Conti replica a Casali: «Ti brucia perché Cavallini è con noi»

PALIO DEL GOLFO Conti replica a Casali: «Ti brucia perché Cavallini è con noi»  Il capo borgata del Fezzano all’attacco: «Il nostro allenatore non andrebbe mai al Canaletto e così si cercano scuse» __________________________________________ [Da Il Secolo XIX del 09/08/18 –  FEZZANO Al capo borgata del Fezzano, Jacopo Conti, non sono andate giù le parole di Gianni Casali che dalla riva del Canaletto ha criticato la piega che sta assumendo il Palio del Golfo, tirando in causa anche la borgata vincitrice domenica, alla Morin. Per esempio, Conti contesta la proposta di imbarcare vogatori che abbiano vinto più di cinque pali per riequilibrare la contesa. «I vogatori scelgono i compagni di squadra per certi valori, per esempio quello dell’amicizia – esordisce Conti -. Assurdo imporre loro, atleti con i quali magari non c’è feeling». Casali ha contestato anche lo scarrellamento, gesto tecnico di cui i vogatori del Fezzano hanno dimostrato di essere particolarmente capaci. «Le borgate più potenti fanno di tutto per complicare la vita ai giudici. Quando si trattò di votare il regolamento sullo scarrellamento è stato proprio il Canaletto a chiedere il limite dei dieci centimetri. E così si è fatta soltanto più confusione». Cosa ne pensa del biltz dei Nas alla Morin? «Siamo rimasti tutti sorpresi. Non era mai successo. Però è presto per sbilanciarsi. Aspettiamo gli esami». sulle dimissioni del presidente della Lega canottaggio, Borniotto? «La goccia che ha fatto traboccare il vaso è stata la timoniera del Cadimare scoperta con i piombi nei pantaloncini. Ora bisogna ricostruire tutto daccapo: dalla Lega al Comitato delle borgate dimissionario. Non sarà facile». Casali ha attaccato il movimento anche sui rimborsi spesa troppo elevati a beneficio dei vogatori più forti. Vi sentite tirati in causa? «No. Il nostro equipaggio non guarda ai soldi. E poi proprio il Canaletto, a inizio stagione, contattò l’allenatore Luca Cavallini e il suo equipaggio. Ma lui rinunciò alla proposta, E ora Casali fa la figura della volpe con l’uva che non riesce a prendere». Cosa resta di questa vittoria? «Tanta gioia, ma anche l’amarezza di non vedere pienamente riconosciuti i nostri meriti. I cicli dei vogatori vincenti ci sono sempre stati. Ma qua, anziché applaudirli, si cerca sempre di limitarli. Non mi pare giusto: dietro ogni vittoria c’è sacrificio». Paolo Ardito Scarica PDF Comitato:180809 -Conti replica a Casali Secolo Scarica PDF giornale:Articolo 180809 secolo  

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« Doping, pronostici scontati, trucchi: così rischiamo la fine »

« Doping, pronostici scontati, trucchi: così rischiamo la fine » L’amarezza del capoborgata del Canaletto Gianni Casali: mai come quest’anno il movimento è finito nell’occhio del ciclone   __________________________ [Da Il Secolo XIX del 08/08/2018 – Casali è uno dei totem più rappresentativi del Palio del Golfo. Quello che è accaduto in questi giorni attorno alla disfida remiera lo fa stare male. Percepisce che qualcosa si sta sgretolando nel suo mondo ed è addolorato. «Non ho buone sensazioni – esordisce lui – il caso presunto di doping del Cadimare, i pesi trovati addosso alla figlia di Paolo Lavalle, un Palio in cui vincono sempre gli stessi e il terremoto all’interno della Lega canottaggio sono segnali destabilizzanti per il Palio del Golfo». Cominciamo dal blitz dei carabinieri del Nas alla Morin. «Una coltellata al movimento. Spero che non esca nulla, che nessun vogatore sia dopato, altrimenti…Aspettiamo novanta giorni perle analisi e incrociamo le dita». Le dimissioni del presidente della Lega Jacopo Borniotto l’hanno sorpresa? «Mi hanno amareggiato. Capisco le pressioni, lo stress. Ne so qualcosa, ma bisogna tenere duro. Riorganizzare la macchina del palio sarebbe difficilissimo. Trovare persone preparate, che svolgono il servizio a titolo gratuito non sarebbe affatto facile. Speriamo di trovare una soluzione, altrimenti sarebbe un’altra mazzata per il nostro movimento». E poi la gara sta perdendo sempre più appeal, perché vincono sempre gli stessi. «Colpa nostra. I vincitori sono molto bravi, inutile negarlo. Ma noi abbiamo sbagliato a concedere loro il famoso scarrellamento di dieci centimetri. Con quel regolamento l’allenatore Luca Cavallini ci è andato a nozze, preparando benissimo sotto il profilo tecnico i suoi vogatori e non lascia spazio agli avversari». E allora come controbattere gli invincibili? «Io la proposta l’ho lanciata: imbarcare un equipaggio che vanta massimo cinque vittorie complessive alla Morin. In questo modo si distribuirebbero i vogatori più forti e il palio sarebbe più combattuto». Non le pare troppo limitativo?  «E perché? Diversamente il palio diventa monotono, scontato. Ricordatevi quando Cavallini richiamo i cosiddetti “stranieri”. Ex campioni del canottaggio italiano, provenienti dal Sud, che monopolizzavano la gara alla Morin. Per fronteggiare questa avanzata riuscimmo a inserire nel regolamento l’obbligo della residenza in provincia da almeno cinque anni. Un provvedimento che salvò il palio». Ora siamo punto e a capo? «Oggi girano rimborsi spesa troppo elevati tra certi vogatori. E la maggior parte delle borgate non riesce a starci dietro. Il palio è passione, sudore, tanta fatica. Se parti e sai già che non hai neppure la minima speranza di salire sul podio, al nostro mondo non ti avvicini neppure. Invece oggi ci sono atleti semiprofessionisti che ad agosto sono nuovamente in mare per preparare il prossimo palio. Nella vita non fanno altro». Paolo Ardito Scarica PDF Comitato:180808 -Doping pronostici scontati trucchi così rischiamo la fine – Secolo Scarica PDF giornale:Articolo 180808 secolo  

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Il Muggiano vince la sfilata del Palio con l’orso hi-tech

PREMIAZIONI IN PIAZZA EUROPA Il Muggiano vince la sfilata del Palio con l’orso hi-tech Canaletto secondo. Doppia festa per i rossoblù dopo il successo dei giovani. Sul podio anche il Lerici con le colonne romane perdute _____________________________ [Da Il Secolo XIX del 07/08/2018] – La notizia più attesa della notte, che chiude la stagione remiera, è certamente quello su chi abbia vinto la sfilata. E il successo è andato ancora al Muggiano con il suo orso meccanico, che ha dominato le strade spezzine. Secondo posto al Canaletto con protagoniste le sarte della borgata e terzo il Lerici con la storia delle colonne romane perdute. La festa della premiazione del Palio del Golfo, ieri sera in piazza Europa, inizia puntuale alle 21 con l’arrivo rombante delle ragazze dell’armo femminile delle Grazie. Le campionesse della Morin Alice Agrifogli, Marta Vannini, Sara Fonzi, Beatrice Nuzzello e la timoniera Irene Mori, arrivano a bordo di una flotta di Ferrari rosso fiammante, rigorosamente scortate da uno stuolo di motorini con un centinaio di tifosi imbandierati. I secondi ad arrivare in piazza sono gli juniores del Muggiano, Davide Menchini, Vittorio Buttafuoco, Giulio Acerbi, Emanuele Pelosi con il timoniere Alessandro Rufolo, direttamente a bordo alla loro barca. Trainati, o meglio sospinti, dai loro tifosi in un mare di luci rosse e accompagnati da un bandierone sino sotto il palco con lo scafo da gara tirato come una sorta di carro. Alle 21,30 è la volta dei campioni del golfo del Fezzano Leonardo Richiusa, Giacomo Mori, Marco Mazzolini e Diego D’Imporzano, timonati da Alice Marcantoni, che arrivano a bordo di una lussureggiante decapottabile verde. Immancabile lo show di Giacomo Mori che si presenta come il dio del mare. Dietro un corteo festante in verde che balla e canta per tutta la sera. Dopo quasi 24 ore di festa in paese. C’e anche tempo per un momento atipico, grazie a Mirco Lanzoni, Raffaele Noto e Massino Orlandi, che sono i tre tifosi che hanno organizzato una gara culinaria legata alle prepalio; così alla borgata delle Grazie arriva anche il premio per il miglior sgabeo del golfo, una conferma dopo le vittorie raggiunte negli ultimi cinque anni dove i graziotti si sono portati via già quattro edizioni. Dopo la kermesse delle premiazioni, dove si è anche posto rimedio alla dimenticanza della commemorazione del presidente Duilio Ruggeri, uno degli uomini simbolo della voga spezzina recentemente scomparso, tutti a seguire lo spettacolo delle fontane luminose. Delusi, fortunatamente, quelli che si aspettavamo contestazioni o proteste, specialmente dopo i fatti di domenica. Le borgate, in primis il Cadimare, hanno dato prova di maturità, saranno altre le sedi in cui fare confronto. Alla fine viene ammainata, nel buio di piazza Europa, la bandiera ufficiale del Palio del Golfo. Si chiude così l’edizione 2018 della manifestazione sportiva spezzina, ma non si chiudono certamente le polemiche e le tante emergenze che hanno contraddistinto quest’anno. Un Palio dove le negatività e le preoccupazioni superano di gran lunga il risultato sportivo e quello folkloristico. Domani mattina ci sarà da ricostruire il Comitato delle Borgate, non solo a livello di interpreti, ma proprio di strumento organizzativo. Un sistema che secondo molti sarebbe completamente da riformare e dove le disfunzioni organizzative si notano senza troppo sforzo. Discorso simile per la Lega canottaggio dove però le problematiche sono di altra natura Mariano Alberto Vignali Scarica PDF Comitato:180807 – Il Muggiano vince la sfilata del Palio con l’orso hi-tech – Secolo Scarica PDF giornale:Articolo 180807 – il secolo

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Le Grazie rompe il tabù: primo palio rosa dopo 23 anni

Le Grazie rompe il tabù: primo palio rosa dopo 23 anni Partite male le ragazze girano terze ma poi recuperano in modo impressionante e vincono. Secondo il Crdd. Terzo il Porto Venere, ex campione _________________________________ [Da Il Secolo XIX del 06/08/2018] – Dopo 23 lunghissimi anni l’attesa è finita. Le reginette di Le Grazie hanno regalato al paese la prima vittoria della storia. Alice Agrifogli, Marta Vannini, Sara Fonzi, Beatrice Nuzzello e la timoniera Irene Mori. Sono i primi nomi a comparire nell’albo d’oro “rosa” della borgata. Una gara incredibile e mai scontata: il Crdd parte benissimo. È avanti. Le ex campionesse del Porto Venere sono appena dietro. Le Grazie parte male, gira terzo. In una gara di mille metri i sorpassi avvengono raramente. Ma è proprio in quel momento, proprio quando Le Grazie si accorge di non essere avanti, di non dominare la gara, che viene fuori la grinta delle ragazze. Quattro atlete che in quel preciso istante hanno deciso che quel palio dovesse essere il loro. Una vasca di ritorno impressionante. E il primo braccio alzato, superato il traguardo, è quello della pruista, la graziotta doc Beatrice Nuzzello. Il suo secondo successo personale, ma il primo con la maglia del suo paese: «Ai 500 metri eravamo messe male, ma una volta che la nostra prua ha girato verso la Morin abbiamo acceso il motore. E non c’è stato verso. Siamo rimaste lucide durante tutta la gara. Mi sono vista dietro in partenza, ma non ho mai pensato di poter perdere. Sapevo che avremmo vinto». Al traguardo, il cronometro si è fermato sul tempo di 5 minuti 59 secondi e 14 centesimi. Un tempo non da record ma comunque bassissimo. La vittoria, oltre a essere la prima della borgata di Emanuele Bianchi e Pietro Tonelli, è anche la prima per le vogatrici Alice Agrifogli, Marta Vannini e la giovanissima Sara Fonzi. Primo successo nella carriera personale da allenatore del giovane Andrea Vanacore, umile e preparato. Un ragazzo che ha sicuramente rappresentato l’uomo in più a bordo in questa stagione. La festa, alle Grazie, è continuata fino a notte fonda. Delusi gli avversari: il Crdd dell’esperta Elisa Carpena ci ha creduto fino all’ultima palata, dimostrando grande prova di carattere. Ma il secondo è il primo degli sconfitti. Solo un terzo posto per le ex campionesse del Porto Venere e della pluridecorata capovoga Elisa Saglione. Due equipaggi che hanno comunque permesso che il finale si potesse scrivere solo all’ultimo, senza che l’esito fosse banale. Applausi alle giovanissime del San Terenzo. L’unico equipaggio formato interamente da quattro ragazze al primo anno di voga. Tra loro e le vincitrici solo quattro secondi. Un quarto posto che vale oro. Dietro di pochissimo il Fossamastra, che sperava di poter fare meglio. Il Lerici di Chiara Lazzoni, vittima di un infortunio a una settimana dal Palio, arriva prima di un Cadimare che ha fornito la peggior prestazione della stagione, superando soltanto Muggiano. Selene Ricco Scarica PDF Comitato:180806 -Le Grazie rompe il tabù primo palio rosa dopo 23 anni – Secolo Scarica PDF giornale:Articolo 180806 secolo d

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Il Muggiano junior trionfa nel nome di Duilio Ruggieri

 FESTEGGIAMENTI Il Muggiano junior trionfa nel nome di Duilio Ruggieri Gara impeccabile dei rossoblù che tengono dietro i rivali del Cadimare L’equipaggio: «Vittoria dedicata ai genitori e al presidente scomparso» ___________________________________________ [Da Il Secolo XIX del 06/08/2018] – Il Palio junior non è mai una gara scontata, 1000 metri in velocità senza avere il tempo e lo spazio per sbagliare qualcosa. Il Muggiano partiva già con i favori del pronostico ma questo alla Morin non è che cambi veramente le cose, anche perché nella gara cadetta le borgate che potevano ambire a fare il colpaccio erano almeno altre due. Alla partenza, allo sparo dello starter, l’armo del Muggiano però dimostra di avere quella marcia in più, o meglio la palata in più, che gli potrà garantire di portarsi a casa un risultato. I primi di 500 metri sono ad alta velocità, di quelli che ti portano sulle bandierine per un giro di boa che sa già di ipoteca su quella arrivo che li aspetta a terra. E il Muggiano le bandierine le sfrutta bene, entra rapidamente ed esce preciso, in testa. A barca dritta, finita la virata, sente comunque il fiato sul collo degli avversari che tentano subito immediatamente la ripresa. Esiste solo quell’occasione. Nella seconda vasca infatti Cadimare tenta il tutto per tutto lanciandosi all’inseguimento, con un Porto Venere che accenna una terza posizione di rincalzo. Ma a 200 metri dall’arrivo la barca rossa del Muggiano è già oltre quel limite che garantisce agli altri un recupero. A 100 metri dalla linea di arrivo a terra già si festeggia, ormai è chiaro. Aiutati anche dalle immagini sul maxischermo, tutti capiscono che l’armo numero 8 è in testa e che è molto difficile che qualcuno riesca a riprenderlo e a superarlo. Eppure Cadimare ci crede ancora, aumenta ma la distanza ormai è costante ed i rossoblu corrono sulla linea di arrivo. Vince così Muggiano junior, in ricordo del presidentissimo Duilio Ruggieri, già a capo della Federazione italiana canottaggio a sedile fisso, oltre che figura carismatica della borgata. E vince con un interessante 5’35”69 sul bianconeri che sfilano le bandiere con 5’38”12. «Questa gara dedichiamo ai nostri genitori, agli amici, il nostro allenatore e alle persone che ci hanno sostenuto e hanno tutti noi – raccontano i quattro protagonisti dell’equipaggio vincitore: Davide Menchini, Vittorio Buttafuoco, Giulio Acerbi, Emanuele Pelosi, timonati da Alessandro Rufolo e allenati da Simone Giacomazzi – è una vittoria importante per tutti» Un Muggiano che concede il bis, infatti la borgata numero 8 riconquista la vittoria del , confermando il successo della 92esima edizione. Sul futuro di questo equipaggio si può scrivere un’intera pagina di un romanzo, perché non sono mancati, non mancheranno nei prossimi mesi, gli interessi da parte di molte borgate, qualcuno si è già mosso, Infatti almeno due vogatori, nell’ambiente i nomi già circolano, hanno riscontrato interessi tecnici da almeno tre dirigenti di altrettante borgate. Ma per adesso i ragazzi del Muggiano si godono la meritata festa da campioni. Scarica PDF Comitato:180806 -Il Muggiano junior trionfa nel nome di Duilio Ruggieri – Secolo Scarica Pdf giornale:Articolo 180806 secolo d

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Il Palio si tinge di verde Fezzano vince su tutti

 LA DISFIDA REMIERA   Il Palio si tinge di verde Fezzano vince su tutti L’equipaggio favorito conferma i pronostici. Podio per Fossamastra e Muggiano _______________________________   [Da Il Secolo XIX del 06/08/2018] – Il Fezzano ha vinto, anzi stravinto, come da pronostici e da gare stagionali (9 prepalio vinte su 11) ma, se, proprio dobbiamo essere sinceri, da un po’ di tempo a questa parte la gara remiera della prima domenica d’agosto non ha più il fascino d’una volta. Sarà che vince sempre l’equipaggio strafavorito perché tecnicamente e fisicamente meglio impostato che un anno viene ingaggiato a levante (nel 2017 a Lerici) e l’altro a ponente (quest’anno a Fezzano) con il solito allenatore “cannibale”, l’ex olimpionico del sedile mobile Luca Cavalini. Adesso non c’è che da scoprire da quale borgata verrà ingaggiato l’anno prossimo il “Top team” e probabilmente si saprà in anticipo chi esulterà alla Morin nel 2019. Preambolo inevitabile che non intende togliere ovviamente nulla alla grande impresa dell’armo verde di Fezzano e ai suoi splendidi tifosi che hanno sostenuto dall’inizio alla fine i propri vogatori con cori e tanto folklore inanellando la nona perla dell’albo d’oro e raggiungendo gli arancio-granata del Marola dietro a Canaletto (17) e Cadimare (25). Leonardo Richiusa, Giacomo Mori, Marco Mazzolini, Diego D’imporzano, timoniera Alice Marcantoni, allenatori Luca Cavallini e Giuliano Franchi sono i nomi dei vincitori dell’edizione numero 93 del Palio del Golfo. Una gara vissuta sempre in testa, gestita con la forza e la tecnica di chi si sente e si reputa padrone assoluto dei propri mezzi e del proprio destino. A bordo, Giacomo Mori ha conquistato il suo quarto successo alla Morin concedendosi alla fine il vezzo di ergersi in mezzo alla barca con la corona e il tridente in cartapesta del dio Nettuno. Come si diceva, non c’è stata storia. Scafo verde numero 3 partito in corsia numero 7 primo al giro di boa dei 500 metri davanti a Fossamastra, Muggiano e Cadimare che hanno tenuto botta ai 1000 ai 1500 e poi retto fino al serravoga dei 2000. Alle fine, a gioire è stata la borgata del comune di Porto Venere che ha vinto anche nella categoria femminile con le ragazze delle Grazie (Alice Agrifogli, Marta Vannini, Sara Fonzi, Beatrice Nuzzello, timonate da Irene Mori) mentre negli juniores ha prevalso il Muggiano, portacolori del comune di Lerici grazie a Davide Menchini, Vittorio Buttafuoco, Giulio Acerbi, Emanuele Pelosi, timoniere Alessandro Rufolo. RISULTATI SENIORES 1) Fezzano 11’00”50, 2) Fossamastra 11’08”66, 3) Muggiano 11’09”42, 4) Cadimare 11’15”74, 5) Porto Venere 11’18”31, 6) Canaletto11’18”67, 7) Marola 11’20”54, 8) Le Grazie 11’ 30”21, 9) Crdd 11’31”15, 10) Tellaro 11’35”19, 11) Venere Azzurra 11’40”57, 12) San Terenzo 11’43”80, 13) Lerici 11’47”25. JUNIORES 1) Muggiano 5’35”69, 2) Cadimare 5’38”12, 3) Porto Venere 5’44”38, 4) Canaletto 5’46”71, 5) Le Grazie 5’47”77, 6) Fossamastra 5’48”78, 7) Marola 5’49”54, 8) Crdd 5’51”88, 9) Fezzano 5’55”56. FEMMINILE 1) Le Grazie 5’59’’14 2)Crdd 6’01’’75 3) Porto Venere 6’02’’28 4) San Terenzo 6’03’’91 5) Fossamastra 6’05’’59 6) Lerici 6’06’’48 7) Cadimare 6’09’’20 8) Muggiano 6’19’’07. PALMARES Paolo Lavalle 11 vittorie, Giuseppe Liberatore 8, Fausto Sassi, Patrizio Pierleoni, Roberto Borrini, Attilio Mori 6. RECORD Fu conseguito dalle Grazie nel 2014 con il tempo di 10’ 53”89 Amerigo Lualdi Scarica PDF Comitato:180806 – Il Palio si tinge di verde Fezzano vince su tutti – Secolo Scarica PDF giornale:Articolo 180806 Secolo a  –  Articolo 180806 secolo b

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La “Notte Blu” infiamma il sabato in centro

 VERSO IL PALIO DEL GOLFO La “Notte Blu” infiamma il sabato in centro Dee jay set, piano bar, dance, cena e performance live. Non solo: anche falconeria e spettacoli acrobatici con il fuoco ____________________________________ [Da Il Secolo XIX del 03/08/2018] – Musica con dee jay set in centro e performance live all’Urban center. E ancora appuntamento dedicato alla gastronomia e al vino in piazza Beverini e quindi piano bar in passeggiata Morin con danza aerea in piazzetta del Bastione. È il carnet della “Notte blu” del Palio del Golfo cartellone di iniziative promosso dal comune della Spezia per animare la vigilia, domani sera, sabato, della disfida remiera di passeggiata Morin. La presentazione ieri mattina a palazzo civico con un incontro tenuto alla presenza del sindaco Pierluigi Peracchini con gli assessori Kristopher Casati ,Lorenzo Brogi e Paolo Asti rispettivamente detentori delle deleghe a “Palio del Golfo”, ”Attività Produttive” e “Cultura”. Il via ai festeggiamenti è fissato per le 19.30 con “Gustiamo il Palio” evento curato dal consorzio “Spezia Vivi il Centro” in collaborazione con il “Comitato delle Borgate” evento che prevede la cena alle 20.30 oltre all’appuntamento piano bar sul lungomare a partire dalle 21. «Il Palio del Golfo non è soltanto una disfida remiera – ha detto Peracchini – ma un grande appuntamento di comunione per la città che può vivere a pieno il proprio centro storico. Per questo abbiamo deciso di celebrare, con una serie di appuntamenti, di riuscire ad accendere i riflettori su questa parte di città tenendo d’occhio il bilancio». La cena della borgate sostituita quest’anno da “Gustiamo il Palio” promosso dal consorzio dei commercianti «consente a palazzo civico di risparmiare 12 mila euro», ha osservato Peracchini. La serata prosegue alle 21.30 con il deejay set, ancora in piazza Beverini, di “New Generaion Sound” e la partecipazione di Michelangelo Falcone. «Evento con coreografie e spettacolo – ha detto Brogi – ricordo che per la serata è prevista una deroga ai limiti di rumorosità per chi organizza musica nei dehors e locali fino all’una di notte» Alle 21.30 all’ Urban center concerto di “Vibrarcantando” 2018 con Jenny Fumanti. «Quest’anno con “Gustiamo il Palio” – ha aggiunto Casati – abbiamo avvicinato la disfida remiera alla zona storica della città». Appuntamenti anche in piazza del Bastione con una serata di esibizioni da parte degli artisti dell’associazione “I Vagabondi” di Ameglia. In agenda volteggi aerei eseguitidauna ballerina che sarà sospesa sei metri da terra. A seguire uno spettacolo di falconeria con esibizione di volo di rapaci tracui un’aquila e altri volatili notturni con “Guglielmo II°” avvoltoio dal collo rosso. Completano il cartellone lo show di danza che chiude gli eventi con la giocoleria sperimentale con il fuoco di Faisca de Luz Marco Toracca Scarica PDF Comitato:180803 – La Notte Blu infiamma il sabato in centro – Secolo Scarica PDF giornale:Articolo 180803 secolo

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Chiedo scusa al Muggiano: il lancio della coppa in mare, un gesto scaramantico

 PALIO DEL GOLFO Chiedo scusa al Muggiano: il lancio della coppa in mare, un gesto scaramantico ______________________________ [Da Il Secolo XIX del 31/07/2018] – «Non era mia intenzione mancare di rispetto a nessuno. E ci tengo a scusarmi con la borgata del Muggiano e con chiunque si sia sentito offeso dopo il mio gesto di ieri». Sono le parole di Giacomo Mori, secondo remo del Fezzano. Equipaggio che ieri ha inanellato la nona vittoria della stagione, vincendo anche il campionato provinciale. Il vogatore, dopo la premiazione, ha infatti gettato in mare il trofeo ricevuto. Da lì la polemica, ormai una costante di ogni domenica. Immediata la reazione della borgata Guido Ringressi del presidente Gianello e del capo borgata Berlenghi, che hanno scelto di non voler consegnare più alcuna coppa alla borgata verde qualora uno degli equipaggi del Fezzano dovesse arrivare sul podio in occasione della gara organizzata per il prossimo anno. In serata, poco dopo questo avviso, sono arrivate le scuse da parte del presidente Francesco Di Santo, a nome di tutta la borgata. «Si tratta di un gesto isolato e scaramantico, né volto a ledere il rispetto verso la borgata che ci ha ospitati, né a minare la fiducia tra le nostre società. Il Fezzano non ha mai avuto e mai avrà intenzione di mancare di rispetto alla borgata del Muggiano». Il lancio in mare della coppa sarebbe stato fatto per esorcizzare la sorte. A confermarlo lo stesso Mori. «La scaramanzia, giusta o sbagliata che sia, esiste da sempre in ogni sport, – ha detto -.Il lancio del trofeo in acqua è stato per me e per i miei compagni solo un gesto scaramantico che ripetiamo da qualche anno. Io sono un ragazzo che crede nello sport e nei suoi valori. Ho sempre rispettato questo mondo in ogni sua sfaccettatura. Non vi chiedo di capire ciò che ho fatto, ma spero di non venire giudicato in maniera sbagliata. Questi rituali propiziatori per provare a vincere il Palio esistono da sempre. Ci tengo comunque a scusarmi nuovamente con la borgata del Muggiano». Selene Ricco

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Mori getta la coppa in mare e a Muggiano è polemica

Mori getta la coppa in mare e a Muggiano è polemica Il Fezzano vince il titolo provinciale e si candida per la vittoria di domenica ma il gesto del suo vogatore provoca rabbia tra gli organizzatori della pre palio __________________________________ [Da Il Secolo XIX del 30/07/2018] – «Il Cadimare lo abbiamo visto solo alla partenza. Devono intanto andare a prendere il Fossamastra e poi allora possono anche pensare di provare a batterci». Sono le parole pungenti di Giacomo Mori, secondo remo del Fezzano, che poi getta in mare la coppa appena ricevuta, provocando le ira degli organizzatori, i quali si sono ripromessi che qualora il Fezzano vincesse anche il prossimo anno, a Muggiano, non riceverà alcun trofeo. Il Fezzano intanto incassa la nona vittoria e vince anche il campionato provinciale, nonostante i ragazzi abbiano anche saltato una gara, regalando 17 punti agli avversari. Leonardo Richiusa, Giacomo Mori, Marco Mazzolini, Diego D’Imporzano, con Alice Marcantoni al timone, si dimostrano superiori a tutti, chiudendo sotto gli 11’. Cinque secondi dopo arriva il Fossamastra. E poi il vuoto. Devono trascorrere ben 10” prima che un’altra imbarcazioni termini la gara. E la lotta per il terzo posto è  davvero serrata. Ad avere la meglio il Muggiano, che supera di un soffio Porto Venere e il temuto Cadimare. Muggiano che colleziona anche il trofeo della combinata. Prima della gara senior è stato inoltre osservato un minuto di silenzio in memoria del presidente onorario del Muggiano Duilio Ruggieri, scomparso venerdì. Tra le ragazze, torna a vincere il Porto Venere che conquista la quarta vittoria. Un successo che però non basta per ottenere il titolo provinciale, vinto dalle graziotte. Le campionesse in carica Elisa Saglione, Sara Drovandi, Dalila Carlini, Isabella Guaita e la timoniera Giada Basso tagliano il traguardo davanti alle Grazie che deve accontentarsi della medaglia d’argento. «Cosa abbiamo in più delle nostre avversarie? Speriamo di avere una vittoria in più alla Morin domenica prossima», è il commento del secondo remo del Porto Venere Sara Drovandi. Grande prova di forza del San Terenzo donne. Le ragazze, al primo anno di voga, conquistano il podio battendo le esperte del Crdd. Tra gli junior il Cadimare supera perla prima volta in mare il Muggiano. Ma i ragazzi vengono squalificati per il peso della zavorra non conforme (inferiore di soli 2 etti, proprio come accaduto al Muggiano domenica scorsa). I padroni di casa Davide Menchini, Vittorio Buttafuoco, Giulio Acerbi, Emanuele Pelosi con Alessandro Rufolo al timone salgono così sul gradino più alto del podio anche in occasione dell’ultima gara. La coppa vinta, viene inoltre donata, proprio su iniziativa dei vogatori, alla famiglia Ruggieri. I ragazzi, protagonisti di un’ottima stagione, vincono anche il campionato provinciale. Il terzo posto del Porto Venere annullato per aver sbagliato il giro di boa. Salgono quindi sul podio Canaletto e Le Grazie. Femminile: 1) Porto Venere 5’48”93, 2) Le Grazie 5’49”48, 3) San Terenzo 5’51”05, 4) Crdd 5’51”61, 5) Cadimare 5’55”16, 6) Fossamastra 5’59”04, 7) Muggiano 6’09”70. Junior: 1) Muggiano 5’29”72, 2)Canaletto 5’36”10, 3) Le Grazie 5’36”85, 4) Crdd 5’38”08, 5) Fossamastra 5’40”43, 6)Marola 5’43”94, 7)Fezzano 5’46”64, Squalificati: Cadimare 5’29”50 e Porto Venere 5’31”68. Senior:1) Fezzano 10’57”70, 2) Fossamastra 11’02”44, 3) Muggiano 11’12”95, 4) Porto Venere 11’13”43, 5) Cadimare 11’14”63, 6) Canaletto 11’20”66, 7) Marola 11’23”11, 8) Crdd 11’25”16, 9) Le Grazie 11’34”29, 10) Tellaro 11’36”62, 11) Venere 11’43”09, 12) San Terenzo 11’52”56. Selene Ricco Scarica PDF Comitato:180730 -Mori getta la coppa in mare e a Muggiano è polemica – Secolo Scarica PDF giornale:Articolo 180729 secolo

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Al Canaletto il Palio non ti lascia mai ma ho detto basta, c’è troppo stress

«Al Canaletto il Palio non ti lascia mai ma ho detto basta, c’è troppo stress» Parla la moglie dello storico capoborgata canarino. Dagli anni ruggenti e genuini del passato al perfezionismo estremo di oggi _______________________ [Da Il Secolo XIX del 29/07/2018] – «Non sapevo neanche che cosa fosse il Palio del Golfo. Io sono del quartiere di Porta Rocca, nel centro della Spezia e le tradizioni del Canaletto non le conoscevo. L’atmosfera di borgata che si respira nel levante cittadino, da ragazza, non la immaginavo proprio». Quando Paola Socci rimette indietro le lancette dell’orologio sorride con un pizzico di nostalgia. La moglie di Gianni Casali, 74 anni, capoborgata del Canaletto, è diventata, negli anni una donna del Palio del Golfo. Il marito ha vinto cinque disfide senior da vogatore, la prima con il San Terenzo, collezionando anche alcuni piazzamenti più altre da allenatore o dirigente del sodalizio remiero. Il figlio Marco, rappresentante di commercio, classe ‘74, ha vinto anche lui alla Morin. La figlia Michela, impiegata in una’impresa privata, (71) non voga «perchè all’epoca non c’erano gli equipaggi femminili» ma il nipote Manuel De Cola, oggi è negli juniores dei giallorossi. Per il momento la piccola Nora, 11 anni, figlia di Marco non è ancora salita in barca ma non si sa in casa Casali perchè il richiamo del Palio è troppo forte. Com’è il suo rapporto con il Palio del Golfo? «Di amore ed odio perchè quando arriva quella giornata posso dire che sto male. Sono anni che non vado più in passeggiata Morin». Perchè? «Troppo stress. Non guardo neanche la televisione il giorno della gara». Si tratta di un rigetto da overdose familiare? «Forse sì (sorride, ndr) in ogni caso al Canaletto non ci si salva perchè si vive per quella giornata e quella gara anche se negli ultimi anni qualche cosa è cambiato. Si sente». Che cosa? «Il clima è diverso rispetto agli anni ruggenti, parlo del periodo a partire dagli anni Sessanta in poi. Oggi l’entusiasmo è molto più contenuto. Forse perchè molti anziani non ci sono più e il quartiere ha perso un poco di passione e anche la sfida in se stessa è diversa». Perchè? «Credo che siano cambiamenti fisiologici ma all’epoca in cui gareggiava mio marito c’era un sano clima di dilettantismo in senso positivo. Oggi i vogatori hanno un tono professionistico che se da una parte fa salire il livello dall’altra fa perdere alcuni aspetti più goliardici». Qualche esempio? «Una volta i vogatori si accontentavano per la vittoria di avere come premio una serata in bisteccheria o un piatto di spaghetti oggi è diverso». E la sfilata? «Ho vissuto in prima persona anche quella e anche in questo caso ho tirato i remi in barca, restando in tema marinaro. Per trent’anni fino al 2006 ne sono stata una delle anime». Ma come ha conosciuto suo marito? «Giocava a pallone nell’Ausonia Brin. Il marito di una mia amica era l’allenatore e ci ha fatto conoscere. Ci siamo sposati nella chiesa della Pieve». Pensava, quel giorno, che oltre al pallone c’era anche, dietro l’angolo, il canottaggio? «Francamente no e mi sono ritrovata subito in un clima che non conoscevo e che mi ha contagiato per anni». Qualche esempio? «L’atmosfera palio per chi abita al Canaletto, soprattutto negli anni d’oro, è qualcosa di particolare un pò come il calcio per i brasiliani. Si vive per quella giornata e ricordo che anche al lavoro, gestivo una pellicceria che ho chiuso nel 2001, avevo messo i colori della borgata in vetrina con tanto orgoglio. Insomma non si stacca mai al Canaletto dal Palio». E in casa? «Stessa cosa. Il Palio del Golfo è l’argomento di ogni discussione. Ancora peggio quando mio marito gareggiava oppure era in barca mio figlio. Dovevo stare attenta anche alla dieta dei miei familiari». Che cosa cucinava loro in attesa della gara? «Voleva solo un piatto di pasta». Avete animali domestici? « Sì una piccola tartaruga di sei anni. Si chiama Tarta». Sondra Coggio Scarica PDF Comitato:180729 -Al Canaletto il Palio non ti lascia mai ma ho detto basta c’è troppo stress – Secolo Scarica PDF giornale:Articolo 180729 secolo

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