Canti e slogan, il Golfo è rossoblù

LA MAGLIETTA celebrativa dell’ultimo palio vinto non è neppure stinta, né slabbrata. La indossa una tifosa del Muggiano e risale appena a tre anni fa quando Gabriele Batoni eccitava la folla rossoblù dalla passeggiata Morin, alzando al cielo lo stendardo più ambito del Golfo. Oggi quella maglietta sembra diventata demodé. Bisogna cambiare data e pure un paio di nomi. Non ci sono più gli eroi Pindaro e Da Pozzo, ma restano Gabriele Batoni e Fabio Scantamburlo, due vogatori che hanno bevuto l’acqua del Dorgia (si fa per dire),ma che con il Canaletto non hanno più nulla da dividere, né condividere. «Chi non salta è un canarino » gridano i muggianesi portando in trionfo la barca. Ma come, canta anche Batoni? «Beh, lo sfottò sportivo ci sta tutto – sorride il capovoga, che ha appena baciato lo stendardo – e poi da sette anni vogo per il Muggiano e questa borgata mi è entrata nel cuore ». Ma Batoni non è tipo da tenere rancore e far polemica. E anche nel momento del trionfo mantiene i toni bassi: «Ci prendiamo una vittoria che per troppe volte ci è sfuggita di mano in malo modo. Oggi siamo stati perfetti». Chi invece ha voglia di togliersi più di un sassolino dalla scarpa è Luca Savi, al suo primo trionfo in carriera. «I maligni sostenevano che al Palio me la facevo sotto e oggi ho vinto anche per i detrattori. Grazie a loro ho tirato fuori tutta la rabbia che avevo accumulato in questi ultimi due anni». Anche lui cresciuto altrove (Fezzano) e ha trovato fortuna lontano da casa. «Dedico la vittoria alla gente di Muggiano che ti fa sentire davvero importante » conclude Savi, mentre si allontana per sottoporsi al test dell’antidoping. Fausto Sassi è il veterano del gruppo con cinque allori in tasca e con tanta voglia di vincere ancora: «Adesso puntiamo dritti ai campionati italiano – promette Sassi – questo equipaggio ha i mezzi per vincere il titolo tricolore». Sassi racconta la splendida gara del Muggiano: «Siamo partiti fortissimi: irresistibili sul lungo e perfetti ai giri di boa». Eppure il Muggiano aveva vinto soltanto l’ultima pre palio.
«Questa volta non siamo caduti nella trappola e ci siamo preparati ad hoc per la sfida più importante. Avevamo studiato gli avversari a tavolino e non abbiamo sbagliato». Poi la chiusa: «Dedico il successo a Matteo Marchetti, il giovane rimasto vittima in un incidente motociclistico ». I volti più belli di questa vittoria restano quelli della timoniera Francesca Marchi, 12 anni e il “bisononno” Duilio Ruggieri che di anni ne deve compiere 84. «Un’emozione indescrivibile – descrive il presidente onorario della Ringressi -. Dopo l’ultima prepalio avevo buone sensazioni e adesso vado a festeggiare con spaghetti al pesto, fritelle di baccalà e spumante a fiumi». Buon appetito, stasera si stravizia.
PAOLO ARDITO

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