È morto Armandino, il ‘Pellicola’ Lega canottaggio e borgate in lutto

PALIO ERA LA MEMORIA VIDEO DELLA DISFIDA  È morto Armandino, il ‘Pellicola’ Lega canottaggio e borgate in lutto _________________________________________ [Da La Nazione del 16/04/2019] – IL MONDO del Palio piange la scomparsa di Armando Mazzoni, conosciuto da tutti come Armandino ‘Pellicola’. Il Comitato delle borgate e la Lega Canottaggio si stringono al dolore della famiglia per la perdita di una persona buona, generosa, che dagli anni 80 fino ad oggi aveva immortalato, con la propria telecamera e a bordo di una barchetta da lui personalizzata, ogni singolo momento della manifestazione remiera che tanto amava. Svolgeva il suo lavoro per passione, con l’unica ricompensa di essere amato e benvoluto da tutti. Era diventato, per tutti gli appassionati di Palio, un vero e proprio pilastro di questa manifestazione. Armando, da sempre appassionato alla cinematografia, fu notato nel 1982 da Video Spezia. Iniziò quindi una collaborazione, dedicandosi ai principali eventi della città. Negli ultimi anni collaborava invece per il centro di documentazione sportiva del Museo dello Sport, che cataloga ed espone tutto il patrimonio culturale relativo alle attività sportive locali. Armandino, dopo aver lottato per due anni, con grande coraggio e riservatezza, contro una malattia, se ne è andato la notte scorsa all’età di 72 anni. «Un grave lutto, la scomparsa di Armando Mazzoni, ha colpito tutto il mondo del Palio – dichiara il sindaco Pierluigi Peracchini –.  immancabile a ogni Palio con la sua telecamera, era diventato un punto di riferimento della manifestazione. Alla sua famiglia, al Comitato delle Borgate e a tutto il Palio del Golfo le mie più sentite condoglianze». Scarica PDF Comitato: 190416 – È morto Armandino, il ‘Pellicola’ Lega canottaggio e borgate in lutto – nazioneScarica PDF giornale: Articolo 190416 La Nazione

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Addio Armandino, con video e passione raccontava le imprese di Palio e Byron

DOMANI I FUNERALI  Addio Armandino, con video e passione raccontava le imprese di Palio e Byron______________________________________________ [Da Il Secolo XIX del 16/04/2019] – /LA SPEZIA. Si chiamava Armando Mazzoni, ma per tutti era Armandino “pellicola”. Con una barca, una telecamera e un microfono , sfidava vento, pioggia e onde per regalare le telecronache dei principali eventi sportivi locali, tra cui il Palio del Golfo e la Coppa Byron. Un lavoro fatto per passione, che aveva come ricompensa quella di esser amato e benvoluto da tutti. È nel silenzio e nella riservatezza che Armando, che avrebbe compiuto 73 anni il mese prossimo, è venuto a mancare domenica notte, dopo aver lottato con coraggio contro un male che da due anni lo attanagliava, ma che non gli aveva tolto il sorriso. Armandino era diventato un pilastro nel mondo del Palio, guadagnandosi l’affetto di tutti. Da solo, svolgeva il lavoro che altri facevano in tre. Pilotava la sua barca, sulla prua della quale lui stesso disegnava l’armo vincitore dell’ultimo Palio disputato, filmava integralmente la gara, seguendo le imbarcazioni per tutto il percorso, e con il microfono raccontava i dettagli, con uno stile e una simpatia inimitabile. Infine si occupava del montaggio. Grazie a queste operazioni, Armandino ha contribuito ad archiviare materiale diventato patrimonio culturale delle attività sportive locali. Da diversi anni collaborava con il centro di documentazione sportiva del Museo dello sport. Ma la sua attività ebbe inizio nel 1982, quando fu notato da Video Spezia. Il Comitato delle borgate e la Lega Canottaggio si stringono al dolore della famiglia. Ai messaggi di cordoglio si unisce quello del sindaco Pierluigi Peracchini. I funerali si terranno domani  alle 14.30 a Fossamastra.  Selene Ricco Scarica PDF Comitato:190416 – Addio Armandino con video e passione raccontava le imprese di Palio e Byron – secoloScarica PDF giornale: Articolo 190416 – Secolo

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I bambini dell’asilo hanno incontrato i protagonisti del Palio

PONTE DI ARCOLA    I bambini dell’asilo hanno incontrato i protagonisti del Palio ____________________________________________ [Da Il Secolo XIX del 12/04/2019] –/ARCOLA Un progetto interamente dedicato al mare e al nostro Golfo, la scuola dell’infanzia di Arcola Ponte ha lavorato su questi temi dall’inizio dell’anno, con passeggiate al molo Italia e visite guidate al faro e ai rimorchiatori, nonché letture animate in aula di racconti dedicati al mare. Un ampio spazio è stato dedicato al «Palio del Golfo», con laboratori per la realizzazione in cartapesta delle barche e delle divise con i colori delle singole borgate che hanno coinvolto i bambini di tutte le classi. l progetto si è concluso la scorsa mattina con la visita presso la scuola degli organizzatori del Palio del Golfo, accompagnati da ex vogatori e allenatori. Ai bambini è stato portato un modellino di barca e un timone, coinvolgendoli con aneddoti e curiosità, tutti hanno partecipato con interesse. Gli ospiti sono stati salutati con il canto in coro di «Oh bèla Spèza» e con l’invito a tutta la scuola dell’infanzia di Arcola ad essere presente in passeggiata Morin il giorno del Palio, la prima domenica di agosto. Alla scuola erano presenti Massimo Gianello, presidente del Comitato delle borgate,  Sara Cargiolli e Claudio Ricco, ex vogatori e allenatori e Paolo Lunghi, ex vogatore, nonché Gianluca Tinfena «voce narrante» del Palio e il consigliere alla pubblica istruzione Milena Mencarelli. Nel corso dell’anno i bambini hanno realizzato con carta pesta, pittura, colla e cartoni, le barche da Palio e le canotte dei vogatori, messe in bella mostra nella giornata di ieri in cui la scuola ha ospitato personalità di spicco del mondo remiero. Particolarmente interessati i bambini, i quali hanno interagito con domande e curiosità dei protagonisti del Palio del Golfo e hanno donato loro alcuni disegni sulla disfida remiera da loro realizzati. Il Comitato ha contraccambiato regalando alla scuola il libro sulla storia del Palio del Golfo ribadendo l’invito ad assistere alla novantaquattresima edizione della manifestazione del 4 agosto. — Daniela Tresconi Scarica PDF Comitato: 190412 – I bambini dell’asilo hanno incontrato i protagonisti del Palio – secoloScarica PDF Giornale: Articolo 190412 secolo

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Trofeo di San Giuseppe, doppietta del Muggiano

Trofeo di San Giuseppe, doppietta del Muggiano Gara remiera La borgata vince con Senior e Junior. Tra le donne s’impone San Terenzo. Il calendario delle prepalio _____________________________________________ [Da La Nazione del 18/03/2019] – IL MUGGIANO rema già forte e si candida a una stagione da protagonista. Il 17° Trofeo di San Giuseppe, organizzato nelle acque davanti alla Passeggiata Morin, vede la borgata di levante primeggiare nei Senior e negli Junior. E sempre da levante arriva l’armo vincitore della gara femminile, appannaggio delle ragazze del San Terenzo. A sette mesi dai fatti che hanno segnato l’edizione numero 93 del Palio del Golfo, la prima gara del 2019 offre già numerosi spunti in vista delle Prepalio che scatteranno a maggio. Innanzitutto sul fronte della partecipazione: mai prima d’ora il trofeo di primavera aveva fatto registrare un numero così alto di armi partecipanti nelle tre categorie, un buon segnale di ritrovato entusiasmo in vista della stagione ormai alle porte.  SUL FRONTE sportivo, entusiasmante la gara senior che ha visto il Muggiano vincere al fotofinish sul Fezzano al termine di una gara che l’ha visto in testa già dal secondo giro di boa. L’armo di Giorgio Federici, Gianluca Passano, Giulio Acerbi e Giuseppe Giacalone, timonato da Alessandro Rufolo, ha chiuso in 7’6’’23, precedendo di 31 centesimi il Fezzano, autore di una grande seconda parte di gara, e il Canaletto (7’8’’60). A seguire Le Grazie, Marola, Fossamastra, Portovenere, Tellaro, Crdd e San Terenzo. Assenti Lerici, Venere Azzurra e Cadimare: la borgata del ponente spezzino ha deciso di non partecipare al Trofeo in segno di lutto per la morte di Enzo D’Aprile.  MENO TIRATA la gara degli Junior, dove il Muggiano (già vincitore dell’ultimo palio giovanile) si conferma l’armo da battere. Giulio Acerbi (per il giovane vogatore, così come per il timoniere Alessandro Rufolo, una bella doppietta), Mattia Carassale, Riccardo Germani, Emanuele Pelosi fissano un ottimo 4’40’’28, staccando il Portovenere di quasi tre secondi (4’43’’02) e di sei Le Grazie (4’46’’70). Ai piedi del podio il Canaletto, seguito da Marola, Fossamastra, San Terenzo, Lerici, Fezzano e Tellaro.  NELLA GARA femminile, affermazione delle giovani vogatrici del San Terenzo: Giulia Faggioni, Anna Barella, Francesca Gemma, Martina Lauro, timonate da Elisa Gori, chiudono con 4’55’’18, lasciandosi alle spalle Le Grazie (4’57’’84) e Fossamastra con 5’2’’76. A seguire, Portovenere, Crdd, Lerici, Muggiano e Canaletto. RESO NOTO il calendario delle undici Prepalio. Si parte il 19 maggio a Tellaro, a seguire Portovenere (26 maggio); Crdd (2 giugno), a Lerici il 9 giugno, a Marola il 17, a San Terenzo il 23 e a Cadimare il 30 giugno; a luglio, il 7 a Fezzano, il 14 alla Venere Azzurra, il 21 alle Grazie ed infine l’ultima, il 28 luglio, al Muggiano. Matteo Marcello Scarica PDF Comitato: 190318 – Trofeo di San Giuseppe, doppietta del Muggiano – La NazioneScarica PDF giornale: Articolo 190318 La Nazione

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Avviso ai regatanti del “Palio del Golfo”. L’armo del Muggiano vuole fare sul serio

TROFEO DI SAN GIUSEPPE  Avviso ai regatanti del “Palio del Golfo”. L’armo del Muggiano vuole fare sul serio Vittoria sia nella categoria junior che fra i seniores. Nella gara femminile successo del San TerenzoLa barca del Tellaro ha voluto ricordare Enzo D’Aprile: il figlio Gregorio aveva vogato lì nel 2009 ____________________________________________ [Da Il Secolo XIX del 18/03/2019] – /LA SPEZIA Il Muggiano realizza la doppietta e annuncia di avere intenzioni serie per il 94esimo Palio del Golfo. Festa anche per il San Terenzo, che trova la prima vittoria della storia con l’armo femminile. Si è svolta ieri mattina nelle acque della Morin la diciassettesima edizione del Trofeo di San Giuseppe. Ben otto gli armi femminili presenti, nonostante due assenze. Come anticipato, a trionfare sono le bianco verdi santerenzine, che già lo scorso anno avevano dimostrato di che pasta fossero fatte. Giulia Faggioni, Anna Barella, Francesca Gemma e Martina Lauro, con Elisa Gori al timone, sono le prime a tagliare la linea del traguardo, davanti alle campionesse in carica graziotte. Sul podio anche il Fossamastra che precede un Porto Venere che ha gareggiato solo con due titolari su quattro. Tra le note liete la partecipazione del Canaletto, che dopo diversi anni torna in mare anche con l’armo femminile. Nessuna sorpresa tra gli junior: a vincere sono i ragazzi del Muggiano, vincitori delle ultime due edizioni del Palio. L’equipaggio si è rinnovato per metà, ma rimane tra i più competitivi. A bordo Giulio Acerbi, Mattia Carassale, Riccardo Germani ed Emanuele Pelosi. Poi il Porto Venere e un Le Grazie in gran forma. Ma il Muggiano non si accontenta e si impone anche nella categoria senior, nonostante l’armo non fosse quello titolare. A bordo oltre a Giorgio Federici, Gianluca Passano e Giuseppe Giacalone c’era anche lo junior Acerbi, che ha sostituito Tommaso Nicolini. Al timone, in entrambe le gare, Alessandro Rufolo. Sul podio anche il Fezzano, detentore del titolo, e Canaletto. Nell’occasione della gara, l’armo senior del Tellaro, su iniziativa del pruista Silvio Pietra, cadamoto dalla nascita, ha partecipato con un segno di lutto al petto per ricordare Vincenzo D’Aprile, ucciso lunedì scorso. In questo modo la borgata mostra la propria vicinanza a tutta la famiglia e in modo particolare al figlio Gregorio che ha vogato nel Tellaro nel 2009.  Trofeo di San Giuseppe è stato organizzato dal Comitato delle Borgate, sotto l’egida della Lega Canottaggio Uisp. Femminile: 1) San Terenzo 4’55’’18 2) Le Grazie 4’57’’84 3) Fossamastra 5’02’’76 4) Porto Venere 5’05’’43 5) Crdd 5’11’’18 6) Lerici 5’12’’89 7) Muggiano 5’20’’29 8) Canaletto 5’22’’64 Juniores: 1)Muggiano 4’40’’28 2)Porto Venere 4’43’’02 3)Le Grazie 4’46’’70 4)Canaletto 4’47’’32 5)Marola 4’50’’17 6)Fossamastra 4’59’’12 7)San Terenzo 5’00’’60 8)Lerici 5’01’’50 9)Fezzano 5’10’’48 10)Tellaro 5’18’’35 Seniores: 1)Muggiano 7’06’’23 2)Fezzano 7’06’’54 3)Canaletto 7’08’’60 4)Le Grazie 7’10’’76 5)Marola 7’15’’42 6)Fossamastra 7’15’’98 7)Porto Venere 7’16’’10 8)Tellaro 7’17’’56 9)Crdd 7’33’’47 10)San Terenzo 7’38’’08 — Selene RICCO Scarica PDF Comitato:190318 – Avviso ai regatanti del “Palio del Golfo” L’armo del Muggiano vuole fare sul serio – secoloScarica PDF giornale:Articolo 190318 secolo

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Domenica alla “Morin’’ il “Trofeo di S. Giuseppe’’

Domenica alla “Morin’’ il “Trofeo di S. Giuseppe’’ Canottaggio Al primo equipaggio femminile il ’Trofeo Oddi’ ___________________________________________ [Da La Nazione del 13/03/2019] – LE INCOMPRENSIONI e le polemiche che avevano contraddistinto i mesi scorsi sui mancati sostegni economici da parte delle istituzioni sono ormai alle spalle. La macchina del Palio del Golfo riparte domenica 17 marzo, con l’ormai tradizionale “Trofeo di San Giuseppe’’ nelle acque antistanti la Passeggiata Morin.   Arrivato alla 17ª edizione, organizzato a corollario della storica Fiera patronale, rappresenta la prima gara del 2019 e anche l’ultimo appuntamento prima dell’inizio della nuova stagione remiera, che prenderà il via il prossimo 19 maggio e che vedrà al via i consueti tredici equipaggi Senior, dodici equipaggi Junior e dieci Femminili. Sarà quindi un’occasione molto importante che darà modo agli atleti e agli equipaggi di testare la propria preparazione. L’avvio delle gare è previsto alle 10.15, quando scenderanno in acqua gli equipaggi femminili. Alle 11 la partenza degli armi junior e alle 11.45 i senior. Gli equipaggi correranno parallelamente a Passeggiata Morin, in una batteria unica per categoria. Il campo sarà lungo circa 250 metri di lato con tre giri di boa per junior e donne e cinque giri per i senior. Premiati i primi tre classificati per ogni categoria. La presentazione della 17ª edizione del Trofeo, alla presenza del sindaco della Spezia Pierluigi Peracchini e dei sindaci di Lerici e di Portovenere, Leonardo Paoletti e Matteo Cozzani, e con la partecipazione del presidente del Comitato delle Borgate, Massimo Gianello, è stata anche l’occasione per annunciare l’istituzione di un nuovo trofeo, che andrà all’equipaggio femminile vincitore del Pa- lio del Golfo. È stato infatti istituito il “Trofeo Oddi’’, in memoria dell’ex capo borgata del Fossamastra Susanna, scomparsa lo scorso gennaio. mat.mar. Scarica PDF Comitato:190313 – Domenica alla Morin il Trofeo di S. Giuseppe – La NazioneScarica PDF giornale: Articolo 190313 La Nazione  

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Il Palio di San Giuseppe nel ricordo di Enzo D’Aprile e Susanna Oddi

DOMENICA ALLA MORIN Il Palio di San Giuseppe nel ricordo di Enzo D’Aprile e Susanna Oddi ______________________________________ [Da Il Secolo XIX del 13/03/2019] – «Spero che il Palio femminile duri in eterno, così come il ricordo di mia madre». Sono le parole di Mattia Boccolini, figlio di Susanna Oddi, l’ex capo borgata del Fossamastra, scomparsa lo scorso gennaio. La comunità del Palio, ancora sconvolta perla perdita, le intitola un trofeo per le vincitrici della gara femminile di agosto. È questa la novità dell’edizione 94 del Palio del Golfo. Il premio sarà sponsorizzato da Leonardo e dalle associazioni presenti in Oto Melara. «Mia madre era una donna di borgata, che amava il Palio non tanto perla gara in sé, ma perché capace di unire tutto il Golfo» ha detto Mattia, che ha parlato anche a nome del padre Marco. È stato il lato umano della manifestazione remiera a contraddistinguere in modo particolare la conferenza stampa di ieri, durante la quale è stato rivolto un pensiero anche a Vincenzo D’Aprile, freddato lunedì con tre colpi di pistola. A ricordarlo, il sindaco di Porto Venere Matteo Cozzani: «Enzo si dava molto da fare per la sua borgata, siamo vicini alla gente di Cadimare per questo lutto improvviso». Dopo momenti di sincera commozione, è stata presentata la diciassettesima edizione del trofeo di San Giuseppe, che avrà luogo domenica 17 marzo davanti a Passeggiata Morin. «Le gare inizieranno alle 10.15 – ha detto il presidente del Comitato delle borgate Massimo Gianello – Sarà una stagione ricca di emozioni e molto partecipata. Al palio ci saranno infatti, oltre alle tredici imbarcazioni senior, dodici junior e 10 femminili». Domenica, gli equipaggi correranno parallelamente a Passeggiata Morin, in una batteria unica per categoria. Il campo sarà lungo circa 250 metri per lato con tre giri di boa per junior e donne e cinque peri senior. «Tra le tante manifestazione del Santo Patrono, questa è quella sportiva più rilevante», ha detto il sindaco Pierluigi Peracchini, affiancato dall’assessore Kristopher Casati. Alla presentazione c’erano anche Francesco Di Sarcina, segretario generale dell’Autorità di sistema portuale e il Capitano di Vascello Silverio D’Arco, per la Marina Militare. Selene RICCO Scarica PDF Comitato:190313 – Il Palio di San Giuseppe nel ricordo di Enzo D’Aprile e Susanna Oddi – secoloScarica PDF giornale:Articolo 190313 secolo

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La nuova barca del San Terenzo in ricordo di Fede

PALIO La nuova barca del San Terenzo in ricordo di Fede Varata l’imbarcazione tra festa e commozione: sullo scafo la dedica al borgataro Federico Rozzi, scomparso a 53 anni ___________________________________________ [Da Il Secolo XIX del 19/02/2019] –SANTERENZO «Ecco la vera guest star della serata, don Luca Gualdi. S’è fatto un po’ aspettare. Per noi è un onore avere un parroco di San Terenzo». «Benedirò con gioia la barca, per la seconda volta, dopo la prima al cantiere. La barca però serve a poco se non ha il motore. E il motore siete voi. Cercate di essere migliori dello scorso anno, non sarà difficile…». Ogni varo ha una magia assoluta. Il varo di una barca da Palio  è qualcosa di più. Se poi avviene a San Terenzo, con la piazzetta fasciata in bianco e verde, i colori sociali, allora diventa anche spettacolo. E la serenità e la gioia emergono anche dalle battute festose fra il presidente Matteo Passalacqua, euforico per il «risultato storico», ed il parroco don Luca Gualdi, che arriva trafelato dalla Messa, appena conclusa a Villa Carafatti, e indossa la tunica bianca in mezzo alla gente. Quando il don arriva, sta ancora parlando l’ex capo borgata, Giovanni Medusei, che sta passando il testimone a Giorgio Lencioni. Gli consegnano una targa, “al Giova”. Commosso, ringrazia tutti. «Il mio presidente è una persona speciale, è un vulcano, San Terenzo è fortunato ad avere una persona così». Don Luca, che arriva trafelato, in corsa, si diverte: «Beh, concordasse un po’ di più gli orari…». La missione di un pastore è anche quella di calarsi nell’anima della sua comunità. Tutti sorridono. Medusei è emozionatissimo, ripete che una barca «non è un semplice pezzo di legno, ha un’anima». Il sindaco Leonardo Paoletti, che rappresenta come primo cittadino non una ma cinque borgate, è estasiato dalla bellezza di quello scafo numero 9, con i delfini verdi: «Senza parole», scrive, sotto la fotografia. Ci sono tifose senza età, con il frontino in bianco e verde, sui capelli candidi. Ci sono i bambini, felicissimi. E – naturalmente – ci sono i vogatori. Il senso più profondo del Palio, deve essere questo. L’appartenenza, l’identità. Sullo scafo c’è una scritta, tutta verde. Fede. È lì per Federico Rozzi, mancato a soli 53 anni. Faceva parte della Borgata, il figlio Luca voga fra i ragazzi. Fede c’è, sussurrano commossi i borgatari. E non è un modo di dire. —  Sondra Coggio Scarica PDF Comitato:190219 -La nuova barca del San Terenzo in ricordo di FedeScarica PDF giornale:Articolo 190219 secolo        

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Cordoglio nel Palio. Non ce l’ha fatta Oddi

 CAPOBORGATA FOSSAMASTRA Cordoglio nel Palio. Non ce l’ha fatta Oddi ________________________________________ [Da Il Secolo XIX del 22/01/2019] – LA SPEZIA Il Palio del Golfo perde una delle sue protagoniste, una delle prime donne ad avere un ruolo da dirigente in un mondo prettamente maschile, la prima capo borgata. Se n’è andata ieri pomeriggio Susanna Oddi, 55 anni, dirigente e simbolo dalla borgata marinara del Fossamastra, stroncata da un male contro il quale ha lottato, riservatamente, sino alla fine. Purtroppo non ce l’ha fatta. Dipendente dell’Oto Melara è stata una delle “signore” della voga spezzina, attiva in mare e a terra, con i colori azzurri della sua borgata, la numero 7. In molti la ricordano per la sua decisione, ma più che altro per quello stile educato, pacato, che ha portato oggettivamente una ventata di nuovo quando a metà degli anni Duemila si è vista una donna prendere le redini tecniche di una borgata marinara. La notizia si è sparsa ieri in città, nel quartiere di Fossamastra, e anche a Sarzana. Il fratello Giorgio è infatti il presidente della Pubblica Assistenza sarzanese. Una notizia dolorosa, che creato profondo cordoglio tra chi la conosceva. Molti stupiti e senza parole. Da alcuni mesi stava lottando contro un male che non le ha purtroppo lasciato scampo. E lo ha fatto sempre con determinazione e con dignità, ma anche con una riservatezza ferma, tanto che pochi, anche nell’ultima stagione remiera, ne conoscevano il problema. La sua salute è andata comunque a peggiorare. Recentemente la situazione era precipitata ed era stata ricoverata nella clinica Alma Mater, accanto al parco della Maggiolina, dove ieri è spirata. I funerali si terranno domani, mercoledì pomeriggio, alle 14.40 alla chiesa di Fossamastra. Tanti i borgatari che si ritroveranno in occasione delle esequie per dare l’ultimo saluto a una vera signora del golfo. Per questa triste occasione non mancheranno di certo i colori del suo amato, e che l’ha amata, Fossamastra.  Mariano Alberto Vignali Scarica PDF Comitato:190122 – Cordoglio nel Palio. Non ce l’ha fatta Oddi – SecoloArticolo 190122 – SecoloScarica PDF giornale:

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Liberatore insiste «Vi assicuro che sono innocente»

Liberatore insiste «Vi assicuro che sono innocente»____________________________________ [Da La Nazione del 17/01/2019] – LA SPEZIA – «RIBADISCO la mia totale estraneità alle accuse che mi sono rivolte. Ho la consapevolezza di non aver assunto volontariamente questa sostanza proibita. Ho fiducia nell’inchiesta in corso e sono convinto che le vere responsabilità dell’accaduto presto emergeranno». Giuseppe Liberatore, il pluricampione del Palio del Golfo, terzo remo del Cadimare, sospeso in via cautelare perché trovato positivo al clembuterolo dalle analisi di laboratorio disposte da Nado Italia, subito dopo la conclusione del 93° Palio del Golfo, il 5 agosto scorso, è in attesa dell’udienza del Tribunale nazionale antidoping che sancirà la durata della squalifica, dopo la richiesta della Procura nazionale antidoping dello stop forzato da quattro a otto anni (anche per gli altri due atleti cadamoti risultati positivi al farmaco vietato, Riccardo Giacomazzi e Daniele Zampieri). E si dice incredulo di fronte a questo nuovo ‘fulmine a cielo aperto’, ossia il deferimento alla Procura della Repubblica, che potrebbe portare a una sanzione alquanto pesante. Il pluricampione, contattato telefonicamente, non ha esitato infatti a sottolineare: «Apprendo questa notizia dalla stampa, ancora non mi è stato notificato nulla ma sono sicuro che emergerà la verità, la mia totale innocenza ed estraneità ai fatti». Liberatore, difeso dall’avvocato spezzino Giovanni Di Sibio, è dunque pronto ad affrontare il procedimento penale, che si aprirà con la denuncia dei carabinieri del nucleo anti sofisticazioni di Genova alla Procura spezzina, convinto più che mai che «qualcuno ha mescolato il clenbuterolo agli integratori», come ha sempre ribadito. UN VERO FULMINE a ciel sereno anche per l’avvocato spezzino Massimo Lombardi, il difensore di Riccardo Giacomazzi e Daniele Zampieri, secondo e primo remo dell’armo del Cadimare, risultati positivi al clembuterolo e sospesi, anch’essi, dall’estate scorsa, dalla prima sezione del Tribunale nazionale antidoping. Giacomazzi e Zambieri non hanno mai voluto rilasciare alcuna dichiarazione, ed è proprio l’avvocato Lombardi che commenta: «È di certo una brutta notizia. Ai miei assistiti non è stato notificato nulla. Proprio ieri (martedì per chi legge, ndr) ho presentato un’istanza per sapere se c’era un procedimento a carico di Giacomazzi: probabilmente la nota dei carabinieri di Genova è successiva alla mia richiesta. Siamo ancora in attesa di conoscere la data dell’udienza da parte del Tribunale nazionale antidoping, ma siamo comunque pronti a difenderci dalle accuse nel momento avremmo conoscenza formale dell’atto». Laura Provitina Scarica PDF Comitato:190117 -Liberatore insiste Vi assicuro che sono innocente – La NazioneScarica PDF Giornale: Articolo 190117 a – La Nazione

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