E’ Palio, ora parlano i remi

LA parola passa ai remi: oggi si corre il Palio numero 86. Il folklore cede il passo al cuore, ai nervi, alle braccia. Oggi contano la forze e il vigore ei vogatori che si sfideranno nello specchio d’acqua davanti alla Morin. Ieri – a caricare l’ambiente – la liturgia delle pesa e della stazzatura delle barche che oggi saranno alle sagole. Il penultimo atto del programma. Prima, ieri sera, la cena delle borgate. Un convivio non propriamente in “famiglia”. «Se ogni tavolo è staccato dall’altro una ragione c’è. Vuol dire che siamo rivali e che prima della sfida vogliamo stare tra di noi », dicono tanti borgatari. E’ il riposo del guerriero. Ma alla cena delle borgate serpeggia il mugugno. Il Tellaro ha dato forfait. Anche il San Terenzo è rimasto a casa. La borgata non correrà il Palio dopo avere subìto il disco rosso ad imbarcare sull’armo in zona Cesarini di due vogatori. Al tavolo con i supporter del Portovenere c’è anche il sindaco Massimo Nardini. «Cercheremo di fare il meglio con tutte le imbarcazioni. E’ un’annata di transizione. Vedo bene il Portovenere negli junior, il Fezzano nei senior e Le Grazie che sono comunque la nostra “cantera”. La borgata mette in mare tanti ragazzi: non tutti a remi,molti a vela. In bocca al lupo a tutti».
I giudici di gara tirano il fiato. Domani (oggi per chi legge; ndr) è un altro giorno, ma sarà Palio: l’attesa sta per finire . Emiliano Aloisini, è addetto al campo di gara. «Ci vuole precisione. Il palio è una gara molto delicata e bisogna essere precisi al millimetro qui c’è gente che se ne occupa da vent’anni», osserva. Chi vincerà? Al tavolo del Marola non hanno dubbi. «Noi», tuona Giorgio Bartoli, capo borgata. E c’è chi viene anche da fuori. Massimiliano Maino e Lucia Pessina sono di Milano. «Ci appassiona così tanto che ogni anno non manchiamo mai», osservano. Etta e Marisa sono del Muggiano. Riti? «Nessuno ma siamo deluse dalla sfilata che ci è parsa sotto tono». Il Cadimare (la più titolata) si sente pronto. «Siamo l’ Inter del Palio – dice una borgatara – e siamo sempre i più forti». I commensali, visto il risultato di Pechino, incrociano le dita e qualche mano finisce, furtiva, sotto il tavolo. Andrea Tarabella, capo borgata, si unisce. «Ci prepariamo senza sosta. La sfilata decisa in inverno sapevamo che cosa si poteva ottenere la parte folklorista ha un valore impagabile bisogna recuperare il passato ».
Luciano Ballo della Lega Canottaggio dà il suo pronostico. «Muggiano, Cadimare, Marola e Canaletto. Lerici e Fossamastra outsider».
Marco Greco capo borgata del Lerici dice: «Riti? Tutto nelle braccia dei vogatori e nella nostra barca c’è un pezzo di storia e futuro del palio. Abbiamo timoniere Francesco La Valle figlio di Paolo il più titolato di sempre».
Entusiasmo alle stelle anche al Canaletto. «Siamo i migliori e non temiamo nessuno», urlano dal tavolo con il capo borgata Gianni Casali. Suscita entusiasmo la sfilata di auto e moto d’epoca. Signore delle due e delle quattro ruote più i sidecar dallo stile retrò che hanno fatto incetta di scatti e flash. Anche il loro tavolo alla cena era vuoto. Ma solo perché hanno cenato prima degli altri. Dovevano mettersi al volante e ridare un po’ di slancio. Ce l’hanno fatta.
Marco TORACCA

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