Palio, denuncia penale per i tre vogatori positivi ai controlli antidoping

Palio, denuncia penale per i tre vogatori positivi ai controlli antidoping Dopo la giustizia sportiva anche quella ordinaria _________________________ [Da La Nazione del 17/01/2019] – LA SPEZIA – DOPO la giustizia sportiva, anche quella ordinaria. Nuovi guai per Giuseppe Liberatore, Riccardo Giacomazzi e Daniele Zampieri, i tre vogatori del Cadimare accusati di aver fatto uso di sostanze dopanti in occasione dell’ultimo Palio del Golfo. Gli atleti, per i quali nei mesi scorsi la Procura nazionale antidoping ha chiesto squalifiche da un minimo di quattro e sino a un massimo di otto anni, sono stati denunciati dai carabinieri del Nas alla Procura della Spezia per ‘utilizzo o somministrazione di farmaci o altre sostanze al fine di alterare le prestazioni agonistiche’, così come recita l’articolo 586 bis del codice penale. Un episodio che nell’agosto scorso determinò sdegno e stupore in seno al movimento e all’interno della borgata di Cadimare. COME si ricorderà, tutto era iniziato negli istanti immediatamente successivi alla fine dell’edizione numero 93 della storica disfida remiera, vinta dal Fezzano: i quattro vogatori dell’armo cadamoto furono prelevati direttamente in acqua dalle forze dell’ordine e portati nella sede della Capitaneria di Porto a largo Fiorillo per essere immediatamente sottoposti ai controlli antidoping disposti dalla Nado – la struttura antidoping del Coni – e dai carabinieri del Nas. IL CONTROLLO delle urine fece emergere, per tre dei quattro atleti sottoposti alle verifiche, la presenza di una sostanza dopante e dunque vietata, il clenbuterolo: un broncodilatatore che provoca un aumento della capacità aerobica, una stimolazione del sistema nervoso centrale, nonché un incremento della pressione sanguigna e del trasporto di ossigeno, inserito per questo nella lista delle sostanze proibite dalla legge 376 sulla tutela della attività sportive e sul divieto di doping. Una sostanza ‘nota’ anche nei grandi palcoscenici sportivi: è la stessa che anni fa aveva portato alla squalifica del ciclista spagnolo Alberto Contador. Giuseppe Liberatore, Riccardo Giacomazzi e Daniele Zampieri alla fine di agosto erano stati sospesi in via cautelare dalla prima sezione del Tna, su proposta della Procura nazionale antidoping; a settembre, le controanalisi confermarono l’esito del primo accertamento, portando la Procura antidoping a formalizzare le richieste di squalifica a carico dei tre atleti. ORA, la denuncia dei Nas che porta la vicenda direttamente al Palazzo di giustizia spezzino. I tre vogatori, qualora la denuncia dovesse sfociare in un processo, rischiano ora una condanna sino a tre anni di reclusione e fino a 51.645 euro di multa. Scarica PDF Comitato:190117 -Palio denuncia penale per i tre vogatori positivi ai controlli antidoping – La NazioneScarica PDF Giornale:Articolo 190117 – La Nazione

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Liberatore non molla: «Ero inconsapevole»

LA DIFESA DEL PLURIDECORATO Liberatore non molla: «Ero inconsapevole» _____________________________________ [Da Il Secolo XIX del 17/01/2019] – LA SPEZIA Un colpo duro da incassare da parte dei tre vogatori del Cadimare coinvolti nella vicenda doping che hanno appreso del deferimento alla Procura della Repubblica della Spezia proprio nella giornata di ieri. Il pluridecorato Giuseppe Liberatore, difeso dall’avvocato Giovanni Di Sibio, ha sempre negato di aver assunto la sostanza consapevolmente. Liberatore, raggiunto telefonicamente nella giornata di ieri, ha confermato la sua linea: «Quella sostanza è stata trovata, in quantità minimali, nel mio corpo. Non nego di averla assunta ma ribadisco che questo sia accaduto a mia insaputa e nel pieno della mia inconsapevolezza». Liberatore aveva di fatto già più volte alluso alla possibilità che qualcuno potesse aver somministrato il farmaco dopante senza che lui ne fosse al corrente. «Ho fiducia nelle indagini e nella giustizia – ha detto – e sono sicuro che la verità salterà fuori». Non lasciano invece dichiarazioni gli altri due vogatori Daniele Zampieri e Riccardo Giacomazzi, difesi dall’avvocato Massimo Lombardi. Selene Ricco Scarica PDF Comitato:190117 – Liberatore non molla

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Doping al Palio, i nomi dei vogatori trovati positivi finiscono in Procura

IL CASO Doping al Palio, i nomi dei vogatori trovati positivi finiscono in Procura I carabinieri hanno denunciato i tre atleti del Cadimare. Rischiano una condanna a 3 anni e 51 mila euro di multa __________________________________________  [Da Il Secolo XIX del 17/01/2019] – È la svolta nelle indagini sul caso doping all’ultimo Palio del Golfo. I vogatori del Cadimare Riccardo Giacomazzi, Giuseppe Liberatore e Daniele Zampieri sono stati denunciati. I loro nomi sono finti sull’informativa che, in queste ultime ore, i carabinieri del Nas di Genova hanno depositato in Procura. I tre atleti, nel caso venissero accertate le loro responsabilità, rischiano una condanna a 3 anni di carcere, oltre a una maxi multa, che potrebbe lievitare fino a 51 mila e 645 euro. Una mazzata se si considera che, sempre di recente, la Procura nazionale antidoping aveva chiesto che i tre venissero puniti anche con squalifiche fino a 8 anni. Giacomazzi, Liberatore e Zampieri erano risultati positivi al clenbuterolo, «un broncodilatatore che provoca un aumento della capacità aerobica, una stimolazione del sistema nervoso centrale, nonché un incremento della pressione sanguigna e del trasporto di ossigeno ed è pertanto inserito nella lista delle sostanze proibite dalla legge sulla tutela della attività sportive e sul divieto di doping», si legge nelle carte del Nas. Accadde tutto il 5 agosto scorso, al termine dell’ultima edizione del Palio del Golfo, quando l’armo del Cadimare, che tagliò dopo Fezzano, Fossamastra e Muggiano, fu sottoposto ad analisi specifiche su richiesta della Nado, l’organizzazione nazionale antidoping. I controlli furono effettuati nell’immediato proprio per evitare che gli atleti potessero compromettere in qualche modo la genuinità del risultato del test e scongiurare quindi il rischio di «invalidazione». L’esito delle analisi e delle successive controanalisi sui campioni di urine prelevati confermò la presenza della sostanza clenbuterolo nell’organismo di tre membri dell’equipaggio. Solo il pruista risultò pulito. Il clenbuterolo è utilizzato spesso per curare l’asma, ma è purtroppo molto diffuso nel mondo dello sport: il sovradosaggio del farmaco contribuisce infatti ad aumentare la resistenza allo sforzo fisico che in questo tipo di sport può risultare decisiva. Da settembre a oggi la Procura antidoping ha convocato a Roma tutti i tesserati Uisp citati durante le indagini. Sono stati ascoltati alcuni testimoni e i diretti interessati che, anche tramite i loro legali, hanno dato la loro versione dei fatti. Quasi ultimato l’iter sportivo, ora arriva la svolta nelle indagini dei carabinieri : le trecento pagine del fascicolo antidoping sono state consegnata alla Procura ordinaria e l’inchiesta, di cui il Secolo XIX aveva dato in esclusiva lo scorso 5 dicembre, andrà avanti anche sul binario penale. Per Giacomazzi, Liberatore e Zampieri si preannuncia un periodo durissimo. Si dichiarano innocenti, ma dovranno confutare quello che invece sembra un dato evidente. —— Tiziano Ivani Selene Ricco Scarica PDF Comitato:190117 – Doping al Palio i nomi dei vogatori trovati positivi finiscono in Procura Scarica PDF giornale:Articolo 190117 secolo

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Pace fatta tra borgate e Comune sui conti

PALIO DEL GOLFO Pace fatta tra borgate e Comune sui conti ___________________________ [Da Il Secolo XIX del 20/12/18] – /LA SPEZIA La quiete dopo la tempesta. Sono stati giorni di bufera nel mondo del Palio del Golfo, con le tredici borgate che hanno puntato il dito contro l’amministrazione spezzina perla grave situazione economica in cui versa il comitato. Comitato in attesa di ricevere i contributi promessi ma che giudica positivamente l’incontro avuto con il sindaco Pierluigi Peracchini e l’assessore Kristopher Casati ieri pomeriggio. Un faccia a faccia a Palazzo Civico che ha consentito di trovare un punto di incontro sulla situazione in cui versa la manifestazione del Palio. «Tanti gli obiettivi che ci siamo prefissati, anche se il più importante è il presupposto da cui siamo partiti: a entrambe le parti sta a cuore il Palio e il suo benessere» ha fatto sapere il Comitato. «Siamo pronti a lavorare insieme per risolvere i problemi di liquidità della manifestazione – ha detto il primo cittadino -. Confermo l’erogazione del contributo ordinario, già in liquidazione e rallentato per questioni burocratiche, ma che arriverà il prima possibile». Peracchini ha anche confermato di avere intenzione di aiutare il mondo del Palio erogando il famoso contributo straordinario concordato a inizio 2018, riferito però all’edizione 2017. «Ci tengo a ribadire l’importanza del Palio non solo per tutta l’amministrazione che rappresento, ma anche per me in prima persona, essendo da sempre un tifoso», ribadisce il sindaco. Per il futuro, considerata l’oggettiva difficoltà del movimento a organizzare il Villaggio del Palio a luglio a fronte di contributi provenienti da sponsorizzazioni esterne che tardano mesi rispetto all’evento, è stato deciso di sospendere l’organizzazione di ogni iniziativa collaterale diversa dagli eventi centrali che scandiscono il weekend del Palio, rimandando ai primi mesi dell’anno nuovo ogni scelta. Decisioni che verranno concordate con l’amministrazione alla luce di eventuali sponsorizzazioni reperite in tempi utili per predisporre un programma estivo di eventi. «Festeggiamo quindi il Natale con le rassicurazioni del sindaco Peracchini che le borgate non sono sole e che verranno appoggiate dall’amministrazione nello svolgimento del loro importante ruolo sociale e aggregativo, oltre che nella loro attività sportiva», concludono i rappresentanti delle borgate. — Selene Ricco Scarica PDF Comitato:181220 – Pace fatta tra borgate e Comune sui conti – Secolo Scarica PDF giornale:Articolo 181220 secolo

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Palio, il Comitato alza la voce. Nel mirino Comune e Regione

COMMISSIONE DOPO L’ANNULLAMENTO DELLA DISFIDA NATALIZIA Palio, il Comitato alza la voce. Nel mirino Comune e Regione ________________________________________ [Da La Nazione del 16/12/18] – SBARCHERÀ in commissione consiliare la vicenda dei finanziamenti e dei contributi che ruotano attorno all’edizione 2018 del Palio del Golfo. Il Pd, con il consigliere Marco Raffaelli, ha depositato una richiesta per sviscerare i fatti tra le mura istituzionali, con la commissione che si dovrebbe tenere dopo la pausa natalizia, nel 2019. Nel frattempo, le acque sono agitate attorno alla disfida remiera: il Comitato delle borgate, dopo aver annullato tutte le attività a partire dal Palio di Natale, alza la voce e incalza ancora una volta Comune e Regione, ‘colpevoli’ di non aver ancora elargito quanto promesso per la realizzazione della manifestazione. «Il Palio, tenendo conto di tutti gli eventi collaterali che lo compongono, ha costi importanti sostenuti in parte dall’amministrazione comunale e dagli altri enti pubblici e in parte da sponsor privati: le dichiarazioni che si leggono in questi giorni sono però false e travisano la realtà dei fatti. Il nostro movimento è in ginocchio, anche di fronte a una amministrazione locale che invece di cogliere il nostro grido di aiuto sceglie, ancora una volta, di affossarci con ricostruzioni non vere. Noi – incalza il Comitato – siamo pronti a un incontro pubblico con l’amministrazione davanti a cittadini, borgatari. Vedremo tutto, punto per punto, poi ognuno potrà farsi la propria opinione». Nel mirino del Comitato anche l’edizione 2017. «Ci furono assicurati in varie occasioni, sia dal sindaco Peracchini che dall’assessore al Palio, 30mila euro extra per iniziative da loro richieste, come l’allestimento del maxischermo in passeggiata Morin durante il Palio. Due giorni prima della fine dell’anno, dopo che tutto era già stato approvato, è stato cancellato tutto. Dopo vari incontri i 30mila pattuiti sono diventati 13mila, ma a un anno di distanza non sono ancora stati messi a bilancio». IL COMITATO fa poi quadrato attorno alla borgata di Cadimare, tirata in ballo dalla Regione che, nei giorni scorsi, aveva spiegato di aver bloccato il contributo promesso, 15mila euro, in attesa che la giustizia sportiva si pronunci sul caso doping dell’ultimo Palio. «La Borgata Cadimare non è stata accusata di alcun coinvolgimento nella vicenda, anzi non è stata nemmeno indagata» chiariscono dal borgo di Ponente, con il Comitato che rilancia sottolineando che «la borgata è spettatrice di una vicenda spiacevole che ha colpito il movimento. Pensare che le 13 borgate unite in comitato agiscano nei confronti di una di loro per salvare un eventuale contributo economico vuol dire non conoscere e non capire il nostro movimento». Lo stesso comitato spiega che «la Regione, dopo aver promesso 40 mila euro di contributo, ha ridotto a 15 solo dopo la manifestazione non aveva ancora impegnato e destinato un solo euro alla manifestazione, pur essendo a fine anno». Scarica PDF Comitato:181216 – Palio il Comitato alza la voce Nel mirino Comune e Regione – La Nazione Scarica PDF giornale:Articolo 181216 La Nazione  

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Cadimare attacca: « La Regione vuole dividere le borgate»

CASO DOPING PALIO DEL GOLFO Cadimare attacca: « La Regione vuole dividere le borgate» «Vergognoso colpevolizzare il nostro equipaggio per isolarci» Mercoledì incontro chiarificatore fra Comune e Comitato ______________________________________ [Da Il Secolo XIX del 16/12/18] – /LA SPEZIA Non sarà facile ricucire lo strappo tra il Comune della Spezia e il Comitato delle borgate. E ancora più difficile sarà tentare di risanare i rapporti con Regione Liguria. Sulla questione contributi e mancati versamenti i cittadini, e tanti appassionati di Palio, chiedono chiarezza e verità, considerate le versioni contrastanti che circolano in questi giorni di bufera. Ed è proprio questo che ha spinto il Comitato a richiedere un incontro pubblico con l’amministrazione spezzina. Una proposta avvenuta a mezzo stampa. A Palazzo Civico non è infatti giunta nessuna richiesta formale. Il momento di confronto tanto atteso pare dunque essere destinato ad avvenire durante una commissione consiliare, ancora non convocata ufficialmente, ma che potrebbe svolgersi nel tardo pomeriggio di mercoledì 19. Un altro nodo da sciogliere, riguarda il rapporto con Regione Liguria, che ha dichiarato di aver congelato il contributo promesso al Palio del Golfo in attesa di eventuali provvedimenti che il Comitato prenderà nei confronti del Cadimare, nel mirino perla spiacevole vicenda doping che ha interessato tre vogatori tesserati con la società bianconera. «La borgata Cadimare non solo non è stata accusata di alcun coinvolgimento nella vicenda ma anzi non è stata nemmeno indagata», chiariscono i dirigenti cadamoti. «Il caso doping ha coinvolto purtroppo alcuni tesserati – si legge nella nota del Comitato – ma il Cadimare è estraneo ai fatti e si trova, proprio come tutte le altre borgate, spettatore di una vicenda spiacevole che ha colpito tutto il movimento. Pensare che le tredici borgate unite in Comitato agiscano nei confronti di una di loro per salvare un eventuale contributo economico vuol dire non aver capito nulla del Palio del Golfo e del senso di appartenenza al movimento che è in ognuno di noi. Noi scegliamo e sceglieremo sempre le nostre borgate e mai qualcuno che dall’esterno ne voglia isolare una. La colpevolizzazione del Cadimare è un vergognoso e mal riuscito tentativo di nascondere la realtà dei fatti. La Regione aveva promesso prima 40 mila euro di contributo, poi ridotto a 15. Un contributo che a, questo punto, non sappiamo se otterremo. Fino ad oggi Regione Liguria non ha ancora impegnato e destinato (né tantomeno pagato) un solo euro alla manifestazione» Selene Ricco Scarica PDF Comitato:181216 – Cadimare attacca La Regione vuole dividere le borgate – Secolo Scarica PDF giornale:Articolo 181216 secolo

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Confronto pubblico con sindaco e assessore sul budget concordato

POLEMICA SUL PALIO Confronto pubblico con sindaco e assessore sul budget concordato _________________________________________ [Da Il Secolo XIX del 1154/12/18] – /LA SPEZIA Il malessere del Comitato delle borgate parte dal 2017.Emerge da una nota con la quale Massimo Gianello chiede al Comune della Spezia «un incontro pubblico», in cui «chiarire tutto», rispetto a quello che non va nei rapporti fra borgatari e istituzione.La Capitaneria di Porto ieri ha ufficialmente azzerato il trofeo invernale, che avrebbe dovuto svolgersi in questi giorni.L’iniziativa è stata cancellata, a fronte della decisione delle borgate. Le ragioni, però, non sono apparse chiare.Il Comitato parla di soldi promessi e non riconosciuti.Il Comune replica che il contributo da 115 mila euro è stato già liquidato a metà, e sarà saldato a gennaio.E dice di aver sostenuto molte spese extra.Gianello risponde con un invito ad un chiarimento pubblico.E torna ancora sulla famosa determinazione di fine 2017, con la quale il Comune aveva riconosciuto 30 mila euro in più, rispetto al budget concordato, «salvo poi annullarli».La determina non risulta revocata, i borgatari dicono di non aver avuto i soldi.A caldo avevano sostenuto di aver speso di più per la sicurezza.Ora accusano «il sindaco Peracchini e l’assessore Casati di aver chiesto cose in più, come il maxischermo in Passeggiata Morin durante il Palio» e di non aver pagato.«Prima ne avevano promessi 30, poi 13 mila, e non abbiamo visto niente».Sul Palio 2018 il Comitato non ha reso noto il rendiconto complessivo. Sostiene di aver ricevuto promesse di sponsorizzazioni dal Comune, che le avrebbe «poi indirizzate da altre parti».E quelle entrate sarebbero state «saldate a metà».Gianello esclude che lo strappo sia politico, parla di presunte dichiarazioni «incomplete», fatte da qualcuno «sotto ricatto».Poco si era capito prima, poco si comprende adesso.È evidente che qualcosa ai borgatari sta andando di traverso, «si sentono offesi», e anche che i costi del Palio continuano ad essere terreno scosceso.Se il Comune accetterà il faccia a faccia pubblico forse stavolta si riuscirà a venirne a capo. Rasserenando gli animi. Sondra Coggio Scarica PDF Comitato:181215 – Confronto pubblico con sindaco e assessore sul budget concordato – Secolo Scarica PDF giornale:Articolo 181215 Secolo

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I soldi alle borgate già deliberati ma c’è un problema di liquidità

Il Palio del Golfo natalizio annullato tra le polemiche I soldi alle borgate già deliberati ma c’è un problema di liquidità _____________________________________________ [Da Il Secolo XIX del 14/12/18] – La determinazione dirigenziale che liquida le spese sostenute quest’anno dal Comitato delle borgate, c’è già da un mese, all’albo pretorio. È l’atto numero 6956 del 12 di novembre, a firma del dirigente del settore, ingegner Claudio Canneti. Parla proprio di «saldo». Non fosse perché il Comune è già ricorso all’anticipazione di cassa per una somma di diversi milioni, spiegano gli amministratori, sarebbe già stata liquidata. È slittata all’inizio di gennaio, per evitare richiami da parte delle autorità di controllo. E nella determinazione ci sono tutte le date, che confermano che la pratica di richiesta di saldo è stata completata dal Comitato delle borgate solo alla fine di ottobre. L’atto richiama l’impegno assunto con la determinazione del 5 giugno del 2018, pari a 115 mila euro, per la realizzazione della 93^ edizione della festa del mare, e ricorda che la prima metà della somma – pari a 57.500 euro – era stata pagata a giugno. Il 16 agosto, il Comitato aveva richiesto il saldo, ma il Comune – il 22 di agosto – aveva chiesto la documentazione contabile prevista dal regolamento. Il Comitato aveva girato al Comune la copia dei documenti contabili il mese dopo, il 25 settembre. Il 28 di ottobre, la documentazione è stata integrata con la dichiarazione sostitutiva del presidente Massimo Gianello, sull’esenzione della ritenuta del 4%. E a novembre è arrivata la determinazione di saldo, rimasta inceppata nell’esigenza di non fare più anticipazioni di cassa, e di attendere il 2019. Rispetto ai 115 mila euro garantiti dal Comune, si nota uno sforamento di 14 mila euro. Il totale ammonta a 129mila euro. La lista delle voci di spesa, per il Palio 2018, comincia con 14.894 euro di premi: 244 euro di quadri, 8.582 di medaglie d’oro, 3.162 euro di trofei e coppe e altri quadri, e 2.525 euro di medaglie d’argento, tutti da Allsport, e 378 per un cofanetto con bossoli, da Pallone. La voce “assistenza tecnica” ammonta a 10.583 euro: il grosso riguarda il noleggio di gommoni e la benzina, da Il Sole nel Golfo, i restanti 2.500 euro sono per l’assistenza medica della Pubblica Assistenza di Lerici. La voce anti doping incide per 2.300 euro, da Labortest. Per la comunicazione e la promozione, il Comitato del Palio annota 8.784 euro, fra materiale pubblicitario e manifesti, tutto da Photo’s. I restanti 92.512 euro, risultano attribuiti tutti alle borgate. Motivazione: contributo e campi gara. Il primo risulta sempre uguale, 1.910 euro. Gli altri variano. Nel dettaglio, alla borgata del Muggiano, risultano riconosciuti il 24 agosto 1.910 euro, altri 1.750 il 2 luglio, con richiesta di saldo di 6.117 il 4 settembre, totale 9.777; al Portovenere 1.910 il 12 giugno, 1.600 il primo luglio e richiesta di saldo di 6.858 il 28 agosto, totale 10.368; al Tellaro 1.910 il 12 giugno, 800 il 28 giugno, 508 il 28 agosto, 3.218 in tutto; al Fezzano 1.910 il 13 luglio, 1.300 come primo anticipo, 2.702 come richiesta saldo, totale 5.912 euro; al Crdd 1.910 il 13 luglio, 1.450 il 29giugno, 7.146 richiesta saldo il 29 agosto, 10.506 euro complessivi; Lerici, 1.910 il 13 luglio, 500 il 9 luglio, 2.760 il 28 agosto, per 5.170 euro; Marola, 1.910 il 13 luglio, 1.600 il 2 luglio, 3.134 richiesta di saldo il 28 agosto, per 6.644 euro; Le Grazie, 1.910 il 24 agosto, 1.750 il 28 giugno, 6.487 richiesti a saldo il 28 agosto, per 10.147euro; Cadimare,1.910 il 24 agosto, 1.750 acconto, 6.343 richiesta saldo il 5 settembre, per 10.003 euro; San Terenzo, 1.910 il 24 agosto, 1.450 primo anticipo,3.124 richiesta saldo il 29 agosto, per 6.484 euro; Venere Azzurra, 1.910 il 24 agosto, 288 richiesta saldo, 2.198 euro in tutto; Canaletto,1.600 il 28 giugno, 3.576 il 28 agosto, per 5.176 euro; Fossamastra, 1.450euro il 10 luglio, 5.459 euro il 30 agosto richiesta saldo, per 6.909 euro. — Sondra Coggio Scarica PDF giornale:Articolo 181214 secolo

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L’anno scorso spese saldate a febbraio

Il Palio del Golfo natalizio annullato tra le polemiche L’anno scorso spese saldate a febbraio L’assessore Casati: «Non capisco la protesta: il Comune ha onorato tutti gli impegni. Spero l’ambiente si rassereni» _______________________________________________ [Da Il Secolo XIX del 14/12/18] – «Lo scorso anno la liquidazione del saldo dei contributi al comitato delle borgate è avvenuta a febbraio, questa volta avverrà a gennaio, quindi prima rispetto al Palio 2017». L’assessore Christopher Casati getta acqua sul fuoco. All’albo del Comune, c’è la determinazione 1219 datata 19 febbraio 2018, a conferma. E nel fascicolo c’è la dichiarazione sull’Iva, del presidente Massimo Gianello, datata 10 febbraio 2018. «I pagamenti– dice Casati – sono sempre avvenuti così: anticipo prima, e restante all’inizio dell’anno dopo, a volte anche a marzo». Per il Palio precedente, quello del 2016, la determinazione di saldo risulta datata14marzo 2017. E andando indietro, i saldi sono sempre oscillati fra febbraio e marzo, tranne un solo caso di un novembre, come quest’anno. «Non comprendo l’origine della polemica – dice l’assessore – e spero pertanto che gli animi di rasserenino. Il Comune ha onorato gli impegni, accollandosi anche numerose spese, oltre ai 115 mila euro. Per la Siae 10.640 euro, per il pontone 9 mila, per i fuochi d’artificio 28 mila, per il palco 12 mila». Il Comitato delle borgate ha annunciato che il trofeo di Natale non si farà, per protesta, per il «mancato versamento dei contributi». Casati chiama fuori il Comune, che – precisa – ha fatto il suo. E così l’Autorità portuale, che ha riconosciuto al Comitato delle borgate un contributo di 50 mila euro. Il primo acconto, pari a 25 mila euro, è stato liquidato con la determinazione comunale 5076, del 16 di agosto: perché i contributi del porto transitano infatti attraverso il Comune della Spezia. Con la determinazione 7603 del 30 novembre, è stato ufficializzato anche il secondo contributo, per gli ulteriori 25 mila euro, girati dall’autorità portuale al Comune in dara 15 novembre, attraverso apposito decreto. L’autorità portuale ha dunque mantenuto costante l’entità del contributo, rispetto all’anno precedente. Non è dato sapere, al momento, quali siano state le entrate e le uscite complessive dell’edizione 2018 del Palio. È stata pubblicata fin qui solo la nota relativa ad alcune spese, quelle rendicontate al Comune. Il Palio però costa ben più di 129 mila euro. Nel 2017, il prospetto di sintesi firmato dal Comitato segnalava che erano entrati 242.531 euro, compresi i 50 mila dati dalla Fondazione Carispezia, mentre le uscite erano state pari a 327.238 euro. I dati del 2018 non sono noti. Non si sa, in sostanza, quanti soldi manchino all’appello: visto che quelli del Comune e del porto ci sono, e arriveranno entro qualche settimana. Nel rendiconto del Palio 2016, le entrate erano state 309.736 euro, compresi i 113 mila del Comune, e le uscite 331.714. In anni passati, però, la manifestazione era arrivata a costare ancora di più, e spesso il Comitato si era trovato in difficoltà, tanto che il Comune aveva riconosciuto degli extra, per ripianare. Scarica PDF giornale:Articolo 181214 secolo

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Casse delle borgate a secco di fondi «Annulliamo la disfida di Natale»

PALIO AL VELENO   Casse delle borgate a secco di fondi «Annulliamo la disfida di Natale» Manca all’appello una parte dei soldi promessi da enti e sponsor _____________________________________ [Da La Nazione del 13/12/18] – GIÀ in estate, le avvisaglie di una burrasca c’erano tutte. A luglio la proposta di eliminare la gara di Natale, arrivata nell’ambito di una riunione per illustrare alcune modifiche al regolamento e seguita a stretto giro dalle dimissioni di tutto il direttivo del Comitato delle Borgate. Ad agosto, dopo la disfida, la diatriba su contributi promessi e ‘buchi’ nel bilancio dell’organizzazione. Il tutto condito dall’affaire doping che aveva travolto il Cadimare. Ora è di nuovo ‘tutti contro tutti’ sui conti che non tornano, con tanto di annuncio del Comitato: il Palio di Natale non si farà. Nel mirino, il mancato versamento dei contributi promessi da Comune e Regione, e delle sponsorizzazioni. Una manifestazione che muove qualcosa come 400mila euro: dal Comune della Spezia arrivano 115mila euro di contributi e 60mila euro per spese correlate all’evento; dall’Ap 50mila euro in contanti e 30mila impegnati in strutture; dalla Fondazione Carispezia 50mila euro per la sfilata, altri 30mila dai comuni di Lerici e Porto Venere, e 15mila dalla Regione. A questi vanno aggiunti circa 50mila euro di sponsorizzazioni private procacciate dall’amministrazione. All’appello mancano per ora, oltre a parte delle sponsorizzazioni, anche la seconda tranche dei contributi dell’Ap (25mila euro arrivati pochi giorni fa e in attesa di essere ‘girati’ dal Comune alle borgate dal Comune), la seconda ‘rata’ dei contributi dati dall’amministrazione spezzina, pari a 57.500, il cui è bonifico è programmato il prossimo gennaio, e parte dei 15mila promessi dalla Regione. E il Comitato accende la polemica. «VISTO il completo disinteresse delle amministrazioni locali e in particolare del Comune della Spezia per la nostra situazione economica, dovuta al mancato versamento dei contributi e delle sponsorizzazioni promesse, il movimento non ha altra scelta che fermarsi sospendendo ogni attività ufficiale fino a nuovo ordine – scrive il Comitato in una nota –. La sospensione coinvolgerà la gara di Natale, e proseguirà anche nel 2019 fino a che non avremo sistemato la situazione. Il silenzio delle amministrazioni che dovrebbero tutelarci ci fa già intuire il peso e l’importanza che abbiamo per chi ci governa». L’assessore con delega al Palio, Kristopher Casati, snocciola numeri e cifre, e sottolinea che «l’amministrazione ha sempre destinato al Palio considerevoli risorse e non si è mai tirata indietro. Oltre ai 115 mila euro, il Comune ha speso 60mila euro per diritti di Siae, pontone galleggiante, spettacolo pirotecnico, palco e service audio, oltre a cercare numerose sponsorizzazioni. Cifre – spiega – che hanno reso possibile anche quest’anno lo svolgimento delle manifestazioni. I nostri pagamenti avvengono con le stesse modalità da decenni. Una parte viene liquidata nell’anno in corso e il saldo nei primi mesi dell’anno successivo. Nulla è cambiato, e il Palio di Natale si è sempre disputato». Dichiarazioni contestate dalle borgate, che mettono nel mirino anche la Regione. «NEL novembre dell’anno scorso ci sono stati promessi 40mila euro. Soltanto oggi abbiamo appreso che il contributo è stato accantonato». La Regione, nel ribadire (come già fatto lo scorso agosto; ndr.) che lo stanziamento previsto era di 15mila euro, sottolinea di aver accantonato il contributo in attesa che la giustizia sportiva faccia luce sull’affaire doping che ha riguardato il Cadimare e sconvolto il movimento. «Di questi finanziamenti sono stati erogati 5mila euro per sostenere l’evento nel suo aspetto culturale e saranno attribuiti al Comitato delle Borgate. Gli altri 10mila sono stati accantonati in attesa di conoscere l’esito del verdetto della Giustizia sportiva. Gli uffici chiederanno conto al Comitato delle borgate della posizione che il comitato intende tenere nei confronti della società Cadimare». Scarica PDF Comitato:181213 – Casse delle borgate a secco di fondi – La Nazione Scarica PDF giornale:Articolo 181213 La Nazione

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