Nella “Casa del Palio” il luogo del cuore delle borgate

SU IDEA DEL ROTARY CLUB LA SPEZIA       Nella “Casa del Palio” il luogo del cuore delle borgate Tre opzioni allo studio. Preferibile per la vicinanza al mare quella nell’ex sede della Dogana in largo Fiorillo [Da Il Secolo XIX del 09/08/16]  – UNA parte della sede delle associazioni d’Arma in via Amendola; la vecchia residenza del direttore dell’ex ospedale militare “Falcomatà” in viale Fieschi; l’ex sede delle Dogane dove ora si trova il terminal crociere, a sua volta spostato lateralmente, in largo Fiorillo. Una di questa potrebbe essere la “location” ideale della “Casa del Palio”, un’idea scaturita dal Rotary Club della Spezia e subito presa in considerazione dal Comune e dal Comitato delle borgate, oltreché dalla Marina militare. Il progetto deve ancora essere elaborato nei particolari ma il fatto che la presidente del Rotary, Rosanna Ghirri, abbia lanciato l’idea, significa che questa può andare in porto, e in tempi relativamente brevi. Ci lavorerà sopra la “Commissione eventi” del Rotary, presieduta dall’ammiraglio, Andrea Toscano, e composta dai presidenti degli Ordini degli ingegneri e degli architetti, Paolo Caruana e Massimiliano Alì. La “Casa del Palio” sarà una sorta di “luogo del cuore” dove tutte le borgate del Golfo potranno usufruire di un proprio spazio dedicato alla rispettiva storia. Non solo un museo ma qualcosa di vivo e dinamico, in grado di far conoscere a tutti, non soltanto agli spezzini, la tradizione e i progetti futuri della manifestazione nonché la passione e l’amore delle borgate per il mare e la competizione remiera. L’iniziativa, alla quale si comincerà a mettere mano a partire dalle prossime settimane, è stata illustrata ieri mattina in Comune, presenti il sindaco, Massimo Federici; l’assessore, Corrado Mori; la presidente del Rotary, Rosanna Ghirri ; il presidente del Comitato delle borgate, Massimo Gianello; il comandante di Marina Nord, ammiraglio Roberto Camerini; il presidente della “Commissione eventi” del Rotary”, ammiraglio Andrea Toscano. Nell’occasione, ribaditi i complimenti al Marola, vincitore della 91^ edizione del Palio, l’ammiraglio Camerini ha confermato che, entro fine mese arriverà la firma ufficiale alla permuta grazie alla quale un ‘area interna all’Arsenale con uno sbocco sul mare passerà nella disponibilità della borgata. Scarica PDF Comitato:160809 – Nella casa del Palio il luogo del cuore delle borgatee- Secolo Scarica PDF giornale:Articolo 160809 secolo 1

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Marola vive la notte tra sfottò, caroselli, vino e bagni di folla

GRANDE FESTA IN PAESE PER IL NONO SUCCESSO REMIERO       Marola vive la notte tra sfottò, caroselli, vino e bagni di folla Euforia pure nell’estremo ponente: da Cadimare a Porto Venere [Da Il Secolo XIX del 09/08/16]  – UNA FESTA che ha coinvolto tutto il paese fino a tarda notte quella per la vittoria nel Palio del Golfo del Marola. Come vuole la tradizione, prima di raggiungere la propria borgata, i vincitori hanno fatto il cosiddetto carosello nei vari paesi ‘rivali’. E così, Gianni Carrara, Nicholas Vischio, Marco Mazzolini e Claudio Gori, prima di arrivare a Marola, dove erano attesissimi, hanno fatto tappa a Fezzano e a Cadimare. Con loro l’allenatore Sergio Silvi, la riserva, nonché ex campione, Diego Maddaluno e tantissimi tifosi al seguito. I ragazzi si sono incontrati con i vogatori senior fezzanotti per scambiarsi i complimenti reciproci. E poi via a Cadimare. A bordo di un pickup, la macchia arancione ha raggiunto Cadimare. Non poteva infatti mancare la visita alle nuove reginette del Palio del Golfo, alle quali Carrara e compagni hanno offerto da bere. E intanto a Marola l’attesa, all’interno dell’area verde, si faceva sempre più estenuante. Un lasso di tempo impiegato per prepararsi a offrire la miglior accoglienza possibile ai nuovi campioni del Golfo. Uomini e donne, tutti impegnati ad apparecchiare le lunghe tavolate e a organizzare la cena Intorno alle undici il suono dei clacson di scooter e furgoncini ad annunciare l’arrivo dell’equipaggio. E quindi l’ingresso con il Palio stretto tra le mani, per la gioia degli oltre duecento marolini presenti e in particolar modo del capo borgata Gianni Cargiolli, visibilmente ancora molto emozionato. Poco dopo sono arrivati anche gli junior del Fossamastra a congratularsi coni vincitori. Abbiamo chiesto a Nicholas Vischio quando ha capito che avrebbero vinto. «A 250 metri dalla partenza», ha detto. «Io penso di averlo capito ai mille metri – ha dichiarato l’allenatore Silvi – probabilmente il Fezzano ha girato prima di noi, ma ho comunque capito che ce l’avremmo fatta». Tra le braccia dei ragazzi, anche il piccolo, ma decisamente sveglio, timoniere Davide Bardi, il quale ha condotto la gara in modo impeccabile, nonostante le lacrimucce prima della partenza. «Qualcuno gli ha detto che avrebbe sbagliato il giro di boa. Si è un po’ spaventato, ma poi è stato bravissimo», ha detto ancora Vischio. A festeggiare con i ragazzi, anche Diego Maddaluno. Quest’anno per lui un anno sabbatico, ma come dimenticare il suo successo del 2013 in compagnia dell’attuale capovoga e del secondo remo. «Ho sofferto stando a terra – ha ammesso Diego – Avrei voluto essere nella barca insieme ai miei amici. Colgo l’occasione per togliermi qualche sassolino dalla scarpa. C’è chi continua a sminuire, senza motivo, la nostra prestazione del 2014. Credo che siamo tra gli equipaggi più corretti e ho sempre fatto i complimenti a chi ha vinto. Mi spiace che a mettere indubbio la nostra buona fede sia una persona che stimo e che ho sempre stimato». Maddaluno si riferisce chiaramente a Giuseppe Liberatore, il quale sostiene che il Marola, nell’anno in cui arrivò secondo, dietro il suo Le Grazie, non avesse la zavorra. Festeggiamenti, nella notte del Palio, anche a Porto Venere: una spaghettata in calata Doria per celebrare il successo degli junior. A Cadimare, per accogliere festosamente le ragazze, una cena lungomare a base di primi di pesce. Selene RICCO Scarica PDF Comitato:160809 – Il Marola vive la notte tra sfottò Scarica PDF giornale:Articolo 160809 secolo 1

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Elisa,Caterina Sara e Beatrice regine della disfida per il Cadimare

LA BORGATA DEI PIRATI CONQUISTA PER  LA PRIMA VOLTA LA GARA FEMMINILE      Elisa,Caterina Sara e Beatrice regine della disfida per il Cadimare Le bianconere hanno condotto dal primo colpo di remo. La capovoga Saglione fa cinquina: è la più titolata della regata rosa [Da Il Secolo XIX del 08/08/16]  – LA REGINA  del Palio ha dovuto aspettare 21 lunghissimi anni. Ma l’estenuante attesa è finita. Si è esaurita ieri, con la prima vittoria femminile della storia ottenuta dal Cadimare. Elisa Saglione, Caterina Brugnera, Sara Drovandi, Beatrice Nuzzello e la timoniera Alessia Borgetti. Sono i loro nomi i primi a comparire nell’albo d’oro ‘rosa’ del Cadimare. Una gara condotta davanti dalla prima all’ultima palata, ma sofferta e mai scontata. 5 minuti, 55 secondi e 97 centesimi. Si è fermato lì il cronometro quando le quattro reginette del Palio hanno tagliato la linea del traguardo davanti a Lerici e Fossamastra. Una gioia immensa per tutta Cadimare, ma in particolar modo per le loro allenatrici: Sara Cargiolli e Francesca Vitucci. «Queste ragazze ce le siamo scelte – hanno detto -Abbiamo sempre creduto in loro e ieri ci siamo prese la giusta e meritata soddisfazione». La capovoga, Elisa Saglione, è la terza donna più titolata del Palio. Con il successo ottenuto ieri alla Morin salgono infatti a cinque le volte in cui l’ambito gonfalone è stato tra le sue braccia. «È stato come rivincere per la prima volta – ha detto – perché un tifo così non lo avevo mai avuto prima. Il momento più bello per me è stato infatti quello della partenza. Ho guardato verso i nostri tifosi ed è stato il loro calore a portarci verso il traguardo». Elisa Saglione ha iniziato a vogare nel 2007, ma è la prima volta che vince da capovoga. Dietro di lei l’esperta Caterina Brugnera, che con il trionfo di ieri, ottiene il suo terzo personale. «Vincere è sempre una grande soddisfazione, ma riuscirci a bordo del Cadimare lo è ancora di più», ha detto. È invece la prima volta per Sara Drovandi e Beatrice Nuzzello. Per Sara, la più giovane, questo palio è stato solamente il terzo a cui ha partecipato: «Non ho parole per descrivere quello che ho provato. All’arrivo il mix di emozioni è stato talmente forte che ho fatto fatica a reggerlo. Non si può spiegare». Una bella rivincita per la pruista graziotta Beatrice Nuzzello, che ha trionfato nella sua seconda casa. «Sono fidanzata con un cadamoto. Sono sei anni che vivo questo paese e questa gente– ha detto- Sono fiera e orgogliosa di aver vinto il primo Palio a Cadimare. È bello che qualcuno abbia creduto in me dopo essere stata sbarcata».Ma il merito va anche alla timoniera, alla piccola Alessia Borgetti, che ha saputo dirigere al meglio la barca nonostante questo fosse il suo primo Palio. «Dedichiamo questa vittoria a Francesca Bellettini, la nostra indispensabile riserva», hanno detto le ragazze. Non ha potuto davvero nulla il Lerici di Chiara Lazzoni, Sara Pintus, Dalila Carlini e Agnese Albero. Le ragazze hanno dato tutto quello che potevano dare, portando a termine la loro gara migliore proprio nel giorno del Palio. Neanche un secondo è trascorso dopo l’arrivo trionfante del Cadimare. Le rossoverdi ci hanno creduto fino alla fine e quella del Lerici è stata l’unica barca ad aver dato del filo da torcere alle nuove campionesse in carica. Non è riuscito nell’impresa nemmeno il Fossamastra. Cattoi e compagne non ce l’hanno fatta a trattenere il Palio che per un anno è stato nella loro casa. Tanta delusione per il Crdd, che non riesce nemmeno ad agguantare il podio. Classifica femminile: 1) Cadimare 5’ 55’’97 2)Lerici 5’ 56’’29 3)Fossamastra 5’ 56’’98 4)Crdd 5’ 58’’47 5)Canaletto 6’05’’10 6)Muggiano 6’ 10’’25 7)Le Grazie 6’ 14’’25 8)Marola 6’ 20’’22. Selene RICCO Scarica PDF Comitato:160808 – Elisa, Caterina Sara e Beatrice regine della disfida per il Cadimare- Secolo Scarica PDF giornale:Articolo 160808 secolo 2

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La rivincita del Porto Venere da decimi a primi assoluti

SORPRESISSIMA NEL PALIO JUNIOR      La rivincita del Porto Venere da decimi a primi assoluti L’anno scorso naufragarono, ora sono andati al di là dei sogni Bello: «Nessuno credeva in questi ragazzi». Muggiano beffato [Da Il Secolo XIX del 08/08/16]  – DIECI centimetri, forse meno. Ma sono bastati. Quella junior è stata la gara più emozionante, un arrivo al cardiopalmo come non accadeva da anni. Per diversi minuti nessuno si è pronunciato nel dire chi avesse vinto questo Palio. Nessuno tranne loro. Il Porto Venere lo sapeva. Michele Salvini, Daniel Argiolas, Sergio Guidotti, Francesco Bella e il timoniere Cristopher Mammi. Loro non avevano alcun dubbio. Sapevano di aver tagliato il traguardo, anche se di poco, davanti a tutti gli altri e davanti anche a quel Muggiano che ieri ha davvero fatto la gara della vita. È stato il pruista, Francesco Bella, ad accorgersi di aver vinto. «Quando ho visto le bandierine mi sono girato verso il Muggiano – ha detto – ed ero sicuro che fossimo entrati prima noi in boa. L’ho detto ai miei compagni e quindi abbiamo esultato. Non dimenticherò mai l’immagine dei nostri tifosi che si tuffano in mare per la gioia. Vedere la gente piangere e abbracciarti. È stata un’emozione che non si può raccontare». E così il Palio torna a Porto Venere. Dopo appena due anni, l’ambito gonfalone torna a casa della borgata numero 1 della presidentessa Barbara Pazzi e del capoborgata Antonio Maesano. E il merito, oltre di chi ci ha messo le braccia, è anche della società. «Nessuno credeva in questi ragazzi-ha dichiarato l’allenatore Matteo Bello – Sono arrivati decimi lo scorso anno al Palio, ma noi avevamo intuito le loro potenzialità. Abbiamo scommesso su di loro e questo trionfo ci ha dato ragione. C’è da sottolineare come questa vittoria sia anche merito della società, che ha investito tanto sulla preparazione di tutti gli atleti». Insieme al giovane Matteo Bello (appena venticinque anni e alle spalle già due successi come tecnico), altri due allenatori: Matteo Ercolani e Pasquale Tinto. «Faccio i complimenti a tutti i nostri avversari – è intervenuto nuovamente Matteo Bello – in particolar modo al Muggiano. Colgo l’occasione per fare inoltre un grande in bocca al lupo di pronta guarigione al loro allenatore Simone Giacomazzi, ho saputo che ieri non era presente a causa di un incidente». Quella junior era per certi aspetti la gara meno scontata. Tutti davano per certa la vittoria del Cadimare, superfavorito. Un Cadimare che è arrivato, contro ogni pronostico, solo terzo. Va invece sottolineata la grande prova di forza e di carattere dimostrata dal Muggiano: Davide Menchini, Leonardo Tonelli, Giulio Acerbi ed Emanuele Pelosi, con il timoniere Lorenzo De Poli, ai cinquecento metri erano in testa. Hanno girato primi e si sono visti sfilare il Palio nel modo più amaro. Un equipaggio formato da ragazzi al primo anno di voga, che mai avrebbe immaginato di affliggersi per essere arrivato al secondo. Un traguardo fino a due giorni fa quasi insperato. Ma sono Cadimare, Marola e San Terenzo i più delusi di questo novantunesimo Palio. Tre armi che hanno ottenuto proprio nel giorno più importante, il piazzamento peggiore della stagione. Ma ieri ha vinto chi ci ha creduto di più ed è stato il Porto Venere, formato da quei ragazzi, che nessuno voleva. Classifica junior: 1)Porto Venere 5’36’’97 2)Muggiano 5’37’’07 3)Cadimare 5’37’’72 4)Fossamastra 5’43’’72 5)Fezzano 5’45’’03 6)Crdd 5’45’’94 7)Le Grazie 5’47’’05 8)Marola 5’47’’31 9)San Terenzo 5’54’’78 10)Canaletto 6’15’’63. Serene RICCO Scarica PDF Comitato:160808 – La rivincita del Porto Venere- Secolo Scarica PDF giornale:Articolo 160808 secolo 2

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Morin blindata, non passa nemmeno uno spillo

ALLARME TERRORISMO      Morin blindata, non passa nemmeno uno spillo Controlli capillari alle auto che transitavano dai varchi d’accesso Il questore Grillo: «Ha vinto il Marola, ma abbiamo vinto tutti» [Da Il Secolo XIX del 08/08/16]  – «HA VINTO il Marola, ma abbiamo vinto tutti». Il questore Vittorino Grillo fa il bilancio del suo Palio del golfo, quello dell’ordine pubblico. «Abbiamo deciso di gestire una presenza concreta e massiccia, ma nello stesso tempo discreta perché si deve fare in modo che le persone possano divertirsi e fare festa. Oggi le forze dell’ordine erano presenti e hanno garantito sicurezza in modo da evitare ogni tipo di rischio, con un atteggiamento elastico, ma con l’applicazione delle norme che quest’anno avevamo disposto. Avevamo personale specializzato e tanti operatori in borghese. Tutto è andato bene e tutti si sono goduti la festa senza dover cambiare i programmi. Abbiamo vinto anche noi, ma hanno vinto i tifosi che hanno capito l’importanza di remare tutti nella stessa direzione». La situazione internazionale, lo si dice a denti stretti, ma è così, cambia le regole e gli standard di vita, ed anche il Palio del Golfo si deve adattare alle necessità di garantire sicurezza per tutti. A girare per la città, nella zona della “Festa del mare“ il dispiegamento del questore di vede eccome, però non vi sono interventi particolari tanto che gli agenti hanno modo di scambiare qualche commento con i borgatari. Due ragazzine chiedono informazioni su come funziona il concorso in polizia e se lo possono fare anche senza aver fatto un periodo di ferma nelle forze armate, mentre una nonnina racconta ai carabinieri che anche il nipote è nell’Arma, ma nei paracadutisti. Anche la viabilità non registrata grosse crisi. A cogliere un po’ gli umori di chi non è concentrato sulle gare il dispositivo di sicurezza fa anche piacere. «Si sente di tutto in questi giorni _ commentano due ragazzi davanti a un furgone dell’ordine pubblico lungo viale Italia – oggi qui c’è un controllo che in questo periodo serve, mio padre è in Marina ed è via con la nave, questa è una base militare, fanno bene controllare. Poi hanno mandato pure dei mezzi nuovi, questo blindato devono averlo appena preso». Ovviamente oltre a quello che si vede c’è pure quello che non si vede. Ordine pubblico e antiterrorismo, dagli artificieri, agli uomini sui tetti, a personale quasi invisibile mischiato tra i tanti presenti sul molo. Ma per fortuna alla fine non si registrano interventi da rilievo. Insomma il pensiero stacca un attimo da concetti come terrorismo e minaccia, magari si concentra di più su di una ciabatta che vola e colpisce, accidentalmente il presidente delle borgate, Massimo Gianello. Ma siamo in uno dei momenti di festa per una vittoria, la gente balla e lancia in aria bicchieri, cappelli, magliette ….e ciabatte! Il fatto è veramente accidentale, ci scherzano pure gli altri dirigenti: «Se ti volevano colpire non ti beccavano in mezzo a questo marasma». E infatti, a discapito di qualche tensione che si era avuta nella stagione, ieri tutto è scorso liscio,qualche fumogeni e qualche petardo, giusto il tempo di un richiamo, un po’ di cori e sfottò, ma nulla di più. Anzi i complimenti, anche tra rivali, sono stati una costante. Del resto il Palio del Golfo è anche, soprattutto, questo:una festa dove si può essere rivali, ma quando si tratta di “cose importanti” i colori non sono un ostacolo. Lo racconta Gianello, presidente delle borgate, ma in primis del Muggiano: «Oggi (ieri, ndr) un nostro allenatore, Stefano Giacomazzi, ha avuto un incidente stradale, in mattinata, mi hanno detto che era vestito già per il palio, all’ospedale c’era il padre vestito coni colori del Cadimare dove è dirigente, un’amica con quelli del Fezzano e un altro ancora, mentre tra chi lo ha soccorso c’erano persone con magliette di altre borgate…e chi mi ha avvisato è di un’altra borgata ancora. Il ragazzo sta bene, infatti se pur dolorante è stato qui a guidare gli junior sino alla fine, ma questo fa capire cos’è lo spirito positivo del palio». Uno spirito che diventa passione, quasi incontenibile come se dentro le vene dei borgatari scorresse un sangue diverso. Ecco allora il primo cittadino di Porto Venere, Matteo Cozzani, già vincitore di un palio junior a 19 anni con il Fezzano, lasciare la postazione sul palco delle autorità per isolarsi, come un tifoso qualunque, alla gara juniores. I ragazzi del Porto Venere erano trai favoriti e il pronostico è stato azzeccato e a bordo, al timone, c’era il suo cuginetto Cristopher Mammi. Al traguardo l’istituzione “presidente delle borgate”, Massimo Gianello, e l’istituzione sindaco, Matteo Cozzani, restano in silenzio e si guardano, i “loro” armi sono quasi pari, poi Cozzani inizia a saltare e ballare con i tifosi bianco rossi…ha vinto il suo armo e il sindaco diventa inevitabilmente tifoso. MARIANO ALBERTO VIGNALI Scarica PDF Comitato:160808 – Morin blindata, non passa nemmeno uno spillo- Secolo Scarica PDF Giornale:Articolo 160808 secolo 1

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Palio, Marola suona la nona sinfonia. Nove i successi nell’albo d’oro

ALLA BORGATA ARANCIO-GRANATA LA 91^ EDIZIONE DELLA GARA REMIERA      Palio, Marola suona la nona sinfonia. Nove i successi nell’albo d’oro Porto Venere e Cadimare primi negli juniores e nelle donne [Da Il Secolo XIX del 08/08/16] –   L’ENPLEIN è sfumato ma l’ultimo Palio da sindaco di Massimo Federici è stato pur sempre positivo. Spezia ha vinto col Cadimare nelle donne e col Marola nei seniores. Ride il sindaco di Porto Venere, Matteo Cozzani, che ha visto prevalere la sua borgata negli juniores, mentre è rimasto a bocca asciutta quello di Lerici, Leonardo Paoletti. Il centrosinistra, perlomeno in fatto di voga, mantiene ancora la maggioranza nel golfo. Merito soprattutto del Marola, guidato dal capoborgata Gianni Cargiolli, che di mestiere fa il sindacalista della Cgil alla Camera del lavoro e che ieri alla Morin ha sofferto più che nel condurre una vertenza con la pubblica amministrazione (lui segue il settore dei ministeri). L’equipaggio, arancio-granata, del resto, era il favorito della vigilia dopo aver ben figurato nelle prepalio stagionali con tre successi, al pari del Fossamastra. A quota una vittoria il Cadimare. Gianni Carrara, Nicholas Vischio, Marco Mazzolini, Claudio Gori e il timoniere Davide Bardi hanno vinto bene, non in scioltezza ma abbastanza nettamente. Hanno trovato nel Fezzano e nel Fossamastra due irriducibili avversari che hanno tallonato l’armo numero 13 fin dalle prime palate. Carrara e i suoi, tuttavia, hanno virato per primi ai tre giri di boa, dei 500, dei 1.000 e dei 1.500 metri, dimostrando di avere in mano la situazione. Questo il verdetto della blindatissima edizione del Palio del golfo numero 91: primo Marola, secondo Fezzano, terzo Fossamastra. Quindi tutti gli altri, compresi i nobili decaduti, Canaletto (quarto) e Cadimare (sesto). Per la borgata arancio-granata si tratta del nono successo nell’albo d’oro dopo quelli del 1940, 2000-01-02- 03-04-06 e 2013. L’equipaggio allenato da Sergio Silvi è partito a razzo come nelle previsioni e, conquistata la testa, non l’ha più mollata, pur tallonato da Fezzano e Fossamastra. Questi tre gli equipaggi che, nell’ordine hanno girato per primi alle tre boe, inseguiti da Cadimare e Muggiano che poi hanno mollato. Da menzionare la buona prova del Tellaro che ha concluso in quinta posizione. A seguire l’ordine d’arrivo e i tempi dei seniores. Marola 11’01”40; Fezzano 11’06”02; Fossamastra 11’06”36; Canaletto 11’11”85;  Tellaro 11’15218; Cadimare 11’16”76; Porto Venere 11’18297; Muggiano 11’23”13; Crdd 11”24’72, Le Grazie 11’30”83; San Terenzo 11’35”59; Venere Azzurra 11’37”65; Lerici 11’38”65. Negli juniores, come detto, successo di Porto Venere davanti a Muggiano e Cadimare. Nella categoria femminile, primo Cadimare, secondo Lerici,terzo Fossamastra. AMERIGO LUALDI Scarica PDF Comitato:160808 – Palio Marola suona la nona sinfonia- Secolo Scarica PDF giornale:Articolo 160808

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Riti,scaramanzie e vermentino a fiumi scaldano la lunga attesa perla gara

VIAGGIO NELLA“NOTTE BLU”    Riti,scaramanzie e vermentino a fiumi scaldano la lunga attesa perla gara Gli  unici a digiunare sono proprio i vogatori:tutti hanno disertato la cena Le moto storiche sfrecciano in centro fra dame vestite come negli anni ‘30 [Da Il Secolo XIX del 07/08/16]  – C’E’ ANCHE un bersagliere motociclista con vistosi galloni rossi sulle maniche che sfila per il circuito di via Chiodo. Ha la divisa color kaki e sfreccia a bordo di una moto color sabbia. E’ una riproduzione? «E’ vera. E’ originale. E’ una Sertum Mcm 500 che ha fatto la guerra in Africa Settentrionale. I nostri soldati di stanza in Libia l’avevano d’ordinanza», dice con orgoglio sulla sua moto storica il moto bersagliere Lido Colassieve. E’ solo uno dei gioielli della sfilata dei sidecar del Palio del golfo. Perché questo binomio? Lo spiega Paolo Pero, veterinario e presidente dell’Asi, l’Associazione moto storiche della Spezia mentre cena tra i tavoli con le borgate marinare. «La Spezia ha avuto dal ’25 al ’54 un gara con circuito cittadino e collinare proprio per le moto. Poi è stato abolito per motivi di sicurezza come è accaduto a tanti altri ma fa parte della nostra storia. Qui abbiamo dei gioielli come una Ducati Desmo del ’65 e vogliamo rievocare quegli anni perché non vadano nel dimenticatoio», dice mentre per rispolverare il clima anni ’30 al tavolo dei sidecaristi la signora Clara Guidotti, che viene da Lucca, si è vestita come chiedeva la moda di quell’epoca. E’ solo una delle chicche della Notte blu del Palio del Golfo con la cena delle Borgate e il mix di concerti in giro per la città. Tra i tavoli si smorza l’attesa. Le borgatare delle Grazie hanno i cerchietti luminosi tra i capelli. Quelli del Fezzano auspicano «una buona dormita rigenerante per le fatiche di domani (oggi per chi legge ,ndr) » mentre dalle parti del Muggiano fanno la danza dei calciatori dell’Islanda come rito propiziatorio su invito di Marisa Mazzi. «Porta bene», dice. Al tavolo del Comitato delle Borgate?. «Qui va solo il vermentino, abbiamo abolito il cibo. Andiamo solo con il vino», scherza Gianni De Giorgi. Scaramanzia? Il Tellaro fa affidamento sui gatti del paese che sono stati protagonisti della sfilata spiega Luigi Elis Stakaj, capo borgata, mentre Andrea Tarabella del Cadimare è più pragmatico.«I vogatori sanno quello che devono fare»,dice. «Non ci affidiamo né ad amuleti né ad altro», sottolinea Gianni Cargioli del Marola. Giovanni Medusei del San Terenzo spera in una bella gara e Gianni Casali del Canaletto sottolinea «che la festa ha vinto la paura degli attentati e del terrorismo. Pensavo che ci fosse poca gente quest’anno ma è andata bene». Tra i banchi tutti negano i portafortuna e pensano a sdrammatizzare con le pietanze dello Spezzino. «I portafortuna ce li hanno i vogatori che stasera stanno leggeri di stomaco», scherzano tra i tavoli sapendo che tutte le speranze sono nella forza e nella concentrazione di chi va in barca. E la festa va avanti. In piazza del  mercato il mix tra il rock di Riccardo Borghetti e le acciughe fritte di Monterosso fa il pieno come dice Alessandro D’Ippolito ai fornelli. La festa coinvolge tutta la città: c’è la band tutta femminile delle Girlesque che gira per il centro insieme a un altro team tutto rosa come le Archimossi e poi spazio anche al trio chitarra, fisarmonica e organetto degli Stornelli scordati. A condire il tutto il gran galà della musica di piazza Beverini Marco TORACCA Scarica PDF Comitato:160807 – Riti scaramanzie e vermentino- Secolo Scarica PDF giornale:Articolo 160807 secolo

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Marola e Fossamastra i due armi da battere nella disfida del Palio

Oggi alla Morin    Marola e Fossamastra i due armi da battere nella disfida del Palio I baby pirati di Cadimare sono favoriti tra gli juniores. Le cadamote in pole, insidiate dalle ragazze del Crdd [Da Il Secolo XIX del 07/08/16]  – FARE i bilanci è piuttosto semplice, indovinare chi vince un po’ meno. I risultati ottenuti durante le pre palio parlano chiaro, ma la storia insegna come ogni stagione sia diversa dall’altra. Ci sono edizioni in cui il pronostico viene rispettato senza sorprese, altre annate, per certi versi più entusiasmanti, in cui le previsioni vengono completamente ribaltate. Nonostante questo i conoscitori di Palio sembrano avere le idee piuttosto chiare sugli equipaggi che scriveranno la storia di questa novantunesima edizione. Alla domanda su chi sarà a strappare la vittoria, ognuno risponde in modo certo, senza pensarci troppo. Partiamo dal parere dell’imperatore Paolo Lavalle, vincitore di ben undici edizioni del Palio, un traguardo senza eguali e al momento inavvicinabile: «Tra i senior credo vinca il Marola. Al secondo posto il Fossamastra. Sul podio penso ci sia spazio per un equipaggio tra Cadimare e Fezzano. Negli junior il Cadimare, seguito dal Porto Venere. Tra le donne credo sia sempre il Cadimare ad avere qualcosa in più, ma il Lerici potrebbe fare una bella sorpresa». E per rimanere in tema di pluridecorati, vediamo cosa ne pensa invece Claudia Calzetta, la donna ad aver vinto di più, attualmente capovoga del Crdd: «Negli junior vedo nell’ordine Marola, Fossamastra e Fezzano. Nei senior sono indecisa tra Marola e Fossamastra. Chi meno sbaglia vince, non credo ci sia un equipaggio più forte dell’altro». «Credo che il Cadimare vincerà sia nelle donne che negli junior – lo ha detto Giorgio Lencioni, ex vogatore – Nei senior se la giocheranno in tre, ma secondo me Gabriele Batoni del Fossamastra ha qualcosa in più, me lo sento». Arrigo Vanacore, vincitore di quattro palii in una carriera di soli sei anni non ha dubbi sulla categoria femminile e juniores: «Tra le donne è sicuro vinca il Cadimare. Sul podio anche Fossamastra e Lerici. Anche tra i giovani credo che a vincere sarà il Cadimare, con Marola e Porto Venere subito dopo. Nei senior da cadamoto direi Cadimare, ma scommetterei più sul Fossamastra, anche se ho caricato molto mio figlio, a bordo del Tellaro». Anche il campione in carica Giacomo Mori, che ha seguito il Palio dall’Australia, ha detto la sua: «Sarà una gara a due dai mille metri in poi: se la giocano Marola e Fossamastra, ma sarà un palio più lento». Claudio Ricco, allenatore del Crdd, prova a indovinare i vincitori: «Tra i senior dico Marola, è l’equipaggio che mi dà più fiducia perché è tanto che vogano insieme, anche se il quarto remo si è aggiunto solo quest’anno. Negli junior non ho dubbi, Cadimare. Tra le donne dico Crdd, ovviamente». «Fossamastra davanti al Marola – lo ha detto l’ex vogatore Nicola Zanoni –Attenzione al Cadimare, so che l’altro ieri in allenamento hanno volato. Nelle donne e junior pochi dubbi: Cadimare». E non potevamo non interpellare un uomo di Palio come Gianni Casali, capo borgata del Canaletto ed ex vogatore pluridecorato. «Nei senior il primo posto se lo contendono in due. Non credo ci sia spazio per il terzo in comodo. Fossamastra o Marola. Se la giocano ad armi pari. Il terzo potrebbe essere Cadimare o Fezzano. Subito dopo credo ci possa essere una possibilità anche per noi. Tra le donne non penso sia così scontato che il Palio lo vinca il Cadimare – ha proseguito Casali – La Calzetta, a bordo del Crdd, credo abbia ancora diversi colpi in canna. È un animale da Palio e potrebbe chiudere in bellezza». I tifosi si sono invece espressi su facebook, all’interno del gruppo ‘Verso il Palio’. Circa il 40 per cento dei votanti assegna la vittoria al Marola senior. Il 37 per cento crede sia il Fossamastra a vincere. Il 20 per cento punta sul Cadimare. Gli altri voti si spargono in modo abbastanza equo tra le altre dieci borgate. Serene RICCO Scarica PDF Comitato:160807 – Marola e Fossamastra i due armi da battere- Secolo Scarica PDF giornale:Articolo 160807 secolo 1

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Sfila la fantasia delle borgate 40mila fanno ala

VERSO  LA NOVANTUNESIMA DISFIDA REMIERA   Sfila la fantasia delle borgate 40mila fanno ala Passa il messaggio del popolo del Palio «Non dobbiamo piegarci alla paura» [Da Il Secolo XIX del 06/08/16]  – SI E’ messo il cappellino da marinaio. Il signor Salvatore Bossi, una vita sul mare, saluta così la banda della Marina militare e si gode l’apertura della sfilata seduto su un muretto di piazza Brin. «Ho fatto il nocchiere sulla Vittorio Veneto il mio cuore è con tutti quelli che amano il mare e questa festa gli rende onore», dice mentre vicino a lui la signora Maria aspetta il via. Ieri sera alla Spezia, come lui, sono almeno 40 mila le persone colorate e in festa che attendono uno dietro l’altro i carri delle borgate marinare che sfilano con i temi scelti per divertire la città. Come previsto manca solo il Lerici. La Perla del golfo non ha messo in posa alcun figurante e si presenta solo con l’armo, in polemica con il Comune rivierasco, per chiedere «spazi per le nostre attività all’amministrazione», dice Marco Greco, capo borgata. Ma non c’è tempo per il mugugno. La sfilata è festa e vince anche la paura degli attentati che serpeggia per il Paese. La signora Emilia De Angelis si è addirittura presa uno sgabello e l’ha piazzato all’incrocio tra viale Garibaldi e corso Cavour. «Ho cenato in pizzeria e mi sono messa qui. La sfilata è una delle poche cose che abbiamo alla Spezia, godiamocela», osserva insieme all’amica Loredana Carro, giunta da Biassa e Piera Venturini. In strada tra le transenne non sta un minuto fermo Massimo Gianello, presidente del Comitato delle borgate che non smette un attimo di fare avanti e indietro. «Questo appuntamento è quasi più sentito della sfida remiera. Abbiamo anche cambiato il sistema di votazione per liberarlo da ogni possibile polemica», dice mentre il via del Fezzano, vincitore dello scorso anno è  il colpo di cannone che fa partire i carri. La borgata detentrice del vessillo del Palio del golfo non ha mai trionfato nella sfilata e quest’anno ci prova mentre passa tra due ali di folla festante. «Non c’è la paura degli attentati – riprende Gianello – oggi si pensa alla festa. Si vede». Dai dehors dei bar intanto si fa la fa conta dei passanti. «Siamo felici. Dentro siamo pieni. L’ambiente fuori è bello fluido», osserva Roberta Zampaglione del Caffè Cantieri. E via via una borgata dietro l’altra. C’è il Fossamastra con gli acchiappa borgate, versione 2016 del film che spopolò tanti anni fa. «E’ una bella idea che ci fa divertire», commenta Paolo Da Pozzo, tecnico della squadra femminile. E poi Marola, arancione e rossa e Canaletto tutta gialla con la sua inesauribile torcida che anima le vie della vecchia Spezia. Tellaro punta sui gatti. «Noi impersoniamo i gatti di quartiere che una volta abitavano a Tellaro. Li rivogliamo. Siamo contente di sfilare alla Spezia perché questa è la vera capitale del nostro golfo», dicono Camilla Cortesi con la sorella Carolina. E mentre passa Canaletto Paolo Dini, dirigente, promette che «qualunque cosa succeda in futuro la borgata rimarrà sul mare. Una volta avevamo le spiagge questa città ha pagato un tributo altissimo a tante scelte fatte nel corso degli anni ma per quanto riguarda Canaletto, come borgata, il mare rimane un punto fermo»,osserva. Appoggiati a una transenna Vilma Del Santo e Mauro Vesigna che tifano proprio per Canaletto aspettano il carro tutto giallo. «Facciamo il tifo e la festa del nostro mare va vissuta fino in fondo», dicono. La festa non si ferma. I carri sfilano. C’è Porto Venere che punta sulla traversata verso la Palmaria e poi Cadimare che dichiara il suo amore per il palio del Golfo. Attira applausi e voglia di giocare il carro del Crdd, il Circolo ricreativo dei dipendenti della difesa che punta tutto su uno scintillante luna park anni Settanta che trova subito la simpatia e l’apprezzamento dei bambini. Sono loro, del resto, i più piccoli a perdere gli occhi dietro ai carri e ai figuranti chiedendo i palloncini di Masha e Orso il cartone che va alla grande in televisione. Un venditore ambulante confessa che siano i più richiesti di tutti seguiti solo da quelli più tradizionali con gli altri animali. C’è anche chi vorrebbe, un giorno, un pezzo di spiaggia in città da qualche parte. «Questa sera non importa se non c’è e il mare è solo a Lerici o Porto Venere. Oggi la capitale del golfo è La Spezia», dice il signor Fulvio si gode la sfilata del Palio del Golfo da un paracarro di piazza Brin punto di partenza della sfilata del Palio introdotta dalla banda della Marina militare. Marco ROCCA Scarica PDF Comitato:160806 – Sfila la fantasia- Secolo Scarica PDF giornale:Articolo 160806 secolo 1 Articolo 160806 secolo 2

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Chi vuole vincere alla Morin deve fare i conti con il Cadimare

VIAGGIO VERSO IL PALIO   I pirati hanno vinto 25 edizioni della gara. Manca solo il successo fra le donne [Da Il Secolo XIX del 05/08/16] –  CON 25 edizioni del Palio vinte, la borgata del Cadimare si è ritagliata una grossa fetta di storia della manifestazione. La regina del Palio è sempre stata la culla dei vogatori più forti del Golfo. E anche quest’anno il Cadimare della presidentessa Miria Mori e del capoborgata Andrea Tarabella si presenterà alla Morin con tre equipaggi, uno più competitivo dell’altro. «Ringrazio tutti e tre gli equipaggi per l’impegno e la serietà dimostrata – dice Andrea Tarabella – A loro va l’augurio più sincero per domenica». A bordo dell’armo senior il giovane capovoga Filippo Oleggini, insieme agli esperti Alfonso Conte, Mattia Danubio e Fausto Sassi, timonati da Giorgia Stella. Doveroso citare anche Davide Barabino, preziosa riserva dell’equipaggio e Francesca Marchi, la riserva dei timonieri. I ragazzi sono allenati da Samuel Ferragina e Fabio Franceschetti e si presenteranno alla Morin tra gli equipaggi più temuti. Stagione da incorniciare quella juniores. Purtroppo il capovoga Elia Grieco ha subito un infortunio ed è stato sostituito dalla riserva Leonardo Richiusa. Nonostante l’imprevisto i ragazzi hanno continuato ad ottenere importanti vittorie nelle prepalio. A bordo anche Jordan Cambi, Marco Bufano, Gianmaria Cristina, timonati da Alessia De Martino. Gli allenatori sono due: Sergio Mori e Giuseppe Grieco. «Un grande in bocca al lupo ad Elia Grieco – dice Tarabella –lo aspettiamo a braccia aperte. Ringrazio Richiusa per la disponibilità che ci ha dato». Nonostante la storia del Cadimare parli da sola, alla borgata manca ancora un alloro nella categoria femminile. Mai come quest’anno la borgata è riuscita ad allestire un equipaggio rosa così competitivo. A bordo Elisa Saglione, Caterina Brugnera, Sara Drovandi e Beatrice Nuzzello, con Alessia Borgetti al timone. Anche in questo caso sono sentiti  i ringraziamenti nei confronti della riserva Francesca Bellettini, che nei momenti di necessità c’è sempre stata. Ad allenare le ragazze la coppia composta da Francesca Vitucci e Sara Cargiolli. SELENE RICCO Scarica PDF Comitato:160805 – Chi vuol vincere alla Morin deve fare i conti con il Cadimare – Secolo Scarica PDF giornale:Articolo 160805 Cadimare

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