sul piano puramente tecnico, devo dire che sono stati disputati ad alto livello tutti e tre i Palii. Anche se per quello femminile l’esiguo numero di partecipanti ha ridotto il campo di gara e i due armi favoriti hanno fatto una gara a sé. Invece, non mi sembra che abbia raccolto altrettanti lusinghieri giudizi la sfilata. Anzi mi sembra che ne abbia raccolti di negativi. Siamo un po’ dubbiosi sul futuro e sul senso di questa sfilata, fatta con molta approssimazione.
Per l’80° edizione del Palio del Golfo, riusciremo a vedere un palio femminile con tanti armi a gareggiare? Non credi che bisognerebbe impegnarsi per migliorare anche questo aspetto?
Secondo il mio punto di vista bisognerebbe incentivare economicamente le borgate a far sì che organizzino un equipaggio femminile. Perché non ci sono tanti armi femminili? Semplice, perché essi devono essere seguiti da un allenatore, con un’altra barca. Questo implica cioè un dispendio di energie pari a quelle che già vengono occupate per i senior e gli junior. Per una borgata avere tre allenatori, con tre scafi che seguono tre equipaggi con tre barche, è una cosa un po’ complicata. Però di fronte alle complicazioni bisogna cercare delle soluzioni.
Ci sono delle borgate, come Canaletto, Fossamastra e Marola, che in passato hanno partecipato al Palio femminile, andando anche a vincerlo. Almeno da loro, ci aspettiamo senz’altro che schierino ancora un armo femminile, secondo il buon senso e la logica dell’albo d’oro. Così, si arriverebbe a otto armi in mare. Penso che alla fine sia un problema di organizzazione interna delle borgate. Per cui con un po’ di buona volontà e un sussidio economico, di cui le borgate necessitano, potremo vedere altri equipaggi femminili gareggiare per il Palio.
Altra nota negativa di quest’anno è stata la mancanza del Lerici, che non si è presentato né alle pre-Palio, né al Palio del Golfo…
Durante la presentazione del Palio avevo più volte fatto presente il mio dispiacere per l’assenza del Lerici. E’ pur vero che il Comune di Lerici era ugualmente rappresentato dal Muggiano, dal San Terenzo, dalla Venere Azzurra e dal Tellaro. Mancava però il capoluogo. Dato che a Lerici non penso si possa parlare di problemi economici e che, da parte del Sindaco neo-eletto, mi sembra ci fosse tutta la disponibilità possibile, penso che quest’anno sia mancata solo la buona volontà.
Parliamo ora del Palio “gareggiato”. Quest’anno il Fezzano, andando contro ogni pronostico, ha fatto la doppietta portandosi a casa il 79° Palio del Golfo e il Palio Juniores…
Quello di quest’anno è un Palio che ha visto una grande gara. Abbiamo visto un Marola devastante nelle pre-Palio e che era quindi il favorito per la vittoria finale. Mi sembra che la stessa cosa successe anni fa al San Terenzo, che si aggiudicò tutte le pre-Palio, ma che poi il giorno della Gara non vinse. E’ una cosa che lascia il segno. Non vorrei che fosse l’inizio di un declino pericoloso. Spero vivamente che l’amico Cargiolli e tutta la borgata sappiano reagire positivamente al risultato di quest’ultimo Palio e che riescano a rimodellare un armo facendo gli opportuni inserimenti, visti i molti giovani interessanti che hanno. Il mio augurio è che continuino ad essere fra gli armi che puntano alla vittoria. Tanto è stata bruciante la sconfitta del Marola, tanto positiva è stata la vittoria, unita poi a quella del Palio Juniores del Fezzano che, per la prima volta, portano nella storia della borgata questa bella doppietta. E’ stato un palio molto bello perché giocato tra due armi che hanno condotto la gara in maniera veramente opposta. Una gara lenta, ma potente da parte del Marola e una gara agile e veloce da parte del Fezzano. C’era solo da vedere se il Fezzano avrebbe retto per tutti i 2.000 metri. Invece, non solo hanno tenuto duro ma hanno fatto un rush finale incredibile. Questo è merito di una preparazione molto attenta e scrupolosa che soltanto un tecnico esperto e competente come Flavio Taraborelli poteva fare.
Che cosa puoi dire invece del Palio junior, che è terminato anche con un ricorso da parte del Cadimare?
E’ stato giusto attendere un verdetto prima di dare la vittoria al Fezzano. La zavorra è stata comunque verificata perché era piombata all’interno dell’imbarcazione. Pertanto la giuria, nonostante la barca fosse stata precedentemente affondata - cosa non regolamentare - ha potuto ritrovare la zavorra ancora legata e piombata e fare tutte le verifiche del peso. E’ stato giusto aspettare il responso della giuria anche per far capire ai tifosi del Fezzano che devono imparare che ci sono dei regolamenti da rispettare. Prima di gioire bisogna permettere alla giuria di svolgere tutti i suoi compiti. Dopodiché si può anche affondare la barca in un eccesso di gioia.
Come vive il Palio uno speaker come te che ne è la voce appassionata?
Da cittadino della Spezia, posso dire che il Palio del Golfo è una cosa mia, che sento dal profondo del cuore. Abbiamo poche specialità da presentare al mondo intero e il Palio è una di queste. E’ una cosa che abbiamo soltanto noi, in uno specchio d’acqua incredibile, di cui la Natura ci ha fatto dono. Speriamo solo che il diffondersi imbarcazioni da diporto non ce lo distrugga, con ulteriori pontili. Perdere questo campo di gara significherebbe perdere l’unica cosa veramente bella e propria di questa città. Io di fronte al Palio spero sempre di emozionarmi e di emozionare chi mi ascolta.