2010

Palio, il Canaletto si prende la rivincita di Natale

I canarini vincono dopo la “beffa” estiva. Nella gara femminile trionfa Cadimare. Marola primo nei junior Parte alla grande la stagione del Palio con un Trofeo di Natale alla Morin, in un inconsueto scenario del Golfo contornato da colline innevate, che vede in lizza nelle tre categorie ben 27 equipaggi (6 femminili, 9 junior e 12 senior) a fronte dei soli 18 (2 femminili, 8 junior ed 8 senior) dell’edizione 2009. Cadimare, Marola e Canaletto i tre armi vincitori, rispettivamente nelle categorie femminile, junior e senior. Perfetto il campo di gara con mare calmo, assenza di vento e temperatura mite nonostante tutto, con il servizio di soccorso garantito dalla Pubblica Assistenza. Numeroso il pubblico ad assistere alla gara, arrivata all’8ª edizione, accanto a molti borgatari allineati lungo il molo Italia. Nella gara femminile primo quindi, come lo scorso anno e poi secondo al Palio, l’armo del Cadimare, costituito da Virginia Cattoi,Erika Albani, Tania Marone, Alice Agrifogli, timoniere Noemi Agrifogli. L’armo si è imposto di misura in 4’54”87, sul Crdd vincitore del Palio arrivato secondo in 4’56”18. Terzo il Lerici in 5’01”15, quarto il Portovenere in 5’03”31, quinto il Fossamastra in 5’13”38, sesto il Fezzano in 5’26”75 poi squalificato per salto di boa. Nella gara junior primo il Marola in 4’39”15, secondo il Canaletto in 4’40”91, terzo il Fezzano in 4’41”64, quarto il Cadimare in 4’41”81, quinto il Portovenere in 4’45”93, sesto il Crdd in 4’47”15, settimo il Lerici in 4’55”15, ottavo il Muggiano in 4’57”56, nono Venere Azzurra in 5’01”95. Assente con Tellaro, San Terenzo e Le Grazie anche il Fossamastra, vincitore del Palio e del Trofeo di Natale dello scorso anno. Bis invece nella gara senior per il Canaletto, vincitore del trofeo 2009 e solo terzo al Palio del Golfo, con l’equipaggio costituito da Daniele Zampieri, Alfonso Conte, Mirko Lubrano e Paolo Da Pozzo, timoniere Francesco Lavalle. Partito in testa, il Canaletto era protagonista di un bel testa a testa con il Fezzano che dopo averlo appaiato e quando sembrava stesse per prevalere, cedeva proprio negli ultimi 50 metri di fronte al forcing del Canaletto. Vincitore quindi il Canaletto in 6’50”27, secondo il Fezzano in 6’53”81, terzo il Muggiano in 7’00”62, quarto Portovenere in 7’00”77, quinto Crdd in 7’04”23, sesto Fossamastra in 7’05”20. A seguire Lerici in 7’06”26, Cadimare in 7’06”26, Marola in 7’10”40, San Terenzo in 7’11”83, Le Grazie in 7’14”38, Venere Azzurra in 7’22”78. Assente il Tellaro. Nota a margine la partenza data con il lancio di un razzo in quanto la pistola dello starter esplodeva finendo in mare prima del via dell’ultima gara. PIERANGELO CAITI

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Palio, si rafforza la Borgata. Ingaggiati tre allenatori

LERICI Potenziati la palestra e gli spogliatoi VOLTI nuovi nella Borgata marinara di Lerici che è già al lavoro per gli eventi del 2011, Palio in primis. La palestra è stata potenziata con dei remergometri professionali dotati di strumentazioni elettroniche per ottimizzare al meglio gli allenamenti. Sono state apportate migliorie agli spogliatoi aggiungendo delle docce. Inoltre sono in atto lavori di manutenzione alle tre imbarcazioni, che richiedono particolari e costanti cure. «MA LA VERA novità per la stagione 2010/2011 — annuncia il dirigente della Borgata Marco Greco — è il potenziale umano che fortunatamente ha visto l’ingresso di nuove figure altamente qualificate. Infatti il quadro dei dirigenti e degli allenatori è aumentato consentendo una maggiore organizzazione e un livello di competenze sicuramente più elevato». “Mi riferisco — sottolinea l’intraprendente organizzatore — soprattutto a tre persone che hanno deciso di far parte del team della Borgata. Matteo Arfanotti, preparatore atletico CONI , Tudor Bompa Institute-Italia, Mario Casassa, canottiere con esperienza ventennale che ha vogato su tutti i tipi di imbarcazioni, Marco Venturini, vogatore e allenatore con esperienza decennale nel mondo del Palio. Queste figure si sono aggiunte alla squadra collaudata che da qualche anno porta avanti le attività. In primis Marco Zoccali, figura indispensabile, che mi ha affiancato da subito (dal 2005) nell’avventura del Palio, allenatore, molto abile nel lavoro sulle barche. E poi Andrea, Cristian e Tino Brondi, Dario Angelosanto, Cristian Alfano e Claudia Battaglia. Questo è l’organigramma dei dirigenti del settore Palio. Ragazze e ragazzi che hanno deciso di dedicare parte del loro tempo libero, a titolo volontario, alla Borgata Marinara. Senza l’aiuto di queste persone sarebbe davvero improbabile riuscire a garantire il livello e il numero delle attività”. L’APPUNTAMENTO in mare per i nostri equipaggi è previsto nei Trofei invernali di Natale e San Giuseppe. A Tutti i Borgatari e al paese intero invece diamo appuntamento alla ormai consueta presentazione degli equipaggi, in primavera nella cornice di Piazza Garibaldi.

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Marcia indietro del Comune si farà la tradizionale sfilata del Palio

LA TRADIZIONALE sfilata del Palio ci sarà anche quest’anno, probabilmente senza carri (per i lavori del parcheggio in piazza Europa), ma arricchita da costumi storici per celebrare i 150 anni dell’ , proposta dalla sezione moda dell’ Einaudi e sponsorizzata dalla Fondazione Carispe. La precisazione è stata fatta, per tagliar corto alle polemiche dei giorni scorsi, dall’assessore al Palio Paolo Manfredini e dal presidente del Comitato delle borgate Massimo Gianello, a margine della presentazione dell’ 8° edizione del Trofeo di Natale, in programma domenica 19 dicembre dalle 10,30 alla passeggiata Morin. A presentare ieri mattina la manifestazione, oltre a Manfredini e Gianello, il presidente dell’Autorità portuale Lorenzo Forcieri. «Il Trofeo, celebrato ormai da otto anni, è il modo più diretto da parte delle borgate di augurare a tutti Buone Feste – ha spiegato Manfredini – non mancheranno infatti dolci e cioccolata calda preparata e un brindisi per tutti gli intervenuti, per rinnovare quello spirito di identità che perdura si rafforza tra il Palio e il Golfo». «La gara di domenica è la prima uscita ufficiale dopo il Palio – ha ricordato Gianello – una sfida in cui gli equipaggi si misurano, e anche se l’atmosfera è quella natalizia, a nessuno piace perdere. Sarà anche l’occasione per scambiarsi auguri e ringraziamenti. Uno in particolare lo vorrei dedicare alle istituzioni che più di altre non fanno mancare il loro appoggio e sostegno alla manifestazione, in particolare Comune, Autorità Portuale e Marina Militare. Permettetemi un ringraziamento personale a Lorenzo Forcieri che, quando era sottosegretario alla Difesa si era impegnato per far venire al Palio le Frecce Tricolori, e oggi come Autorità Portuale rinnova il suo sostegno alla nostra manifestazione ». «Noi lavoriamo il più possibile vicino alle popolazioni che vivono e operano, fanno sport e turismo sul mare – ha affermato Forcieri – ed anche in zone dove si sono generati dei conflitti, come Canaletto e Fossamastra, stiamo cercando di dare risposte adeguate. Sono convinto che il Palio rientri nei compiti istituzionali dell’Autorità Portuale, perché è nostro compito mantenere conservare la cultura e le tradizioni». «Alcuni articoli di stampa comparsi in questi giorni hanno dato adito a fraintendimenti circa lo svolgimento della tradizionale sfilata – ha aggiunto Manfredini – nessuno intende negare che siamo in un momento di difficoltà, anche economica, ma tutti i nostri sforzi sono tesi a mantenere la manifestazione in tutte le sue tradizioni. Dire che la sfilata viene riconvertita in un’altra cosa solo perché non ci sono i soldi non è vero. La nostra preoccupazione semmai è quella di valorizzarla e farla al meglio possibile, per questo abbiamo accolto la proposta dell’Istituto Einaudi e Chiodo, di coinvolgere i suoi studenti nella realizzazione di costumi d’epoca riferiti al periodo dell’Unità d’Italia, da mettere a disposizione delle Borgate, con un contributo della Carispe e la sfilata si arricchirà di un prezioso elemento che andrà ad integrare il lavoro delle borgate». «Nessuno “scipperà”mai la sfilata alle Borgate –ha concluso Gianello – le polemiche sulla sfilata ci sono sempre state ad ogni cambiamento: venerdì 5 agosto 2011, al termine, vedremo come sarà andata, perché nel Palio contano solo i fatti». PIERANGELO CAITI

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Il Cadimare presenta gli eroi del Palio

In passerella tutti i vogatori. Ma i vandali danneggiano l’albero di Natale della borgata _________________________________________________ CON 25 titoli sulle spalle e la responsabilità che deriva dall’essere la borgata marinara più titolata del Golfo, il Cadimare ha presentato i tre equipaggi che difenderanno i colori sociali dei “pirati” all’ 86^ edizione del Palio del Golfo. Lo scorso anno c’era ancora l’indimenticabile Angelo Perillo a presiedere la Società di Mutuo Soccorso di Cadimare e a fare gli onori di casa. Quest’anno è toccato a sua moglie, Mirian Mori Perillo, nuovo presidente, presiedere la cerimonia nella sede del circolo Arci “IV Novembre”, attorniata da tutto il consiglio e dai responsabili del settore voga, primi fra tutti Paolo Lucilli e Roberto Inserra, che si è svolta domenica e non sono mancati attimi di commozione per il ricordo di Angelo. Ma era anche il momento dei nuovi festeggiamenti, dopo le grandi serate del trionfo per la vittoria dell’ultimo Palio e il secondo posto dell’equipaggio femminile e per presentare i nuovi equipaggi. Dati, notizie e immagini li dobbiamo alla cortesia di Armando Mazzoni, il teleoperatore che da sempre segue ogni iniziativa del Palio oltre agli altri principali eventi sportivi cittadini e con la sua cineteca è una delle colonne portanti del Museo virtuale dello Sport spezzino, che grazie all’impegno di Giancarlo Barberis del Panathlon, che a sua volta ha trasformati in immagini multimediali migliaia di documenti e cimeli dello sport spezzino, è ormai una realtà sul web ed ha fatto registrare in poche settimane quasi 2mila contatti. Tornando al Cadimare possiamo aggiungere che è ormai pronto a disputare, sin dall’inizio, una stagione remiera esaltante e lo vedremo già nel Trofeo di Natale di domenica. Rimasto compatto alla borgata l’armo senior campione 2010, saranno nuovamente Matteo Gambirasio, Alfredo Tacci, Nicola Zannoni e Mauro Dini a rappresentare la borgata sin dalla prossima sfida, aggiunto di nuovo solo il timoniere, Simone Venturini che ha sostituito Francesca Di Santo; immutato l’allenatore Sergio Silvi. Rinnovato invece al 50 per cento l’armo junior che lo scorso anno, dopo un bell’inizio che aveva dato tante speranze alla borgata, era calato di tono. Rimasti Nicolò Agrifogli e Claudio Brusco, al posto di Tiziano Scamardella e Gregorio D’Aprile sono arrivati Matteo Ercolani e Alessio Intorcia, timoniere Luca Malvolti, che ha sostituito Noemi Agrifogli, destinata all’armo femminile, mentre nuovi allenatori sono Fabrizio Agrifogli e Silvio Pietra, subentrati a Emiliano Cacciavellani. L’armo femminile è stato rinnovato in un solo elemento: a fianco di Virginia Cattoi, Erika Albani e Tania Marone è arrivata Alice Agrifogli che ha sostituito Chiara Celada . Allenatore, al posto di Marco Venturini, è Federico Giunti, già forte vogatore del Palio. Immutata la nuova dirigenza, rinnovata solo pochi mesi fa, con a fianco del presidente Miriam Mori Perillo, il vice presidente Paolo Lucilli, il segretario Giuseppe Cristina, il cassiere Alberto Sorrentino, il capoborgata Andrea Tarabella, il responsabile settore voga Roberto Inserra, l’economo Luca Bandini, l’addetto stampa Marcello Giacomazzi, il referente logistico Alfonso Novelli ed il vice capo borgata Giorgio Gilli. Completano la rosa dei dirigenti Fabio Rufini, Marco Gaido, Moreno Ferri, Massimo Cerliani, Giuseppe Grieco, Federico Giunti, Adriano Pedretti, Fabio Franceschetti, Giovanna Bologna, Mauro Rossi, Gennaro Marano, Andrea e Ivo Canalini. L’armo senior dispone anche di un vogatore di riserva, Alessandro Fornoni, che nel Trofeo di Natale sostituirà Matteo Gambirasio. Festa grande quindi a Cadimare con un unico cruccio. Infatti nella notte tra l’11 ed il 12 dicembre ignoti vandali hanno danneggiato l’albero di Natale innalzato dalla borgata, un grande abete alto sei metri collocato sul lungomare, i cui tiranti di sostegno sono stati tranciati e le transenne gettate a mare. Certo una ragazzata ma particolarmente stridente in una compagine compatta come quella di Cadimare dove la popolazione è tutt’uno con le associazioni del borgo. L’atto è stato denunciato alla polizia che ha steso un verbale dell’accaduto. PIERANGELO CAITI

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«Doniamo i gettoni di presenza per salvare la Sfilata del Palio»

L’assessore Manfredini: «Sul futuro della manifestazione decideranno le borgate » ______________________________________________________ «NON È SOLO una questione di soldi: il problema economico c’è, e non lo nega nessuno. Ma la proposta del nuovo modo di intendere la sfilata del Palio, vola più in alto». Paolo Manfredini è l’assessore “al Palio” del Comune della Spezia. Spiega così la novità che sta agitando centinaia di borgatari: figuranti vestiti dagli stilisti del “Chiodo”, una decina per armo, con un corteo storico simbolico, al posto della storica festosa “baraonda”. E’ colpa del buco da 120mila euro nei conti del comitato borgate? «C’è crisi, gli sponsor privati arrancano, i fondi del Comune tardano, ma il punto è un altro». Qual è? «La sfilata soffre di carenze strutturali: deve salire ad un contesto più strutturato». E’ troppo provinciale? «E’ stata un modo di aggregazione delle borgate, di progettare qualcosa per stare insieme: ma è anche la più antica manifestazione sportiva della città, dunque potrebbe collegare meglio il vissuto sociale e culturale e antropologico». Non è dunque una modifica di transizione, ma definitiva? «L’idea sulla quale stiamo ragionando, sì: individuare ogni anno un preciso periodo storico, e vestire i figuranti per caratterizzare un’epoca, in un riepilogo della storia, a puntate». Per il 2011, i 150 anni dell’unità d’Italia? «Sì: l’anno dopo un altro periodo. Abbiamo la fortuna di avere una scuola di moda». Nessuno critica il “Chiodo”: ma c’è chi difende la spontaneità del passato. «Io credo che questa idea sia un servizio che si rende al Palio: è la nostra festa più importante, ci racconta». E’ tutto deciso? «Sono le borgate che devono decidere: i dissensi, i commenti, sono legittimi, ma alla fine a votare sono le borgate: io penso sia un’opportunità, un modo più consono di vivere il vero spirito del Palio. Se le borgate non vorranno coglierla, facciano come credono ». Manfredini sposta il tiro, rispetto al problema dei soldi rilevato dal presidente del comitato borgate Massimo Gianello. E su questo fronte, dal Pdl, la consigliera Maria Grazia Frija chiede che tutti, “al di là degli schieramenti politici, di salvare la sfilata tradizionale”. «Noi consiglieri comunali possiamo devolvere il gettone di presenza – propone – si dice che “volere è potere”: sollecitiamo un intervento degli enti, dai privati, dagli altri Comuni, Lerici e Portovenere. Presenterò una mozione: non possiamo rinunciare a una tradizione così, l’unica vera festa della nostra città. Vanno trovati i soldi: non apprezzo che il Comune sia così sottomesso. Il sindaco si faccia capofila di una raccolta fondi, bussi alla Regione. Le tradizioni ci accompagnano nel cammino della vita. Salviamole». SONDRA COGGIO

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Borgate in rosso per 100 mila euro

La Festa del mare rischia di perdere la sfilata dei carri allegorici per mancanza di fondi _______________________________________________ UN ANNO FA, i contributi del Comune arrivarono così tardi che la sfilata del Palio rischiò di saltare per lo sciopero dei borgatari. Si fece: ma non tutte le borgate riuscirono ad organizzarsi. Quest’anno, la sfilata sarà sostituita da un corteo sull’unità d’Italia: abiti confezionati dagli studenti del corso moda del “Chiodo”, 10 figuranti a borgo. La causa? Non ci sono soldi. Il Comitato ha oltre 100mila euro di buco. Il contributo del Comune sanerà i conti, e sponsor privati finanzieranno il corteo: stop. Nei borghi, pochi lo sanno. E chi l’ha saputo, insorge. La “sorpresa” anticipata ieri dal “Secolo XIX” non è andata del resto nemmeno in assemblea: 12 borgate su 13 l’hanno votata in consiglio, ma solo perché la scelta era fra bere o affogare. Ela scoperta ha irritato la gente, che non ne sapeva niente. Il presidente del Comitato borgate, Massimo Gianello, spiazzato dai commenti incontrollati, annuncia prima “smentite”: ma poi ammette che è così. Gianello, niente sfilata? «Si farà, ma in modo diverso ». Vabbé, ma senza borgate … «Non c’è alternativa». Questione di soldi? «Sono venuti meno, nelle ultime edizioni, sponsor su cui contavamo. La crisi…». E’ il Comune a chiedervi il sacrificio? «Macché! Niente politica! Coi contributi sosterremo le borgate: ma la sfilata no». I borgatari sono irritati… «Ma chi? I consigli hanno votato così».Uno s’è astenuto, chi è? «Non ricordo». I dirigenti sanno, i borgatari non sapevano: e l’hanno presa male … «Ma chi? Sarà qualche scheggia impazzita, o chi strumentalizza, o ce l’ha col Comune, o con noi». Veramente è gente che non apprezza lo scambio … «Senta, io presiedo il Muggiano: abbiamo sempre fatto belle cose. Il solo corteo non entusiasma neanche me. Ma si fa così, o niente. E’un compromesso». Ma il festival della Marineria costa un milione di euro, e fa morire la sfilata? «Non muore niente! E’ un anno di transizione. La sfilata vera tornerà. E poi, avremmo piazza Europa inutilizzabile per i lavori dei parcheggi … Guardiamo il bicchiere mezzo pieno». Questa sera si riunirà il Comitato. Ma i giudizi in rete, sono amari. Su FB, Mariano Vignali, ritiene la novità “una follia, una mina”: «Una borgata, da Portovenere a Tellaro, è una comunità, non solo un gruppo sportivo di pochi vogatori, qualche tecnico e tre dirigenti. Eliminare il lavoro della sfilata è eliminare il ruolo sociale dei borgatari. Si può festeggiare l’Unità d’Italia dando il tema alle borgate. E’ questione di soldi: ma il Palio è come Pompei, se crolla un pezzo non è facile sistemarlo e forse non sarà mai più lo stesso. E’ una vittoria dell’ottusità ». Lapidario Franco Carassale: «Che tristezza». Anna Lisa D’acunzo: «Bruttissimo, pessima notizia». Roberto Giannone: «Forse troppi riflettori sulla città fanno paura a chi amministra? Che amarezza, avere carte vincenti da giocare e tenersele in mano, mentre altre città valorizzano territorio e sviluppo locale». Andrea Della Croce: «Che orrore». Enrico Mori: «Che peccato: niente sfilata, e qualche borgata rischia di non fare nemmeno un equipaggio. L’anno prossimo sarà a rischio il Palio. Oh, Bela Speza… era l’unica festa in città…». Chiara Tenca: «Mi stupisco, conoscendo quanto i borgatari tengono ai carri e ai costumi…». Saul Carassale: « Doveva restare la festa della città. Quando gli eventi si riempiono di pretese finisce che ci vogliono troppi soldi, e i soldi a volte finiscono». Paolo Varrella: «Se ci fosse maggior omogeneità nelle risorse alcune borgate riuscirebbero e a investire in vogatori, e in coreografia: a volte bastano una buona idea e quattro stracci». Marco Greco, capo borgata del Lerici, capisce l’amarezza dei borgatari: «Non è stata una scelta facile, a malincuore la scelta è questa, ma l’impegno per tutti è quello di riportare la sfilata alle borgata… ». Luca Bressan: «Chiunque si chieda cosa centra l’unità d’Italia con il Palio e la sfilata, si risponde: niente». Mattia Giavelli: «Se non ci sarà più la sfilata, potremo far protesta per la nostra causa, contro il muro dell’Arsenale: prima il comitato delle borgate impediva polemiche… ». Matteo Gregorini: «Ma è già deciso? Se non lo è, forse si potrà fermare, anche le altre borgate saranno contrarie». Probabilmente: ma se i soldi non ci sono, e c’è il buco da ripianare, sarà ben difficile rimediare. Sondra Coggio

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Sfilata del Palio trasformata in passerella di modelli: Le Borgate insorgono

ANCORA non è ufficiale: ma è già nell’occhio del ciclone. La proposta del comitato delle borgate, di trasformare la sfilata dei borgatari del Palio in una ordinata passerella di modelli confezionati dai ragazzi delle scuole superiori, sta scatenando un dibattito feroce: con molti dissensi. Vero è che le proteste fanno più rumore degli eventuali consensi taciti, ma in particolare da Marola sono già partite le prime bordate: e l’incendio appare destinato ad allargarsi. «Alle ultime riunioni del Comitato – contestano i marolini – è emerso che quest’anno la sfilata non verrà fatta con le solite modalità che conosciamo. Gli abiti saranno fatti da altre persone, e si è fatto riferimento agli studenti del corso moda del “Chiodo” e dell’artistico “Cardarelli”, e ad una partecipazione selezionata di una decina di borgatari». La proposta è liquidata come “uno schifo”: e non certo per un giudizio nei confronti delle scuole, alle quali viene riconosciuta massima stima. No: il problema sta nell’ipotesi di incanalare quella che era la “baraonda” dei borgatari in un evento simbolico, che non viene giudicato rispondente alla tradizione. «Pare che sia stata presa questa decisione per collegare la sfilata ai festeggiamenti del 150° anniversario dell’unità d’Italia – rilevano i marolini – per chiunque crediamo sia legittimo chiedersi cosa c’entra, e rispondersi “niente”. E non fa piacere, pensare che quest’anno la sfilata sarà gestita ed orchestrata da persone che, nel migliore dei casi, hanno sentito adesso, per la prima volta, parlare della sfilata e del Palio. E se il problema è quello economico, andrebbe affrontato diversamente ». Il gruppo dei “Murati Vivi”, associazione culturale che si batte per ridare alla borgata un affaccio sul mare, e aprire una breccia nel muro dell’ Arsenale Militare, sta già pensando di allestire una sfilata alternativa in proprio, e comunque di far valere il proprio dissenso. E se non ci sarà più la vera sfilata, la partecipazione punterà dritta alla protesta per l’isolamento provocato dal muro. Il giudizio sulla novità, è dunque negativo: perché “va a sradicare una tradizione”. Il contingentamento dei figuranti, dieci a borgata, non piace: né l’idea che i fondi eventualmente girati dal Comune al Comitato Borgate, vadano a sanare altre voci. E già qualcuno si sta muovendo in cerca di alleanze, per “sabotare” l’ipotesi: da Marola al Canaletto, ad esempio, visto che anche loro ci tengono “una marea alla sfilata”.

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Tempo di bilanci per l’Arci Borgata. Il 2010 mix di successi

PER L’ARCI Borgata Marinara di Lerici è tempo di bilanci. Nella primavera-estate 2010 sport e cultura sono stati un mix di successo. L’attività del Palio si è conclusa ottimamente. «Tre equipaggi in mare, un podio al Palio, quello femminile e la conferma di essere entrati a far parte delle Borgate più attive del Golfo». Il dirigente Marco Greco (nella foto) analizza l’annata. «Il settore canoa polo ha vissuto una stagione entusiasmante. La squadra ha partecipato al torneo di A1 con ottimi risultati, ha vinto il torneo internazionale di Vienna, ha centrato un ottimo risultato nella Coppa Liguria disputata il 10 ottobre. Soprattutto ha consolidato il gruppo di giocatori che possono essere da esempio per le nuove leve. Molti sono i ragazzi del settore giovanile che praticano attività assiduamente. Questo è il maggior risultato, conseguito grazie al loro istruttore Dario Vanacore. Il torneo internazionale di canoa che abbiamo ospitato ha visto presenti la maggiori nazionali provenienti da tutto il mondo. Le arti marziali come il judo e il karate hanno ripreso le lezioni. Lo sport è e rimane il settore in cui ci prodighiamo con maggior passione, ma sono molte le attività culturali come l’estemporanea di pittura il Piasseo». La Borgata è entrata nelle scuole con il concorso del gran pittore rivolto ai bimbi di Lerici. La musica ha avuto un ruolo importantissimo: concerti tutto l’anno che hanno spaziato dal blues al rock, dal jazz al folck fino all’appuntamento clou, il Lerse Rock festival a Falconara. E. Sassarini

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La scuola e il Comune mettono i ragazzini al remo

Progetto pilota per favorire la pratica sportiva legata al mare ____________________________________________________ FANNO poca attività fisica, troppo computer: e così, oltre all’obesità e alle malattie che poi esplodono in età adulta, i ragazzi rischiano anche di perdersi il bello dello stare insieme. L’assessore ai giovani del Comune di Lerici, Alessandra Alessandri, ha messo in pista una giornata molto movimentata, che ha ribattezzato “Forza sette”: tutti in mare, sulle Canoe o sulle barche a vela, per provare a mettersi in gioco sfidando (ovviamente ben controllati) quell’elemento naturale che è il mare, spesso utilizzato solo come “cornicetta” del paesaggio quotidiano. Centinaia di ragazzi dell’istituto scolastico comprensivo di Lerici, diretto da Eliana Bacchini, hanno potuto provare a fare un giro in barca a vela, un’esercitazione in canoa e perfino tante remate sulla barca del palio. Poi ancora, in piscina, prove di nuoto, pallanuoto, tuffi ed esercitazioni subacquee. La terza edizione della manifestazione ha potuto contare sull’appoggio delle associazioni sportive del territorio: «E’ a loro che va il pieno ringraziamento – sottolinea la Alessandri – sono una realtà molto valida del territorio, e senza il loro aiuto non avremmo potuto nemmeno pensare una giornata tanto impegnativa, faticosa, ma entusiasmante. Non è che per forza ogni ragazzo debba innamorarsi di una disciplina sportiva: ma stare insieme, misurarsi, confrontarsi, è qualcosa di per la formazione personale. Non è solo un discorso legato allo sport,ma proprio alla crescita. E vivendo a Lerici, dobbiamo necessariamente orientarci alle discipline legate all’acqua, un elemento che fa parte del tessuto storico e sociale della cittadina». Magari ci sono ragazzi che sanno sciare benissimo, ma non hanno mai affrontato un percorso in barca: accade, perché gli impegni sono tanti, il tempo è poco, e alla fine dei conti non è così facile per le famiglie coordinare tutto. La giornata nasce anche con il fine di far provare ai ragazzi un’esperienza che potrebbero trovare interessante, e decidere poi di coltivare: è chiaro che giocare con la palla, nelle sue tante forme, è facile. Ma gli sport acquatici danno grandi soddisfazioni, basti pensare a quanto sia sentito il Palio del Golfo, anche come simbolo della tradizione: per non trascurare i risultati internazionali nella canoa polo, i successi della pallanuoto, e l’abbondanza di maratone natatorie di fondo, che vedono Lerici al centro di un calendario ricchissimo di appuntamenti. Radunati in gruppi, i ragazzi sono stati smistati fra il molo di Lerici e la piscina Cicci Rolla della Venere Azzurra, praticando, a rotazione, tutti gli sport in programma:una giornata di quelle che non si dimenticano facilmente. Un contributo fondamentale è stato dato come ogni anno dalle associazioni sportive, che hanno fornito istruttori e volontari, seguito i ragazzi durante le esercitazioni, fornito loro il materiale tecnico: barche, canoe, attrezzatura. Hanno partecipato Arci Borgata Marinara Lerici (sezione Canoa e Palio), il Circolo della Vela Erix, il Gruppo Sub Ospedale, il Lerici Sport e l’ Audax nuoto. La Alessandri ringrazia in particolare gli insegnanti dell’istituto comprensivo Bianca Cardosi, Stefania Maggetti e Biagio Pergola “per il fondamentale contributo che ogni anno rivolgono a questo appuntamento”. L’esperimento è riuscito, si va consolidando, tanto che i ragazzi non chiedono che di ripeterlo: naturalmente, in questa formula così ampia si può promuovere una volta l’anno, ma si stanno studiando nuove opportunità di contatto fra la scuola e le associazioni sportive. SONDRA COGGIO

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Il Canaletto è in lutto per la morte Gino Ruscelli

Era vicepresidente della borgata. Oggi i funerali ______________________________________________________________________  UN GRAVISSIMO lutto ha colpito ieri la borgata marinara del Canaletto. All’età di 67 anni si è spento il vicepresidente Gino Ruscelli. Era una figura carismatica e colonna portante del Palio del Golfo e della borgata dove ogni giorno svolgeva un prezioso lavoro a terra per assistere i vogatori. Lo ha ucciso un male incurabile, che lo aveva colpito quattro anni. L’intervento a cui era stato sottoposto sembrava aver debellato la malattia, invece negli ultimi tempi la ricaduta non gli ha dato scampo e si è spento ieri all’ospedale di Sarzana, lasciando nel dolore la moglie Orietta Foce e l’adorata figlia Roberta. La notizia si è subito diffusa al Canaletto e tanti dirigenti della borgata si sono raccolti all’obitorio di Sarzana per rendere omaggio alla salma. Oggi doveva essere una giornata di festa per la società canarina che avrebbe dovuto portare la barca da palio al Palaexpò, in occasione dei festeggiamenti dei cinquant’anni del Canaletto Calcio. Invece la borgata ha deciso di non partecipare all’evento in segno di lutto e accorrere in massa, alle 15.30, nella chiesa di Maria Ausiliatrice dell’oratorio del Canaletto per presenziare alla cerimonia funebre. Ruscelli era un pensionato dell’ Inma e da tanti anni si dedicava anima e corpo all’attività remiera. «Perdiamo un amico e un grande dirigente – ha commentato commosso il capo borgata Gianni Casali – una figura insostituibile che ha contribuito fattivamente all’attività della nostra borgata».

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