Domani nel cielo sopra il Golfo arrivano le Frecce Tricolori

IL PROGRAMMA DELL’ AIR SHOW DALLE 16 Domani nel cielo sopra il Golfo arrivano le Frecce Tricolori SARÀ un vero e proprio “air show” quello che domani alle 18 sarà chiuso dall’esibizione delle “Frecce Tricolori”. Prima delle pattuglia acrobatica dell’Aeronautica militare, infatti, uno “sciame” di aerei a partire dalle 16 sorvolerà il Golfo dei Poeti. I primi a presentarsi saranno quattro ultraleggeri ad elica della Alpi Aviation di Pordenone che si esibiranno in figure acrobatiche per dodici minuti. Dopo di loro si esibirà la pattuglia di due moto alianti del team “Blue Voltige”  che terranno il pubblico col fiato sospeso per altri dodici minuti. Seguirà l’esibizione di un vecchio G59 Fiat, un caccia, l’unico esemplare ancora volante, pilotato da Pino Valenti. Quindi sarà la volta di un’ esercitazione di elisoccorso. Seguirà l’esibizione di un velivolo Cap231 pilotato da Andrea Fossi e le esibizioni di un aereo Cap10 pilotato da Paolo Zoppi al quale faranno seguito le evoluzioni dello Zlin50 pilotato da Guido Racciopoli, sette volte campione del mondo nel volo acrobatico di categoria. Anche per questo aereo evoluzioni della durata di otto minuti. Chiuderà la prima parte del programma un AB412 del 1° Nucleo Elicotteri della Guardia Costiera di base a Sarzana con una dimostrazione di soccorso a mare di un naufrago. Alle 18 in punto l’arrivo spettacolare della pattuglia acrobatica più bella del mondo, già ammirata da centinaia di migliaia di persone alla Spezia nel 1981, che eseguirà uno spettacolo della durata di 12-14 minuti impostato su 10-11 figure acrobatiche in una esibizione un poco ristretta per motivi di sicurezza con la presenza dei soli nove velivoli standard, assente il solista. L’ Aeronautica Militare, con il suo 1° Reparto Tecnico Comunicazioni di Milano Linate ha predisposto per la lunghezza di circa un chilometro, lungo la Passeggiata Morin ed il Molo Italia, un impianto di altoparlanti attraverso i quali sarà possibile seguire la musica di accompagnamento e le parole dello speaker che illustrerà le diverse figure acrobatiche delle pattuglie e dei singoli aerei acrobatici. PIERANGELO CAITI

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San Terenzo scommette sulla classe di capitan Lencioni

Il capoborgata è risalito in barca per sostituire l’infortunato Calevro. L’armo punta ad un piazzamento onorevole LA MANCANZA di una base a mare condiziona l’attività agonistica ma la borgata del San Terenzo è comunque riuscita a formare gli equipaggi per il Palio, un’impresa non indolore. «Abbiamo perso per strada Elia Calevro –spiega Francesco Pardini, dal 2000 presidente dell’ Unione Sportiva Santerenzina – così per completare l’equipaggio si è rimesso al remo Giorgio Lencioni, il nostro capo borgata, che da tempo aveva abbandonato l’attività agonistica. Siamo a pochi secondi da un 5° 6° posto che per noi sarebbe un ottimo risultato. Speriamo che il clima del Palio ci dia la spinta necessaria. Siamo comunque soddisfatti dell’impegno e del lavoro di tutti». «L’armo junior, che lo scorso anno non avevamo, è costituito da quattro giovanissimi al primo anno di voga –prosegue Pardini – sarà un anno di apprendistato per riuscire bene nei prossimi anni. L’ambiente della borgata è sereno, i ragazzi si trovano bene. E’ un peccato la mancanza di strutture: la palestra è di fortuna a Falconara, ora dovremo lasciare la base di appoggio al Muggiano per scadenza contratto e non siamo in grado di affittare altri locali, speriamo vivamente in un intervento del Comune di Lerici». La borgata conta sul cuore di Giorgio Lencioni, ex vogatore di Muggiano e Canaletto (con il quale da capovoga ha vinto il Palio Junior del 1988) che ha ripreso in mano anche il remo. L’ Unione Sportiva Santerenzina è tra le più antiche società sportive della provincia nata nel 1922 e sul mare la presenza di un equipaggio santerenzino è provata sin dalla disputa del Palio del 1932, quando i ragazzi del posto gareggiarono con una barca di nome “Armida” che chiuse in ultima posizione. Negli anni ‘60 la borgata è trascinata dalla figura carismatica di Dismo Mancacci, per anni alfiere del canottaggio locale. Due i successi della borgata, quello del 1945 (il primo Palio del dopoguerra, l’unico non disputato alla Passeggiata Morin ma proprio nello specchio d’acqua di San Terenzo di fronte al Castello per l’inagibilità della Morin distrutta dagli eventi bellici) e quello del 1964 con la vittoria cercata fortemente dall’armatore Bibolini (equipaggio Gianni Casali, Antonio Coppa, Giacomo Strata, Nicolino Biagioni, timoniere Centi), mentre per la sfilata storica, sempre preparata con accuratezza dalla borgata, l’anno del successo è quello del 1994 con la rievocazione dello scoppio di Falconara del 1922. Quest’anno la sfilata ha come tema “L’ulivo una coltura ed una cultura antichi”,un omaggio alla tipica pianta mediterranea delle nostre colline, raffigurata in una serie di quadri dalla coltivazione, alla raccolta, alla frangitura, con decine di figuranti in costume. Presidente Francesco Pardini, segretario Stefano Bonomi, capoborgata e allenatore Giorgio Lencioni, consiglieri Federico Pardini e Antonio Rossellini, responsabile vogatori Andrea Barbieri. Equipaggi. Senior: Alessandro Fornoni, Giorgio Lencioni, Tiziano Illiano, Simone Giacomazzi, timoniere Luca Bertoccini. Junior: Nicola Fago, Nicola Simeoli, Roberto Castelnuovo, Damiano Bertolini, timoniere Vasco Bertini. PIERANGELO CAITI

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