Giunta e Arci fanno pace «C’è condivisione di intenti»

Giunta e Arci fanno pace «C’è condivisione di intenti»

Ma la borgata non parteciperà alla tradizionale sfilata del Palio

[Da Il Secolo XIX del 20/07/16]  –  E ALLA FINE è arrivato il comunicato congiunto, Foto Articolo 160720 Secoloin cui il sindaco Leonardo Paoletti e il responsabile di Arci Marco Greco dichiarano “piena condivisione di intenti”. La notizia, pubblicata già giorni fa, è che la Borgata non sfilerà al Palio. Non è – va detto – la prima volta, che l’organizzazione lericina del Palio va in crisi. Già prima di Arci, c’era una gran difficoltà ad aggregare volontari. La Borgata si era risentita, anni fa, quando era stata accusata dal Comune di pensare troppo alla canoapolo: e aveva minacciato di farsi da parte, denunciando la mancanza di interesse da parte dei lericini. Era vero: tanto che nessuno s’era fatto avanti. Era toccato, ancora, ad Arci: e meritoriamente, Marco Greco aveva ideato la festa della benedizione degli armi, in Piazza Garibaldi, e rilanciato il legame fra voga e comunità. Il dato di fatto è però che a Lerici manca la febbre da Palio. E quest’anno la Borgata, presa fra difficoltà logistiche e organizzative, ha dato forfait. Andrà al Palio, ma senza sfilata. E’ un caso politico? La nota smentisce, ma la nuova amministrazione non è di centro sinistra: perché – anche se si presenta come civica – ha all’interno molti volti noti del centro destra. Ed è un dato di fatto, che più volti noti di Arci si erano candidati con l’opposizione. Ci sono state reciproche schermaglie? La nota smentisce, dice che il Comune non ha ostacolato Arci, e che Arci non voleva fare polemica.C’è anche un elenco di reciproche cortesie, con Arci che riconosce l’aiuto avuto per i campionati di canoa polo, e il Comune che riconosce ad Arci il ruolo positivo, sul territorio. Certo è, che i rapporti non sono idilliaci. Prima, c’è stata la misteriosa voce, secondo la quale il Comune voleva togliere il campetto di canoa polo all’Arci, e darlo all’Erix: voce smentita sia dal Comune che dall’Erix. E c’è la battaglia sulla galleria del castello: che prima ospitava quadri del liceo Cardarelli, e ora non più. A promuovere la rivolta, è stata l’ex assessora Alessandra Alessandri, simbolo dell’Arci. Greco, su questo, ieri su Fb ha chiarito: «Noi facciamo associazionismo, cultura e sport, e non vogliamo fare opposizione trincerandoci dietro queste attività. I soci sono liberi di fare opposizione, attraverso la politica». D’altra parte, ha ribadito che col Comune, sul caso della sfilata, “un corto circuito o incomprensione c’è stata”. Da parte sua, per contro, l’assessore al turismo, Luisa Nardone, solo qualche giorno fa aveva detto di non essere neanche a conoscenza della decisione di Arci, di non sfilare al Palio.

SONDRA COGGIO
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