Canaletto Junior vuole il tris. Fossamastra farà l’en plein?

Le Grazie – GRANDE attesa questo pomeriggio dalle ore 17 per la disputa dell’undicesima pre-Palio stagionale che si svolgerà nello splendido scenario della baia delle Grazie. La bella manifestazione remiera riveste una particolare importanza in quanto a soli quindici giorni dalla disputa del “90° Palio del Golfo’’ è un banco di prova fondamentale per gli equipaggi. Organizza la locale borgata delle Grazie sotto l’egida del Comitato delle Borgate e della Lega Canottaggio Uisp con presidenti Massimo Gianello e Maurizio Viaggi e segretari Gianni De Giorgi e Luciano Bacci. Le prime a scendere in mare alle 17 sono le Ragazze con il Fossamastra che vuole ribadire la propria superiorità cercando d’infilare il decimo successo consecutivo ma dovrà lottare con le campionesse in carica del Crdd, sempre alla ricerca della prima vittoria, e con il Cadimare. A seguire alle 18 negli Juniores maschili il Canaletto vuole fare il tris consecutivo, essendo reduce da due successi di fila, cercheranno d’impedirglielo il Marola, vittorioso in quattro occasioni, il Fossamastra, affermatosi in un’occasione, e il Portovenere. Il clou alle 19 sono i Seniores maschili con il Fezzano che, dopo lo stop di domenica scorsa e le polemiche inerenti alla vicenda del tesseramento di Giacomo Mori, è deciso ad infilare la nona vittoria stagionale, ma dovrà lottare con il Canaletto, vittorioso domenica scorsa, e con il Marola e il Fossamastra. Passiamo alle classifiche del “Trofeo Carispezia’’. Seniores maschili 1) Fezzano punti 144, 2) Fossamastra 132, 3) Marola 130, 4) Canaletto 115, 5) Cadimare 100, 6) Lerici 85, 7) Le Grazie 78, 8) Muggiano 76, 9) Crdd 74, 10) Portovenere 72, 11) Tellaro 56, 12) San Terenzo 48, 13) Venere Azzurra 11. Juniores maschili 1) Marola punti 139, 2) Fossamastra 134, 3) Canaletto 118, 4) Cadimare 118, 5) Portovenere 101, 6) San Terenzo 95, 7) Fezzano 70, 8) Le Grazie 69, 9) Lerici 68, 10) Venere Azzurra 61, 11) Crdd 61, 12) Muggiano 44. Femminile 1) Fossamastra punti 161, 2) Crdd 140, 3) Cadimare 121, 4) Canaletto 103, 5) Muggiano 101, 6) Fezzano 98, 7) Lerici 96, 8) Marola 74, 9) Le Grazie 46. Paolo Gaeta

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La sfilata del Palio del Golfo diventa mostra fotografica

«IL LEGAME tra la Fondazione Carispezia e le borgate marinare del Palio del Golfo si rafforza ogni anno di più. Per questo in occasione della novantesima edizione della disfida remiera è stata organizzata nell’ambito della premiazione una serata con un evento speciale». Lo ha detto Matteo Melley, presidente dell’ente di via Chiodo che ieri mattina ha presentato la nuova edizione della sfilata con tanto di appendice dedicata alla mostra fotografica “Una Passione Lunga Novant’anni”, realizzata da Roberto Besana. «La sfilata è la manifestazione per eccellenza che unisce le comunità marinare. Un momento di grande coesione sociale», ha ripreso Melley. E il percorso della sfilata 2015 che avrà inizio venerdì 31 luglio alle 21 partendo da piazza Brin, nel quartiere Umbertino. La kermesse toccherà poi il centro lungo corso Cavour per poi arrivare nelle piazze Chiodo e Verdi e concludersi in quella Bayeruth dove si terrà la suggestiva riconsegna dei gonfaloni. «L’investimento di quest’anno è stato nell’acquisto delle transenne per garantire la sicurezza di chi sfila nei punti più critici», ha osservato Massimo Gianello, presidente del Comitato delle Borgate presente insieme ai rappresentanti dei comuni del Golfo a partire da Jacopo Tartarini, assessore al Palio del Golfo alla Spezia, Matteo Cozzani, sindaco di Portovenere e Riccardo Bini, consigliere delegato per il comune di Lerici. A sottolineare lo spirito competitivo dal punto di vista artistica è toccato all’artista spezzino Francesco Vaccarone. Chi vincerà la tradizionale sfilata farà suo l’ambito trofeo che raffigura quattro vogatori e un timoniere a poppa che sarà consegnata durante la premiazione del lunedì (3 agosto) a partire dalle 20.30 in piazza Beyreuth. Il trofeo sarà poi restituito nell’edizione ventura mentre a memoria della borgata ne rimarrà un altro sempre opera di Vaccarone. La cerimonia sarà arricchita dallo spettacolo Kaosmos. «Una performance emozionante – ha detto Leonardo Pischedda di Artificio 23 – una danza cosmica, realizzata dagli artisti del gruppo argentino Puja una compagnia famosa in tutto il mondo per le sue performance. Ricordiamo le gru, le altezze vertiginose e gli effetti musicali. Lo spettacolo vedrà gli artisti impegnati in modo frenetico intorno a un oggetto sferico sollevato fino a quaranta metri di altezza». Da segnalare che a margine dell’incontro Melley ha sottolineato che non ha alcuna ambizione politica sollecitato sull’argomento dal sindaco di Portovenere. «Il mio mandato nell’ambito di Fondazione Carispezia va avanti fino al 2019, quindi ben oltre la scadenza elettorale del 2017 quando ci saranno le amministrative comunali. Questo lo dico perché le due cariche sono incompatibili nel senso che fino a quando sono al vertice di Fondazione Carispezia non posso candidarmi a nessun altro incarico», ha concluso. MARCO TORACCA

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Palio, il Canaletto va in appello

FUTURO del Palio nebuloso: a pochi giorni dalla gara arriva la “giostra dei ricorsi” che riapre tutto e riaccende nuovamente la spia del “rischio” per l’armo del Fezzano. A poche ore dalla sentenza del giudice unico sul caso “Mori”, ovvero sull’inchiesta per la firma messa dal vogatore, oggi tesserato del Fezzano, prima su di un modulo di richiesta di tesseramento della Borgata Canaletto e dopo poche settimane in un analogo atto ma per conto della Borgata Fezzano, dove voga tutt’ora, il dibattito si sposta nella sede istituzionale della Commissione di Appello che ieri è stata convocata dalla Lega Canottaggio dopo l’annuncio, della Borgata Canaletto, di procedere in contestazione alla decisione formale del Giudice Unico. Insomma si passa in secondo grado, così come avvenuto per le squalifiche degli atleti di Muggiano e Portovenere dopo il deferimento per la vaselina trovata sui cuscini dei loro sedili. Il giudice unico aveva condannato il Canaletto ad una sanzione di 300 euro per non aver reso pubblico (i fatti sono dell’inverno 2014) l’illecito commesso da Mori, mentre il vogatore è stato ammonito per aver commesso il fatto senza cercare un dolo, e anche il Fezzano si era preso una sanzione, di 100 euro, perchè quando Mori ha firmato la seconda impegnativa era sotto la responsabilità della borgata numero 3. Ora l’appello. E chi rischia di più è il Fezzano.

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Palio, finisce a tarallucci e vino

CON UN intervento imprevisto, ma del resto in questo finale di stagione sono proprio gli imprevisti a dettare legge, il giudice unico del Palio del Golfo, l’avvocato Andrea Frau, ha emesso la sentenza sul “caso Mori”, ovvero per l’atleta accusato di aver firmato due impegnative, o meglio due richieste di cartellinamento (una con il Canaletto ed una successiva con il Fezzano). “Giacomo Mori è colpevole dell’illecito contestatogli”, potrebbe essere questo il sunto della vicenda, ma nel momento in cui arriva anche la sentenza della commissione di appello che, praticamente, grazia i tre atleti (uno del Muggiano e due del Portovenere) accusati di aver avuto i cuscini pieni di vaselina e invece sanziona le due Borgate. Insomma nessuna squalifica, salvo ricorsi, per gli atleti e solo sanzioni pecuniarie. Ma cosa, e soprattutto perchè, il giudice unico ha deciso per la vicenda? Ecco la sentenza riguardante le vicende legate a Mori: a carico della Società Canaletto multa di 300 euro per aver omesso di segnalare tempestivamente agli organi di Lega l’esistenza della doppia sottoscrizione di domanda di tesseramento da parte dell’atleta Giacomo Mori. A carico del tesserato della Società Fezzano Giacomo Mori sanzione di ammonizione con diffida per aver sottoscritto in tempi differenti due domande di tesseramento con due diverse società . A carico della Società Fezzano multa di cento euro per responsabilità oggettiva per il comportamento tenuto dal proprio tesserato Giacomo Mori. In pratica per il giudice l’atleta è colpevole, ma più che altro aver commesso una leggerezza (che non ha cambiato lo sviluppo della stagione remiera) senza dolo, mentre il Canaletto è responsabile di non aver comunicato nel corso della stagione l’illecito ed il Fezzano colpevole di non aver vigilato, o meglio, di non aver controllato la situazione di Mori presso le altre borgate prima di tesserarlo. Uno scenario possibile è quello degli eventuali ricorsi, anche da parte del Canaletto, che riaprirebbe i giochi, altrimenti per ora Mori ed il Fezzano possono gareggiare al Palio. Sul fronte dei ricorsi alla commissione di appello vi sono novità. La stessa commissione ha accolto parzialmente i ricorsi presentati dalle Borgate del Muggiano e del Porto Venere per la parte relativa agli atleti, eliminando le squalifiche per due giornate a carico di Gregorio De Luca, Daniele Carpena e Patrizio Pierleoni, ritenendo la squalifica del 7 giugno 2015 proporzionata all’infrazione commessa. Mentre ha respinto i ricorsi presentati dalle Borgate del Muggiano e del Porto Venere per la parte relativa alle sanzioni a carico delle società, confermando quindi le multe comminate dal Giudice Unico in data 9 giugno 2015 in coda i tre atleti sono stati comunque diffidati formalmente ed ammoniti dal commettere qualunque ulteriore infrazione, pena l’aggravio della stessa a norma di regolamento secondo il concetto di recidività.

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Mori sub judice: vogherà per il Fezzano?

ACQUE agitate nel mare del Palio del Golfo, con il vogatore del Fezzano Giacomo Mori, che può tornare ai remi in attesa di una sentenza. Il caso del vogatore spezzino crea infatti ancora notizia e si attende, a giorni la sentenza del Giudice unico sull’illecito commesso dell’atleta che ha firmato due richieste di cartellinamento, ovvero due pratiche di iscrizione distinte, una per il Canaletto, mai definita, e una successiva con il Fezzano, dove poi è stato tesserato. Questo, a norma dei regolamenti del Palio, non si può fare. Intanto la sospensione cautelare del riconoscimento del cartellino per le gare svolte sotto l’egida Uisp è decaduta, ovvero il cartellino emesso per il Fezzano a nome di Mori, è regolare e quindi l’atleta, salvo squalifiche punitive, può svolgere regolarmente le regate delle pre Palio. Resta solo l’illecito che è in valutazione e che potrebbe portare a una squalifica. Non è chiaro però di quante giornate e questo mette ombre sulla possibilità che Mori disputi il Palio. Vi sono due giornate di gara, una alle Grazie e una a Muggiano, prima della disfida più importante. Di certo c’è che il Giudice unico ha tutto il tempo di decidere, ovvero può emettere la sentenza anche il prossimo lunedì e quindi in caso di squalifica per due giornate Mori non parteciperebbe al Palio. Ovviamente è possibile il ricorso alla Commissione di Appello, ma la decisione deve essere sempre presa prima della gara della prima domenica di agosto. Siamo in un momento difficile della stagione, in cui gli atleti sono sotto pressione e in cui il rischio di fare errori è sempre maggiore. Oltre a questo molte borgate vorrebbero non perdere l’occasione di sfidare in mare, alle Grazie ed a Muggiano, l’armo del Fezzano che oggi tiene la testa della classifica, così come molti atleti vorrebbero poter gareggiare al Palio contro il Fezzano che hanno sempre visto in mare e non fare una sfida con un armo in cui voga una riserva. I prossimi giorni sono cruciali e sempre in oggetto di squalifiche c’è ancora attesa per la sentenza della Commissione di appello sulle squalifiche ai tre atleti, uno del Muggiano e due del Porto Venere, accusati di aver corso con i sedili intrisi di vaselina. Comunque la si giri la situazione di queste ultime due settimane prima del Palio è decisamente più sulla cartella degli “imprevisti” che in quella della normali previsioni sportive.

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E il figlio del fondatore resta fuori, con i “ribelli”

NOVANT’ANNI di passione: 1925-2015. Questo il titolo del libro, che il comitato delle borgate ha commissionato a Roberto Besana, fotografo, a Selene Ricco, a Francesco Faggioni, Roberto Mancini, Mariano Alberto Vignali. Il presidente del Comitato Borgate, Massimo Gianello, e la vicepresidente, hanno sottolineato il valore delle borgate, “parte della nostra storia”. Forcieri ha dato atto del valore della pubblicazione. Il curatore Besana, che spezzino non è, ha detto di aver accolto l’impegno con “il tremito ai polsi, nel timore di un qualche errore”. E curiosamente, proprio da un non spezzino è venuto l’invito a “non lasciar disperdere una memoria che si va perdendo”, e a considerare “l’idea di fare un museo”. I sindaci di Portovenere, Matteo Cozzani, e della Spezia, Massimo Federici, ed i vertici della Marina, hanno testimoniato il forte consenso al lavoro delle borgate, e al significato anche simbolico che il Palio ha. Grande assente, Angelo Majoli: figlio ed erede del fondatore del Palio, e quindi simbolo vivente della storia di un evento nato dalle disfide fra le barche dei muscolai e dei pescatori. Majoli – pur invitato – ha scelto di restare fuori, con i muscolai: e di condividerne la protesta. A celebrare la sua famiglia ci hanno pensato gli autori del volume, dando atto che Majoli è stato “la persona fisica che credendo nel Palio, iniziò a lavorarci nel 1925, e lo tirò fuori dalla festa del mare, ci passò l’intera vita, fino alla morte quasi centenario”. Ci si è poi interrogati sulle ragioni dell’unicità del Palio spezzino, fra sfida agonistica, progettuale e concettuale: «Perché è solo qui? Per una serie di fortunate e fortuite coincidenze, dalla ragione storica della presenza dell’Arsenale, una Babele di popoli, uniti dal mare, a quella della Lega Navale che fondò qui la sua prima sezione nazionale. Nacque così la festa del mare. E in seno alla festa del mare, il Palio». R.S.

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Doppio cartellino Mori sospeso

Il “caso” Giacomo Mori agita le acque del Palio del Golfo nella fase finale del campionato provinciale di canottaggio. L’atleta, domenica assente, è sospeso cautelativamente e deferito al giudice unico per aver violato la regola sul cartellino. Nei giorni scorsi si era apertamente parlato di una doppia richiesta di cartellinamento, ovvero una impegnativa, firmata dal vogatore Giacomo Mori, già campione del golfo lo scorso anno con Le Grazie, poi imbarcato dal Canaletto e quindi definitivamente schierato dal Fezzano con lo stesso team con cui aveva vinto nel 2014. In maniera riservata, perchè di voci e non di prove si trattava, la Lega Canottaggio aveva aperto un’indagine, la terza indagine riservata aperta in questa stagione su posizioni o fatti inerenti singoli atleti. Acquisiti gli atti, domenica scorsa è stato sospeso il cartellino di Mori, ma visto che l’armo del Fezzano non era presente alla gara, se pur iscritto regolarmente, la contestazione e la comunicazione è avvenuta successivamente. Secondo quanto spiegato dagli “addetti ai lavori” l’atleta, se avesse partecipato alla gara, sarebbe comunque stato inevitabilmente squalificato, da qui la scelta, per molti saggia, di non presentarsi sino al chiarimento della vicenda. La sospensione del cartellino, come spiegato dallo staff della Lega, è un atto dovuto e di garanzia, a tutela del singolo e della società, perchè in questo caso, con un simile illecito, potrebbe essere decaduta la copertura assicurativa. In casi analoghi gli atleti non vengono fatti vogare sino alla definizione della pratica di cartellinamento. A questo punto la parola passa al giudice unico, l’avvocato Andrea Frau, a cui Mori è stato deferito per la violazione dell’articolo 6 che vieta ad un vogatore di firmare più di una richiesta di cartellinamento. Lo stesso giudice deve valutare l’intera vicenda e comprendere il ruolo delle borgate interessate, ovvero capire se il Fezzano era a conoscenza di un simile atto vincolante e perchè non abbia richiesto al Canaletto lo svincolo entro il termine del trenta giugno. Il giudice unico potrebbe emettere una sentenza o rimandare la decisione all’organo superiore, cioè la commissione di appello. Tra le possibilità di sanzione vi è persino la squalifica, non è definibile di quante giornate, che potrebbe colpire società o solo l’atleta. Ed a tre domeniche dal Palio la questione non è certamente semplice.

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Fezzano non si presenta. Canaletto ne approfitta

IL FEZZANO non si presenta, ma era una scelta annunciata da giorni per la squalifica di Mori, ed ecco che la pre Palio della Venere Azzurra, nelle acque un po’ agitate di San Terenzo, regala importanti spunti tecnici per discutere sugli inseguitori dei verdi che, anche se assenti, restano l’armo da battere. Siamo alla terz’ultima pre Palio, valida per il campionato provinciale a sedile fisso di canottaggio Uisp, l’ultima gara fuori diga, e ormai si sente già l’aria delle Morin. La gara della Venere, gemella di quella della scorsa domenica, con moto ondoso più marcato, assume il carattere di una sfida tra chi vorrebbe tentare di insidiare il Fezzano, che generalmente voga con altri ritmi. Alla fine vince il Canaletto, che non era neppure partito molto bene, mettendo dietro un veloce Marola e Fossamastra. Male, dopo la performance dell’ultima gara, del Cadimare che soffre il moto ondoso, mentre Lerici, un po’ inatteso, fa capolino dalle corsie più tranquille. Nella categoria femminile ancora il Fossamastra a dettare legge con buon distacco sul combattivo Crdd e sul Cadimare, il tutto in una gara in cui si nota il divario tra equipaggi amalgamati e di esperienza e gli altri. Nella categoria cadetta ancora i gialli del Canaletto a salire sul gradino più alto, ma il Fossamastra è a un’incollatura e non cede e da un Portovenere in netta crescita, ma attenzione sempre al duo Cadimare Marola che ha ancora molti numeri da mettere sul tavolo. La gara di ieri però sarà solo il prologo a un periodo decisamente caldo, tanti i temi e le voci che circolano ed è inevitabile che presto o tardi, dipende solo dal “fattore tempo”, ma presto o tardi un intervento della giustizia sportiva sarà indispensabile, almeno per fare chiarezza. Insomma di colpi di scena clamorosi ne sono stati già annunciati e le prossime 48ore saranno importanti. Ecco i risultati: Donne: Fossamastra 6’11”77, C.r.d.d. 6’20”81, Cadimare 6’23”80, Canaletto 6’29”82, Lerici 6’31”34, Fezzano 6’36”58, Muggiano 6’41”41, Le Grazie 6’58”44, Marola 7’30”47. Junior: Canaletto 5’47”89, Fossamastra 5’49”63, Portovenere 5’50”13, Marola 5’51”58, Cadimare 5’52”28, Fezzano 5’53”38, Santerenzo 5’55”87, C.r.d.d. 6’02”64, Lerici 6’10”95, Le Grazie 6’14”45. Senior: Canaletto 11’17”91, Marola 11’23”16, Fossamastra 11’25”86, Lerici 11’31”63, Cadimare 11’36”39, Le Grazie 11’36”72, C.r.d.d. 11’37”33, Muggiano 11’47”84, Santerenzo 11’58”58, Tellaro 12’00”07, Venere Azz.13’17”84. Portovenere ritirato ai mille metri. Combinata: Canaletto. M.A.V.

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Venere:«Al Palio con 4 baby»

TRANQUILLI mai. Anche quest’anno, alla Venere Azzurra, non sono mancati gli imprevisti. Negli ultimi anni la borgata sembra non essere più riuscita a vivere con serenità un’intera stagione. Al momento la Venere ha un solo equipaggio, quello senior, che ha esordito soltanto in occasione della prepalio di Cadimare. Inizialmente erano altri i protagonisti in maglia giallo blu, ma non si riusciva a trovare un terzo remo e alla fine l’equipaggio si è sciolto. Imbarcati quindi quattro ragazzi con pochissima esperienza alle spalle. I centrali, Paolo Parrella e Vito Leone, avrebbero addirittura ancora l’età per gareggiare nella categoria junior. Gli estremi, il capovoga Thomas Morando e il pruista Andrea Pernelli, non hanno invece mai vogato a sedile fisse, ma arrivano dalla velocior. Al timone Niccolò Parella, lo stesso dello scorso anno. Una vera e propria sfida quella di Bernardo Nardi, che ha iniziato ad allenare quest’equipaggio circa un mese fa. «Escono in mare da molto poco – spiega la presidente Irene Lombardo – si allenano in modo costante solo da due settimane, perché abbiamo dovuto attendere che Thomas finisse le regionali con la Velocior». «Vorremmo riuscire a superare almeno due o tre barche – dichiara Morando – e non ci dispiacerebbe battere il San Terenzo, con il quale c’è una sana rivalità poiché condividiamo lo stesso luogo. Ci stiamo impegnando tantissimo, certo ci manca tutta la preparazione invernale, ma abbiamo voglia di migliorare e di crescere. Crediamo di poter fare un ottimo Palio». Ma dove sono finiti gli junior? La Venere aveva partecipato con i giovani a tutte le gare, fino a quella di Cadimare compresa, ma i ragazzi, dopo un avvio tutto sommato positivo, hanno deciso di lasciare. e con loro l’ex capo borgata Michele Nardini. «Noi non abbiamo mandato via nessuno – ci tiene a precisare la presidente – Al posto di Nardini, il capo borgata è adesso Francesco Bernarbito. Vorremo evitare di arrivare al Palio con un solo equipaggio, infatti stiamo cercando quattro ragazze, che abbiano già vogato in passato, che abbiano voglia di imbarcarsi per partecipare alla novantesima edizione. Sarebbe fantastico, una vera e propria impresa. Nella storia del palio non ci sono mai stati dieci armi femminili e quindi se ci riuscissimo, la categoria donne raggiungerebbe quest’anno un vero e proprio record». SELENE RICCO

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Il Fezzano vince ancora ma i distacchi si riducono

PRONOSTICI più o meno confermati, ma improvvisamente qualcosa si muove nel Palio del Golfo, a un mese dalla gara della Morin. Nella regata di San Terenzo, dove vince sempre il Fezzano, per la categoria senior ecco arrivare il Cadimare che sale sul podio, dopo il Fossamastra che resta al secondo posto. Ma la novità, con il caldo e un mare più che buono, è il ridimensionamento dei distacchi tra il primo, cioè i verdi, e gli inseguitori. Ci sono più o meno solo due secondi tra il Fezzano e il Fossamastra insomma una gara che ha dato qualche emozioni più del solito, con il Marola che ha un problema in prima vasca e resta indietro, ma non è da sottovalutare. La regata del San Terenzo, sotto l’egida della Lega Canottaggio Uisp e il contributo del Comitato delle Borgate, apre così la strada ad importati ipotesi che comunque, almeno nei senior, chiedono conferme. Nella categoria junior, la copertina è del Canaletto, ma con un Fossamastra che segue a un’incollatura. Nel femminile le ragazze del Fezzano si impongono sulle dirette rivali del Fossamastra che questa domenica sono dietro. Un po’ di apprensione per una vogatrice dell’armo del Marola, un malore e dopo il primo intervento dello staff di soccorso a disposizione della manifestazione il medico di gara ha preferito farla andare in ospedale per degli accertamenti. Momenti di nervosismo a fine gara sotto la scogliera del castello di Santerenzo tra i supporters del Marola e del Cadimare con un po’ di sfottò all’indirizzo del Fezzano. Ma la situazione non ha avuto strascichi. La prossima gara si svolgerà sempre nel medesimo campo da regata, ma con l’organizzazione della Borgata della Venere Azzurra, un’occasione per, correre quasi nello luogo ed in simili condizione meteo non è così comune, fare altre verifiche e valutare se i tempi di oggi sono solo un exploit o se hanno radici in una fase nuova per il Campionato provinciale di canottaggio a sedile fisso Uisp. Per oggi si attende il verdetto definitivo ed inappellabile sulle squalifiche che hanno colpito Portovenere e Muggiano nel caso dei cuscini con la vaselina, un giudizio che coinvolge atleti e borgate. Senior: 1) Fezzano 11’07”54 2) Fossamastra 11’09”57 3) Cadimare 11’11”90 4) Marola 11’16”22 5) Canaletto 11’17”15 6) Lerici 11’26”30 7) Porto Venere 11’28”14 8) Crdd 11’30”55 9) Muggiano 11’32”87 10) Le Grazie 11’34”31 11) Tellaro 11’35”83 12) San Terenzo 11’43”4213) Venere Azzurra 12’36”18 Junior: 1) Canaletto 5’38’’82 2) Fossamastra 5’41’’09 3) Porto Venere 5’43’’56 4) San Terenzo 5’43’’92 5) Marola 5’45’’94 6) Cadimare 5’46’’58 7) Crdd 5’56’’35 8) Le Grazie 5’58’’37 9) Lerici 6’05’’09 Femminile: 1) Fossamastra 5’51”43 2) Crdd 5’56”53 3) Cadimare 5’59”56 4) Canaletto 6’13”00 5) Fezzano 6’19”24 6) Le Grazie 6’42”22 7) Marola 6’42”67. Combinata: Fossamastra. M.A.V.

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