Tra mostri e tesori sommersi. Il capitano Nemo veste di celeste

QUANDO si entra nel locale della borgata del Fossamastra, dal mese di marzo diventata sede della creatività e della fantasia dei suoi abitanti, si rimane letteralmente colpiti dall’impegno con il quale le donne e gli uomini dell’armo “azzurro” si cimentano nella realizzazione del tema della sfilata. Occhi puntati sul carro, o sui vestiti. Silenzio interrotto solamente da qualche debole voce che echeggia per chiedere informazioni sul da farsi. Volti tesi sì, ma allegramente rivolti a quei capolavori che i borgatari stanno portando avanti. Il tema che porteranno nelle vie e nelle strade cittadine, è degno di una borgata saldamente legata al suo mare. Dopo l’esperienza dell’anno scorso, con il Fossamastra che ha animato Spezia con un omaggio a tutte le altre borgate, quest’anno la borgata ha avuto una pensata geniale. “Venti mila metri sotto il mare e due mila metri sopra, nel Golfo della Spezia”: questo il titolo del tema della loro sfilata. Parafrasando uno dei romanzi anticipatori della fantascienza più conosciuti di Jules Verne, il borgatari racconteranno la storia del sottomarino Nautilus e del suo capitano Nemo. Storia, naturalmente, in parte stravolta perché ambientata nel mare spezzino: ecco che, dopo aver girato il cuore di Spezia, il capitano Nemo recupererà i “prodotti”, anzi i “tesori” del nostro mare. Non possono dunque mancare i muscoli nostrani, le acciughe e anche.. qualche brutta sorpresa, come i bidoni abbandonati in acqua. Dopo aver navigato sotto il mare, il capitano si preparerà alla sfida più grande: portare il Nautilus, non a caso numero 7, al traguardo, che altro non è che la vittoria del Palio del Golfo. U passaggio che verrà raffigurato in maniera davvero spettacolare: ci saranno, infatti, figuranti vestiti da indigeni che attaccheranno l’imbarcazione, indigeni che altro non sono i componenti delle altre borgate rivali. Insomma, una scenografia sorprendente e avvincente che non mancherà di stupire il pubblico spezzino anche per gli effetti speciali. Per portare a termine questo capolavoro la borgata del Fossamastra sta realizzando un carro che nulla ha da invidiare a quelli proposti al Carnevale di Viareggio: il sottomarino è realizzato in legno, acquistato da “Rao e Sartelli”, al Felettino. Sulla poppa, un gonfiabile che altro non è il calamaro gigante, il mostro marino che attacca il “Nautilus”. Particolari anche gli scudi degli indigeni, di cartapesta, che raffigurano i colori delle altre borgate. Insomma, la fantasia e la creatività è di casa nel Fossamastra. E le donne e gli uomini stanno valorizzando al massimo queste doti naturali. Fulvia, Vanda, Paola, Cristina, Anna, Lucia, Adriana, Gabriella, Giuliana, Amelia, Carla, Paola, Rossana e Patrizia, sono le sartine del paese: con le loro abili mani stanno creando non solo abiti scenografici ma anche costumi e oggetti da portare in sfilata. Filo, ago, forbici, ma anche colla e cartapesta, sono ormai un ornamento quotidiano per loro. Così come trapani, martelli e pennelli per i valorosi uomini: Ivano, Livio, Antonio, Enduras, Marco e per gli effetti speciali Parisi padre e figlio, ossia Dino e Angelo. Un bel gruppo, compatto, che si sta dando un grand’affare per traguardare il loro obiettivo: il gradino più alto del podio per la kermesse serale, del venerdì che precede la “regina” delle disfide remiere nelle acque di passeggiata Morin. Lo sprint arriva anche dai responsabili della sfilata, Antonio Protopapa e Livio Sricchia, ma anche dalla battagliera capoborgata Susanna Oddi, che nel tempo libero aiuta i suoi compaesani. Tra la settantina di figuranti che attraverseranno la città, troveremo i palombari con i “tesori” del mare, che scorteranno il “Nautilus” circondato da pesci, meduse, ricci, tartarughe e stelle marine. Tutti di cartapesta, ricavata dai ritagli dei giornali. Il divertimento è assicurato.
Laura PROVITINA

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