Manfredini: una festa mediterranea

Paolo Manfredini  Manfredini: una festa mediterranea «La manifestazione ha superato i confini regionali, ora si può pensare ad una dimensione più ampia» TUTTO bene quel che finisce bene. L’assessore Paolo Manfredini tira un sospiro di sollievo quando esplode l’ultimo fuoco d’artificio sopra la passeggiata Morin, che scandisce di fatto la chiusura della Festa del Mare. E il giorno dopo, quello delle premiazioni, può assaporare il sapore del successo. «Non c’è stata soltanto una significativa risposta del pubblico al Palio e agli eventi collaterali dichiara Manfredini finalmente la manifestazione ha superato i confini regionali, conquistandosi alcuni passaggi sulle televisioni nazionali e perfino al Tg Uno. Il colpo d’occhio regalato dalla gente e dalle imbarcazioni hanno rappresentato un formidabile spot per il nostro Golfo». Archiviata l’edizione numero 84 della disfida remiera, Manfredini pensa già al prossimo anno. «Mi piacerebbe legare al Palio il tema del Mediterraneo, inoltre vorrei collocare una tribuna anche sul Molo Italia per consentire a più spettatori di assistere nel migliore dei modi alle gare. Gare che mai come quest’anno sono state così avvincenti: le ragazze del Crdd hanno polverizzato il record, i giovani delle Grazie protagonisti di una prestazione straordinaria e la gara principale con Canaletto, Cadimare, Muggiano e Fezzano compresi in quattro secondi». Per il futuro Manfredini desidererebbe avvicinare le date della festa della Marineria con quella del Mare. «I due eventi non sono in competizione tra loro. Mi piacerebbe poter trovare una soluzione di continuità tra le due manifestazioni, ma molte aziende, aderenti alla festa della Marineria, chiudono per ferie in prossimità del Palio e quindi non è semplice riuscire nell’intento». P.A.   LA POLEMICA «LA GARA DEI GIOVANI TROPPO CONDIZIONATA DALLA GRIGLIA DI PARTENZA DEI SENIOR» ••• COME è noto agli appassionati del Palio del Golfo la disposizione degli equipaggi alla partenza è condizionata dai risultati ottenuti nel corso delle pre palio. Le corsie centrali vengono riservate agli armi che godono dei favori del pronostico. Così domenica al centro del campo di gara c’era il Canaletto e al suo fianco gli equipaggi classificati alle sue spalle come Fezzano e Cadimare. Per una questione logistica (sarebbe impossibile spostare i tifosi tra una gara e l’altra) la stessa griglia di partenza viene riservata anche alle gare femminile juniores, a prescindere quindi dal valore degli equipaggi. Ciò può sollevare polemiche come ha fatto Gian Maria Marletti, terzo remo del Canaletto, che si è visto soffiare il Palio dalle Grazie. «Premetto che i vincitori hanno meritato il successo. Però va detto che se un equipaggio voga in una corsia così decentrata come quella riservata alle Grazie, diventa molto più difficile poter controllare l’avversario dal centro del campo di gara. Bisogna rivedere il regolamento».

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Calzetta reginetta con il Crdd. Fabio idolo delle Grazie a 13 anni

CLAUDIA Calzetta, 34 anni, fisico da ventenne, è la reginetta del Palio e con il suo settimo successo, conquistato alla Morin come capovoga dell’armo da record del Crdd, si colloca al primo posto tra le vogatrici della storia del Palio Femminile, lasciando indietro Elisa Carpena che aveva raggiunto a quota sei dopo il successo dello scorso anno sempre come capovoga del Crdd. Con lei sul podio, a completare il magnifico quartetto Ilaria Corsini, Aurora Maurizio, Elisa Saglione ed il timoniere Fabiola Pupillo, dieci anni, da due al timone della barca femminile del Crdd, sommersa di baci e di abbracci dalle sue vogatrici e dal suo papà il Comandante Umberto Pupillo, direttore di Maribase e presidente del Crdd. «E’ stata una grande emozione che corona un anno di grandi sacrifici –spiega Claudia Calzetta che sprizza felicità da tutti i pori, con accanto sua madre altrettanto felice questa bella vittoria ha coronato il nostro impegno. Pensavo di abbandonare l’attività ma ora penso che resterò almeno un’altra stagione». A testimoniare che l’intero Crdd è al suo fianco alcuni fans agitavano un cartello su cui era scritto: «Il Palio senza la Calzetta sarebbe come la Befana senza la scopa». «Ora andremo tutte e quattro all’isola d’Elba a disputare i Campionati Italiani di gozzo nazionale con il Portovenere che ci aveva già proposto la partecipazione –aggiunge Claudia ma quello che voglio sottolineare in questo momento di entusiasmo è il rammarico per la scarsa costituzione da parte delle borgate degli armi femminili, non so di chi sia la colpa, ma tutti, autorità, Comitato delle borgate e borgate si devono impegnare per far crescere la specialità ». Prima vittoria invece per Aurora Maurizio, 21 enne, alla Spezia da dieci anni, nata a Genova «Un evento sicuramente indimenticabile –spiega felice e commossa, attorniata dalle compagne e dai genitori dopo la vittoria del Campionato provinciale ci speravamo». Aurora, per la prima volta nell’equipaggio del Crdd, in passato si dedicava al nuoto sincronizzato, poi l’esperienza della voga e dopo appena un anno il successo, giovanissima. «Molti dicono che Spezia non offre nulla ai giovani aggiunge la mamma per mia figlia non è stato così, si trova benissimo in questa bella città ed ha tantissimi amici e noi ci troviamo tutti benissimo ». Le Grazie festeggiano con l’armo junior la splendida vittoria che li ha imposti sul Canaletto, il favorito della vigilia e sul Fezzano arrivato terzo ad un soffio. Al Palio Andrea Forfori, Emanuele Zignego, Matteo Busoni, Giovanni Zucca, timoniere Fabio Esposito, hanno compiuto un’impresa che entra nella storia della borgata bissando il successo del 2007. «Ci abbiamo creduto per tutta la stagione nonostante risultati altalenanti sottolinea Giovanni Zucca, quarto remo, 20 anni, da quattro anni alla borgata, alla sua seconda vittoria nel Palio come il compagno Zignego ed ora è venuta questa vittoria fantastica». Alla domanda quanto sei felice da uno a dieci, replica:«Venti» . «E’ la più bella giornata della mia vita –aggiunge Andrea Forfori, 18 anni, per il primo anno alle Grazie dopo due stagioni al Crdd per tutta la stagione abbiamo collezionato secondi posti, ora finalmente è arrivata la vittoria, tutta da assaporare con gli altri». Abbracciato e coccolato, è passato di spalla in spalla Fabio, il timoniere tredicenne. «Lui è già un veterano– aggiunge un suo amichetto è già alla sua seconda vittoria, la prima due anni fa», ed alle Grazie è già un idolo. PIERANGELO CAITI

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Lavalle piange di gioia: «Più forte di tutto»

Sturlese: «A Marola mi hanno scartato perché dicevano che non avevo il fisico». La prima volta di Zampieri AH, quanti sassolini saltano fuori dalle scarpe dei vogatori del Canaletto appena sbarcano dopo aver conquistato il Palio del Golfo. Ha cominciato Paolo Lavalle quando si è messo l’indice davanti al naso e rivolgendosi alla barca del Cadimare ha detto:«E meno male che ero finito….». Zitti e a casa. «Siamo un equipaggio composto da scarti delle altre borgate e ora eccoci qua a gustarci questa incredibile vittoria » gongola Marco Sturlese, 23 anni. «A Marola dicevano che avevo un fisico da juniores e quindi non potevo andare lontano. Invece ho dimostrato a tutti che con la volontà si può arrivare ovunque». Una questione di stimoli anche per Daniele Zampieri, 32 anni da Fezzano, considerato eterno secondo. «Ero sbarcato dall’imbarcazione del Cadimare perché non mi consideravano un vincente e invece… Dopo quattro secondi posti è arrivata la gioia più grande. Ho provato un’emozione da perdere il fiato. Sapevamo di essere i favoriti, ma al Palio si azzera tutto. Noi sapevamo di essere in forma,malgrado le condizioni precarie di salute di Lavalle, ma lui è un fenomeno ed è più forte di qualsiasi avversità ». Già, Paolo Lavalle, l’imperatore. Colui che non scrive pagine importanti del palio del Golfo, ma addirittura un libro. Undici successi e una fama da cannibale. Lo sapeva che avrebbe fatto una grande gara. Nonostante la tonsillite che lo ha costretto a saltare l’ultima prepalio. I figli Francesco, Elia e la piccola Matilde indossano una t-shirt con scritto “Forza Papà”. Quando li vede anche la dura scorza di Lavalle di scioglie e dai suoi occhi scendono le lacrime. Sono lacrime di gioia. Il primo pensiero è per Nino Casali, fratello del capoborgata Gianni, assente per gravi motivi di salute: «Dedichiamo a lui la vittoria. Siamo certi che con il suo carattere forte uscirà da questo momento difficile e ritornerà a incitarci come sempre ». Lavalle è un fiume in piena. Abbraccia la mamma Antonia, stringe le mani anche a quegli avversari di Marola, Fossamastra e Fezzano che si complimentano con lui con grande sportività. «Non potevo lasciare la voga senza riportare il Palio nella mia borgata e ci sono riuscito. Nonostante una tonsillite che ha rischiato dimettermi al tappeto. Ho vogato con 38 gradi di febbre,ma ci vuole ben altro per abbattermi». Parola di uno che in passeggiata Morin ha già vinto undici volte. Lavalle viene osannato dalla sua gente. Ma si deve congedare in fretta perché deve sottoporsi al test dell’antidoping. Così lascia la scena ai compagni. Alfonso Conte è destinato ad afferrare il testimone. E non solo per i tre pali juniores e i due seniores conquistati a 31 anni. Uno che lascia la sua borgata di Cadimare per indossare la maglia del Canaletto deve avere personalità da vendere. Ma cerca subito di chiarire i suoi malintesi con i cadamoti: «Forse ho mancato di chiarezza quando dissi a Cadimare che non sarei mai salito al terzo remo. E per questo chiedo scusa alla mia borgata, ma adesso lasciatemi godere questo successo forse ancor più bello perché giunto inaspettato. La dedica è per Nino Casali e per mia figlia Alessia che nascerà a ottobre». Conte parla già di futuro: «Non so ancora per chi vogherà il prossimo anno. A Cadimare ho dato tanto e ricevuto altrettanto. Da parte mia non c’è alcun rancore: molto dipende dai dirigenti». Quasi un messaggio d’amore.

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Il Canaletto “tinge” il Palio

DOPO undici anni di attesa e di rospi ingoiati, il Canaletto torna a vincere il Palio numero 84. «Il signore sì che se ne intende», come recitava il tormentone pubblicitario di un liquore negli anni Sessanta. E il signore in questione è lui, Paolo Lavalle, 42 anni, fisico ancora esplosivo nonostante qualche acciacco di stagione e, soprattutto, il solito guascone, che ha appena riposto nel suo palmares personale l’undicesimo successo (sei nel Marola, quattro nel Canaletto e uno nel Crdd). A prescindere dal risultato di ieri, Lavalle nel mito c’era già ma ha dimostrato di non avere fatto indigestione a seguito dei bagordi di Marola. Infatti, davanti alla muraglia dei tifosi assiepati lungo passeggiata Morin e al palco delle autorità che ha ospitato i prossimi candidati dalla presidenza della Regione, Claudio Burlando e Sandro Biasotti si è gustato un pranzo da re dopo i golosi antipasto delle Prepalio. Insieme a lui, terzo remo, hanno gozzovigliato il capovoga Daniele Zampieri, il secondo remo Alfonso Conte, il pruista Marco Sturlese, il timoniere Davide Spano. E alla fine, dopo una scorpacciata siffatta ci sarebbe voluto proprio un bel cognachino per digerire… Palio numero 84, una liberazione, per la borgata guidata da Paolo Dini e da Gianni Casali, che ha colto il 17° successo confermandosi come seconda più titolata del golfo dopo Cadimare (24). Soprattutto il capoborgata Casali, sanguigno innamorato di voga e di Palio, abituato a vincere con maggiore frequenza, sia da vogatore sia da allenatore e dirigente, rischiava di intristirsi da questo prolungato digiuno. Diciamolo subito, tanto per sgombrare il campo da equivoci: la gara seniores non ha avuto storia, nonostante l’ottima performance del secondo classificato, il Cadimare, e i tempi generali di ottima levatura. In undici su tredici equipaggi, infatti, hanno concluso i duemila metri sotto i 12 minuti, segno di preparazione di grande livello sia dal punto di vista tecnico che atletico. Non c’è stata storia perché Lavalle & C. hanno messo la prua davanti a tutti fin dallo sparo dello starter , hanno girato per primi al giro di boa dei 500 metri, a quello dei 1.000 e, naturalmente, al serravoga dei 2.000. Cadimare, Muggiano e Fezzano, rispettivamente secondo, terzo e quarto, hanno retto bene e, soprattutto i cadamoti, hanno avuto un ottimo rush finale finendo dietro ai primi di appena due secondi e mezzo. Gli altri hanno partecipato e basta anche se, come, detto, ci hanno dato dentro con ammirevole determinazione. Questo l’ordine di arrivo finale. Canaletto in 11’ 11” 5, Cadimare 11’ 13” 92,Muggiano 11’ 14” 62,Fezzano 11’ 15” 60, Crdd 11’ 252 20, Venere Azzurra 11’ 272 29, Le Grazie 11’ 362 76, Lerici 11’ 372 11, Porto Venere 11’ 492 22, Marola 11’ 50” 27, San Terenzo 12’ 01” 57,Tellaro. Gioia incontenibile, dunque,perla borgata canarina che, un paio d’ore prima, aveva però sospirato di cocente delusione per la sconfitta del Palio juniores dove i suoi giovani erano super favoriti. Dopo aver vinto otto delle undici Prepalio stagionali, i ragazzi di Vivaldi e Casali hanno toppato proprio nella giornata decisiva. Succede e succederà sempre e proprio questo è il cinico fascino del Palio del golfo, sia sui duemila che sui mille metri. Semmai, nelle centinaia di supporter canalettesi presenti alla Morin si era fatta strada la paura che la giornata da grandi favoriti potesse essere segnata da un destino avverso. Timore, come visto, fugato alla grande dalla perentoria performance di Zampieri, Conte (cadamoto verace), Lavalle, Sturlese e Spano. A primeggiare nei giovani è stato l’armo delle Grazie (Andrea Forfori, Manuele Zignego, Matteo Busoni, Giovanni Zucca, timoniere Fabio Esposito) che vinse il Trofeo Majoli anche due anni fa. Dietro Le Grazie che ha tagliato il traguardo in 5’ 39” 98, Fezzano (5’ 42” 43), Canaletto (5’ 43” 09), Porto Venere, Venere Azzurra, Cadimare, Fossamastra, Crdd, San Terenzo, Lerici, Marola, Tellaro, Muggiano. Tutto secondo copione, invece nel palio femminile dove hanno prevalso le vogatrici del Crdd Claudia Calzetta, Aurora Maurizio, Elisa Saglione, Ilaria Corsini, timonate da Fabiola Pupillo Dietro di loro, che hanno coperto i mille metri col tempo record di 5’ 59” 95 (il miglior tempo precedente era del Fezzano rosa 2007), Venere Azzurra (6’ 10” 19), Lerici (6 11” 19), Marola (6’ 20” 15), Cadimare (6’ 23” 10). AMERIGO LUALDI

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E la passeggiata Morin si trasforma in maxi curva fra tric e trac e putipu

Gli sfottò tra tifosi: «Canaletto? Zeru Tituli» ironizzavano i cadamoti. La risposta canarina: «I pirati sono in Somalia» BENVENUTI in questo immenso show. E per un pomeriggio la passeggiata Morin si è trasformata in uno stadio, affacciato sull’acqua, affrescato dalle torcide e colorito con slogan e cori da curve. Per un giorno le meraviglie del Golfo non ispirano solo i poeti,ma le borgate. E ci sono pure 30 metri quadrati di maxi schermo dell’ente Fiere della Camera di commercio che propone diretta e pure replay della gara proprio come avviene negli stadi più grandi. Insomma una bombonera dove l’eroe conserva i colori gialli del Boca, ma sostituisce il blu con il rosso per rendere tutto molto più canalettese. Paolo Lavalle infiamma le folle e accende la passione. E quando mette la prua davanti a tutti, a 42 anni suonati e con una tonsillite addosso, la tifoseria del Canaletto esplode di gioia dopo lustri di delusione che sembravano interminabili. Non era vittoria annunciata perché l’antipasto offerto dagli juniores era rimasto indigesto con il trionfo delle Grazie. Invece la banda Lavalle ha trasformato le acque della Morin in una tonnara dove Fezzano, Muggiano e Cadimare non hanno trovato scampo. La stessa trappola che le terribili ragazze del Crdd hanno riservato alle loro avversarie. Eppure l’edizione numero 84 del Palio del Golfo era cominciata sotto il segno degli sfottò proprio contro i canarini. “Canaletto? Zeru Tituli” riportava una maglietta di un ironico cadamota, ispirandosi alla celebre frase dell’allenatore dell’Inter José Mourihno. Salvo poi indossare la stessa maglietta rovesciata al calar del sole per coprire la scritta,mentre la barca giallorossa veniva portata in trionfo.«I pirati sono in Somalia”, ribattevano i tifosi del Canaletto con un vistoso striscione. La sfida si gioca anche in tribuna dove la presenza dei governatori Claudio Burlando e Sandro Biasotti fa capire che sarà l’ultima edizione del Palio prima delle elezioni per il rinnovo del consiglio regionale. Ma lo show più avvincente è quello offerto da atleti e tifosi. Carovane di supporter arrivano da ogni parte del Golfo. Le “Teste Violente” di Fezzano colorano di verde via Chiodo e manifestano con centinaia di putipu e tric e trac; gli Squatter di Cadimare invece rievocano caroselli calcistici cittadini con bandieroni in tinte bianco e nere. Ma le aquile volano davvero sulla Venere Azzurra dove lo storico club dell’Orgoglio Spezzino si è gemellato con i Barracuda gialloblù. E sono fuochi d’artificio in tutti i sensi. Quelli sparati dal settore gialloblù prima del via sono un prologo allo spettacolo pirotecnico della notte. L’ugola d’oro del Palio, Umberto Bordino ritorna sul palco d’onore con lo smalto di sempre. Tiene a bada i tifosi più facinorosi e fa vivere al microfono le emozioni da Palio quando le imbarcazioni navigano all’orizzonte e sono poco più che puntini in mezzo al mare. Intanto nel settore delle Grazie è festa continua. Ed è esplosione di giubilo quando i loro ragazzetti giocano il più brutto tiro ai coetanei del Canaletto. Una gioia condivisa con gli amici di Cadimare, ai quali non sembra vero averla fatta ai canarini. Seppur indirettamente. E’ proprio “Hard Rock Café Le Grazie” come riporta una maglietta biancorossa, firmata “Graziotto al 100%”. E i loro ombrelli anti sole, rigorosamente bianco rossi, sono una bella trovata. Mai bella, però, come quella di piazzare banchetti enogastromici di prodotti tipici locali presi d’assalto fin dalle prime ore del pomeriggio. Sgabei, pizza e farinata della Pia, muscoli del Golfo e birra prodotta in tredici gusti come il numero delle borgate. Ma ieri ad aver più muscoli e più birra in corpo sono stati i vogatori del Canaletto, i cui tifosi avevano profetizzato il successo con uno striscione alla spezzina “Vinseremo alla Morin”. E così è stato con Gianni Casali che stringe a sé lo stendardo del Palio e promette che il Canaletto non resterà mai più a digiuno per così tanto tempo. In borgata si organizzano già i preparativi per la grande festa quando la barca vincitrice del Palio sfilerà tra le vie del quartiere coni suoi eroi tra ali di folla e brindisi di vino. Ma si comincia già stasera dal palco di piazza Europa perché il Palio non si vive soltanto la prima domenica di agosto. PAOLOARDITO ardito@ilsecoloxix.it

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Palio del Golfo ora si voga

Canaletto armo da battere. Maxitavolata per 1.440 commensali. Il programma E’ FINALMENTE Palio del Golfo. Dopo tre mesi che hanno visto la disputa di dodici prepalio, un numero record, di cui undici disputate e una non effettuata (a Lerici) per una giornata di lutto cittadino, questo pomeriggio alla Morin si apre la disfida dell’84a edizione. Ieri pomeriggio gli ultimi adempimenti e gli appuntamenti della vigilia: in piazza Cavour la procedura della pesa delle trentuno imbarcazioni, alle 20e30 la cena delle borgate offerta dal Comune e realizzata dal Cir Coras cui hanno partecipato circa 1.400 persone e alle 21 in via Chiodo il circuito dei 21 sidecar d’epoca. Oggi la manifestazione entra nel vivo alla passeggiata a mare Alle 16,45 con la benedizione delle imbarcazioni e la disputa del Palio Femminile che vedrà in acqua, equipaggio da battere, quello del Crdd neocampione provinciale Uisp 2009 di canottaggio a sedile fisso, ma daranno battaglia anche gli equipaggi della Venere Azzurra e del Lerici che ce la metteranno tutta per insidiare la vittoria delle vincitrici delPalio dello scorso anno. Mille metri da percorre in circa sei minuti, interminabili per chi rema a circa 36 palate al minuto mentre il timone è affidato alle giovanissime mani di un bambino o di una bambina di meno di 15 anni. Alle 17,20, su una distanza di 500 metri il 2° Meeting Nazionale di Canottaggio “Special Olympics” che vedrà in acqua, a sfidarsi in questo nuovo Palio, sette equipaggi misti, di cui due spezzini di Polisportiva Spezzina Disabili/ Anffas e Canottieri Velocior (costituita nel 1883 ), che con le nuove barche da coastal rowing a quattro vogatori (due atleti speciali e due partner) ed un timoniere, competeranno contro cinque imbarcazioni di altrettante e prestigiose società di canottaggio. Alle 18, sulla distanza di mille metri, come per il Palio Femminile, si disputerà il Palio Junior, di cui è campione in carica il Cadimare ma che la settimana scorsa ha visto la vittoria, nel Campionato provinciale Uisp 2009, del Canaletto, addirittura con una domenica di anticipo, dopo avere vinto nove delle dieci gare disputate. Daranno battaglia anche Le Grazie, Fezzano, Cadimare, Fossamastra,Venere Azzurra e Portovenere che lotteranno per salire sugli scalini più alti del podio. Alle 18,15 esibizione di coastal rowing con gli equipaggi di “Rowing Club Genova”, “Speranza Prà”, “Elpis”, “Sestri Levante”, “Posillipo”, “Santo Stefano” di Sanremo, Canottieri Velocior. Alle 19 defilamento delle imbarcazioni senior e dalle 19,25 solenne apertura della disfida remiera da parte dello storico speaker del Palio Umberto Bordino. Seguirà l’omaggio ai caduti del mare con un minuto di raccoglimento, poi il viaall’edizione84delPalio. La disposizione oggi in acqua alla Morin è quella che gli equipaggi hanno conquistato sfidandosi nelle pre Palio ed i posti centrali sono riservati ai migliori. Al centro in acqua 7 il Canaletto, vincitore del Trofeo Cassa di Risparmio, ai suoi lati Muggiano, Fezzano, Cadimare, Fossamastra a completare la cinquina principale, alle ali Tellaro, Marola, Lerici, Crdd, da un lato, Venere Azzurra, Le Grazie, San Terenzo, Portovenere dall’altro. Una piccola nota sui controlli antidoping. Tra i favoriti il Canaletto, vincitore delCampionatoprovincialeUisp2009 di categoria, ma a contendergli il primato ci saranno Fezzano, Muggiano, Cadimare,Crdd, Fossamastra. A giudicare per l’ultima volta la regolarità della manifestazione, nel rispetto dei regolamenti sottoscritti dalle tredici borgate, la giuria presieduta da Massimo Terenziani, uno staff di una ventina di persone che dopo quest’ultima fatica, come è stato ribadito con la mancata partecipazione alla sfilata lascerà il posto, dopo dieci anni di impegno volontario, ad una nuova giuria. Ad accogliere gli spettatori ed a fare da contorno nel Villaggio del Palio ci saranno dalle 17 alla Morin la farinata della “Pia la Centenaria” e le “cucine di strada” dei muscolai della Cooperativa Mitilicultori spezzini che con la Cooperativa “Baia dei pirati” di Cadimare ed i pescatori della Federcopesca serviranno muscoli alla marinara, pesce fritto e zuppa di pesce. Non mancherà il tradizionale annullo filatelico dedicato al Palio per gli amanti della “marcofilia”, si tratta del 1045° che Poste Italiane dedica ad un evento dall’inizio dell’anno. Alle 22,30 l’ultimo spettacolo della giornata: i fuochi d’artificio che ogni anno portano alla Spezia decine di migliaia di persone e che possono essere seguiti sia dal mare che dalle alture del Golfo. Domani in piazza Europa dalle 21 le premiazioni e lo spettacolo di chiusura di dieci giorni di manifestazioni con il concerto di fuoco dei “Les commandos Percu” in uno spettacolo eccezionale di percussioni, fuoco e fuochi d’artificio in una fantasmagoria di suoni, immagini e ritmo. Pierangelo CAITI

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Sfila la storia del Golfo

L’entusiasmo e la passione dei 1.500 figuranti. Stasera scatta la Notte del Palio __________________________________________________________ LE BORGATE cambiano il passo della sfilata: andamento lento quest’anno per i 1.500 figuranti che hanno animato il corteo che precede la disfida marinara. La parata è durata oltre tre ore. Meno ritmo,ma stesso impegno. Così, alla fine, gli oltre trentamila spezzini che hanno fatto ala al serpentone multicolore sono rimasti soddisfatti. La scelta di abbandonare i vecchi temi mitologici per privilegiare la rappresentazione di storie e personaggi è stata gradita. Degno prologo, la parata di sidecar d’annata: 22 moto costruite prima del 1935 messe in strada dal Moro club spezzino. Ospiti speciali della sfilata i canottieri Special Olympics di team in arrivo da tutta Italia con la Polisportiva Spezzina Disabili integrati nella Canottieri Velocior accolti ad ogni crocevia da un diluvio di applausi. La cronaca racconta di buchi chilometrici tra una borgata e l’altra ma anche la fatica e l’impegno del 1.500 protagonisti per strappare un’emozione, un sorriso, un applauso. I primi carri e figuranti sfidando un’afa sahariana sono entrati in piazza Brin , tradizionale pista di decollo della sfilata, intorno alle 16.Alle 22 alcuni carri non avevano percorso un solo metro, “vestendo” però con i colori del Palio l’austero quartiere Umbertino. Fino a sera inoltrata si è trovato comunque il fiato per lanciare slogan: agosto fa rima con primo posto. E nessun gesto scaramantico: sognare sfilando è di rigore. Ad aprire il serpentone multicolore, la banda della Marina Militare , i gonfaloni dei Comuni della Spezia, Lerici e Portovenere, poi nell’ordine, i corsi delle borgate: Muggiano, Fezzano, Cadimare, Canaletto, Lerici, Crdd, Marola, San Terenzo, Venere Azzurra, Le Grazie, Fossamastra, Portovenere, Tellaro. Il Muggiano, detentore del Palio, ha giostrato tra la storia della marineria attraverso l’uso della corda, la trama di nodi e varando un galeone discoteca. Fezzano ha ricordato i 30 anni della festa Patronale di San Giovanni Battista portando in corteo una copia della statua del Santo conservata nella chiesa parrocchiale. Cadimare, con “e la festa continua”, ha puntato sulla tradizionale “carica agonistica” della propria torcida pirata che ogni anno spinge l’armo bianconero a dare il massimo. Canaletto ha immaginato un palio del futuro con barche razzo nella città del futuro. I lericini hanno rievocato con grande passione le antichissime origini della festa della Madonna di Maralunga. Tutta puntata sul secolo del del Futurismo l’interpretazione del Crdd borgata del centro cittadino. Accuratissima, come sempre la scelta dei costumi. Marola ha reso omaggio al tempo in cui la città era invasa dai “solini”, le reclute della Marina spingendo per le vie del centro una ricostruzione della caserma “Duca degli Abruzzi”, del vecchio “Cinema Dante” di Marola con sullo schermo la pellicola “Marinai, donne e guai” e del Palco della musica con il concerto della banda della Marina. San Terenzo ha “sfornato” torta di riso, focaccia e poncrè, un dolce locale la cui ricetta risalente al 1918. La Venere Azzurra ha centrato la sua sfilata sul gemellaggio con il club “Orgoglio Spezzino” e così i supporters del gruppo “Barracuda” porteranno ad assistere al Palio del Golfo sotto i loro colori una parte dei tifosi dello Spezia Calcio. Un omaggio al circo per Le Grazie con gabbia delle tigri, acrobati e giocolieri. “La barca del futuro” il tema del Fossamastra in una bella realizzazione futurista del Gs Olympia eseguita con il concorso degli “Amatori del mare”. La storia del Capitano Giuseppe Graffigna ha invece rappresentato la borgata di Portovenere che ha allestito la galera“ Livornina”, il legno comandato dal Graffigna con tanto di tesori ed un antico quadro conquistati ai turchi. Una grande rappresentazione del borgo per Tellaro con le immagini del paese e dell’antica chiesa. Difficile il compito della giuria che lunedì dovrà decretare anche il podio della sfilata. E questa sera le borgate invaderanno corso Cavour per la tradizionale pantagruelica cena allestita con una tavolata lunga600metri.Consumate le ultime porzioni di muscoli, partirà la notte bianca del Palio: 40 spettacoli dell’Aria Festival accenderanno tutte le piazze del centro. Clown, acrobati, musicisti saranno introdotti dall’esibizione (ore 18e30 al Palco della musica) degli equilibristi Cahin Caha e del Balletto civile (ex teatro “Trianon” ore 18e45). Oggi (dalle 15 alle 18) e domani mattina (9-12) sarà possibile visitare la portaerei Cavour allo stabilimento del Muggiano.

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Sfilano in 1.500 nel corteo delle borgate

Parte stasera alle 20,30 da piazza Brin la parata aperta dai gonfaloni e dalla banda della Marina CI SARANNO quasi 1.500 persone nel lungo corteo della filata del Palio del Golfo che parte questa sera alle 20,30 da piazza Brin, aperto dai gonfaloni dei comuni della Spezia, Lerici e Portovenere, dal “Palio” e dalla banda della Marina. Oltre alle rappresentanze degli organizzatori e delle tredici borgate del Golfo, ed a numerose bande musicali, ci saranno anche le rappresentanze delle sette società di canottaggio Fic che disputeranno la gara di coastal rowing con gli atleti dello “Special Olympics”. Non dovrebbe esserci invece la rappresentanza della giuria del Palio della Lega Uisp Canottaggio che dopo dieci anni di presenza ha annunciato il proprio ritiro. Le borgate sfileranno nell’ordine d’arrivo dello scorso anno al Palio del Golfo, prima il Muggiano. ecco i temi. Cadimare. L’argomento prescelto è “La festa continua”, proseguendo la rievocazione dello sbarco dei pirati con un cannone navale in legno auto costruito. Canaletto. Il tema scelto è “Il Palio del futuro” e vi prenderanno parte un centinaio di figuranti. Ricordiamo che la borgata ha vinto sei edizioni successive della sfilata dal 2002 al 2007. Crdd. Il tema è quello del “Futurismo” nell’anniversario di quel movimento artistico che alla Spezia ha trovato grandi consensi e realizzazioni di successo. Fezzano. La sfilata storica è dedicata ai 30 anni della festa patronale di San Giovanni Battista, si prevede la partecipazione record di 110 figuranti. Fossamastra. “Le macchine e la barca nel futuro” il tema scelto dalla borgata realizzato dagli “Amatori del mare” , tra cui emergono Susanna, Vanda,Marisa. Ci saranno due carri e un’ottantina di figuranti. Le Grazie. La sfilata, vinta dalla borgata cinque volte: nel 1984edal 1986al 1989, è dedicata al circo e dalle sue rappresentazioni con un grande carro ed una sessantina di figuranti. Lerici. Sfilata impostata sul tema della festa della Madonna di Maralunga. Alla rievocazione prenderanno parte, sotto la guida di Claudia Battaglia, i ragazzi della Parrocchia di San Francesco, delle scuole elementari di Lerici e dell’Arci Solaro con la realizzazione di tre piccoli carri. Marola. Il titolo è “Anni‘60 ,quando alla Spezia c’erano i marinai”con scene di vita vissuta: l’arruolamento, la visita medica, le fidanzate, il ballo, il cinema Arsenale e persino la banda che suona la Ritirata, insomma uno spaccato di vita che nella nostra città è ormai solo un ricordo. Muggiano. La sfilata è dedicata, con un enorme carro, all’evoluzione dei nodi marinari, di gomene e sagole, in una carrellata che arriva alla sagola a cui è collegata, alla partenza, la barca da Palio. Portovenere. Il tema è quello della vita e la morte di un capitano di ventura del 1.600, Giuseppe Graffigna, detto il “Cardinalino” quando prestava servizio nella Marina Pontificia contro i Turchi e i Barbareschi,morto a Messina e sepolto nel 1620 nella chiesa di San Lorenzo a Portovenere. Ci sarà un grande carro con una galea sezionata e tanti figuranti con degli splendidi costumi realizzati a mano sotto la guida di Maura Caprioli e Francesca Gianardi. Ricordiamo che Portovenere ha vinto la sfilata dello scorso anno. San Terenzo. Il tema è quello de “I prodotti tipici del paese”: focaccia, torta di riso e “pancrè” un dolce unico di “invenzione” santerenzina. Tellaro. Quest’anno, dopo anni di partecipazioni quasi simboliche, legate alla storia del polpo che suona le campane per dare l’allarme di un attacco di pirati barbareschi, sarà rappresentato con dovizia di particolari il borgo di Tellaro con le sue case e la sua chiesa, con due carri e tanti figuranti in costume. Venere Azzurra. La festa della borgata e la gara in occasione della prepalio di San Terenzo di pertinenza della Venere Azzurra. Pierangelo Caiti

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Gemellaggio tra Palio e Special Olympics

Domenica nel corso della gara remiera svolgerà il 2° Meeting Nazionale di Canottaggio degli “atleti speciali” GEMELLAGGIO tra Palio del Golfo e Special Olympics nel nome della solidarietà, dello sport e del sociale. A tenere a battesimo l’iniziativa, che si concretizzerà domenica 2 agosto nel corso dell’84a edizione del Palio del Golfo quando si svolgerà il 2° Meeting Nazionale di Canottaggio Special Olympic, la Provincia della Spezia, un po’ la casa degli “atleti speciali” come l’ha più volte definita il presidente Marino Fiasella. Alla presentazione dell’evento, effettuata da Alessia Bonati presidente della Polisportiva Spezzina Disabili che con l’Anffas di cui fa parte ha organizzato la manifestazione, oltre a Fiasella c’erano Elio Cambi assessore provinciale allo sport, Paolo Manfredini,assessore comunale al Palio, Michele Cassotta Capo di Stato Maggiore di Maridipart, Giuseppe Cocco della Lega Nazionale Canottaggio Uisp, Domenico Rollo presidente della Canottieri Velocior, Mauro Bornia della Consulta disabili, Massimo Giannello presidente del Comitato delle Borgate. «Siamo arrivati alla presentazione di un altro sogno», ha esordito Alessia Bonati sottolineando come la costante apertura verso nuovi sport degli atleti della Polisportiva abbia portato alla pratica di una disciplina sportiva come il “canottaggio unificato” che ben si inserisce nella storica giornata del Palio. Tra i principali artefici della nuova tappa dello Special Olympics alla Spezia Giuseppe Cocco che, come ha sottolineato lui stesso, è riuscito ad integrare in un unico momento le due grandi passioni della sua vita: il Palio del Golfo e lo Special Olympics. Così, a due anni dallo storico accordo nazionale tra Federazione Italiana Canottaggio ed S.O. ed a circa un anno dall’accordo locale tra Polisportiva Spezzina e Canottieri Velocior, si è arrivati a costituire due equipaggi spezzini, uno della Polisportiva e l’altro della società Canottieri Velocior che domenica gareggeranno con quelli di cinque tra le più quotate società di canottaggio italiane: Canottieri Lazio, Cus Torino, Canottieri Tevere remo, Unione Canottieri Livorno e Polisportiva Santa Severina di Parma. Lo specchio d’acqua della passeggiata Morin occoglierà alle17,30, dopo la disputa del Palio Femminile e su una distanza di 500 metri, quindi con partenza dalle boe di virata ed arrivo alla banchina, la gara delle sette imbarcazioni, le Coastal rowing a quattro vogatori più timoniere, messe a disposizione dalla Fic Liguria, che avranno equipaggi misti di due atleti speciali e due canottieri della Velocior. Gli spezzini in acqua saranno Francesco Nieri e Leonardo Lancia che faranno coppia con Alessandro Bonamini e Alessandro Borio, Jessica Pini e Giulia Carlini accoppiate a Marta Vannini e Giordana Bucchioni. Timonieri rispettivamente Federico Capponi ed Enrico Bernul. I disabili hanno affrontato lunghi ed entusiasmanti allenamenti nei mesi scorsi nella palestra della Velocior seguiti con assiduità dai preparatori Claudio Brugnera ed Erica Spinello. Le squadre di canottaggio dello Special Olympics prenderanno parte venerdì sera alla sfilata del Palio del Golfo in testa alle borgate e poi parteciperanno sabato alla cena delle borgate in corso Cavour, ormai solidamente integrati nella manifestazione, «Incontro tra due mondi che parlano lo stesso linguaggio» come lo ha definito Manfredini, che ha preannunciato come per il prossimo anno il discorso sarà allargato a maggiori rappresentatività. Di grande entusiasmo per l’iniziativa da parte della Marina Militare, ha parlato Cassotta che ha sottolineato come la Marina da sempre sposi temi come la solidarietà, l’agonismo e l’integrazione ed ha espresso la sua stima agli organizzatori ed un”in bocca al lupo” ai ragazzi. Alcuni filmati delle manifestazioni nazionali e locali più recenti di canottaggio unificato hanno fatto da “liet motiv” alla presentazione, che Gianello ha auspicato non sia una iniziativa isolata ma rientri in un contesto pluriennale che possa crescere affiancando il Palio. Pierangelo Caiti

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Folla al molo Morin per i Palombari del “Tesei”

UNA GREMITA Passeggiata Morin ha assistito sabato all’attività dimostrativa dei Palombari del Raggruppamento Subacquei ed Incursori “Teseo Tesei”. Il Capitano di Corvetta Giampaolo Trucco,ha spiegato nei particolari l’operazione condotta dai suoi ragazzi: saldature e interventi manutentivi eseguiti dai palombari e una simulazione di sminamento svolta in collaborazione con la base di Luni che ha messo a disposizione un elicottero AB212. Il giovane palombaro è riuscito anche a incidere una lastra dedicata all’84° Palio del Golfo che è stata in seguito donata dal Comando di Comsubin al Comitato delle Borgate. L’esibizione è corrisposta a un importante anniversario: il 24 luglio di 160 anni fa a Genova si costituiva la prima scuola Palombari militare. La categoria palombari è la più “anziana”della Marina Militare. L’esibizione di Comsubin è stata preceduta da intrattenimento musicale della banda Dipartimentale . Si è svolta, poi, la veleggiata riservata alle imbarcazioni classe “Meteor”, che ha visto protagoniste 17 barche: Pecora Nera di Davide Sampieri, Circolo velico Erix di Lerici (tra i campioni italiani) ; Avance de Galere di Roberto Capozza, Circolo Velico della Spezia; Onde evitare timonata dal pluricampione Marco Sacchi dell’Associazione Velica Alto Verbano, ospite del CdV Erix; Piripippetta di Franco Ferrari del Circolo Velico SP; Zenzero di Riccardo Incerti del CdV Forza e Coraggio (Incerti, Capo flotta della Classe Meteor, è stato tra gli organizzatori di questa manifestazione) ; Avasia di Daniele Bertagna del CdV Forza e Coraggio; Nonna Ottavia di Luca Borsi del CdV Erix; Zombi di Franco Olivieri del Circolo Velico SP, timonata però dalla figlia dodicenne Ilaria la più giovane partecipante; Guangua di Biagio Pergola del CdV Erix; Luicchio di Enrico Righetti della Lega Navale di Livorno; Ju di Franco Baroni della Lega Navale di Lerici; Alisea timonata da Fiorenza Guidotti (Luino) ospite del CdV Erix; Albetta di Marco Vaccarini del Circolo Velico SP; Neky di Francesco Ferrarini del CdV Erix; Gisa di Mario Raguseo del Circolo Nautico di Pisa; Giovedì 6 timonata da Gabriella Matteucci del Club VelicoTrasimeno; 6^ Galla di Enrico Voltolini del CdV Erix. L’esibizione è stata commentata da Attilio Cozzani. Sulla barca del Comitato erano presenti Sandro e Luisa Gherarducci, Massimo Binelli e Roberta Talamoni, mentre sul Posa Boe c’era Roberto Taras, imbarcazioni ed equipaggi del Circolo Velico. Il Comitato Circoli del Golfo ha assegnato tre vele di cristallo a Onde evitare, Pecora Nera e Avance de Galere. Al termine spaghettata di mezzanotte per tutti , presenti il Comandante della Capitaneria Vittorio Alessandro, il Sindaco Federici, l’Assessore Manfredini, il Comitato e il Presidente delle Borgate Massimo Gianello .

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