O’bela Spèsa, che festa in città

UNA sfilata eccezionale quella che poco dopo le 21 ha lasciato ieri piazza Brin per incamminarsi verso il traguardo di largo Fiorillo ricca di oltre 1.700 figuranti, otto bande musicali (della Marina Militare, Puccini di Migliarina, Cittadina della Spezia, di Vezzano Ligure, Santo Stefano Magra, Riomaggiore, Filarmonica Santa Cecilia di Casola Lunigiana e Filarmonica Albianese), un lunghissimo corteo aperto dalla Banda del Comando marittimo Nord, dai gonfaloni dei tre Comuni del Golfo: La Spezia, Porto Venere e Lerici, dalla bandiera del Comitato delle Borgate e dai giudici della lega Canottaggio Uisp. E poi subito la fantasmagoria delle borgate iniziando con le coreografie della rivisitazione del “Signore degli anelli” con i quattro vogatori della “Contea de Maoa” trasformati in hobbit alla ricerca del mitico anello che in questo caso è il Palio del Golfo, messe in campo dal Marola, partito primo come vincitore della passata edizione del Palio del Golfo. Tra le particolarità di questa sfilata il ritorno di tante belle ragazze in bikini che nelle precedenti edizioni si erano un poco perdute, tra queste le splendide hawaiane messe in campo dal Fezzano che ha deciso di riscoprire un tema particolarmente accattivante, un viaggio immaginario nelle isole Hawaii nostrane, tra uno sciame di belle indigene. Tellaro ha voluto onorare il suo terzo posto nella sfilata che non conquistava da decenni rievocando il soggiorno di David Herbert Lawrence nel suo borgo e facendo sfilare un barcone a ricordo di quello con cui i pescatori di Tellaro trasportarono il pianoforte a coda di Frida, la moglie di Lawrence. Una bellissima riproduzione di uno dei mitici motoscafi Riva, la storica boutique “Chantal” ed il bar “Lamia” e le miss del tempo, hanno rievocato gli anni ruggenti di Porto Venere,quando,come hanno ricordato, i Riva ormeggiati alla caletta raggiungevano la sessantina. Del Muggiano la rievocazione della “Grotta dei colombi” e delle statue stele, la prima delle quali ritrovata nel Golfo nel 1888, lo scoppio di Falconara (con gli abitanti in fuga in camicia da notte) e le mitiche terme “Centum Clavi”che erano di proprietà dell’ordine dei Templari. Del Crdd il grande carro che rappresenta l’antico mercato coperto di piazza Cavour anni Trenta con le sue tettoie Liberty in ghisa, i tanti carretti a mano traboccanti di frutta e verdura portate dai contadini della periferia in un inno alle trasformazioni della piazza. Tema del Canaletto le “ferie” con la rappresentazione dei più bei luoghi di vacanza del mondo, dalle città d’arte italiane come Firenze, a Parigi (la torre Eiffel) e New York (la statua della Libertà), oltre ai soggiorni marini e montani nostrani. Decisamente eccezionale la riproduzione del sottomarino Nautilus del Capitano Memo e degli scafandri subacquei dei suoi uomini che devono difendersi, nel compito immane della conquista del Palio, dagli attacchi dei selvaggi delle altre borgate. Cinquanta candeline per festeggiare i 50anni della borgata messe in campo dal Lerici con il grande carro del diavolo simbolo della borgata che sovrasta la grande festa della ricorrenza. Con oltre 220 figuranti e due grandi carri Cadimare ha voluto rappresentare la fierezza di essere spezzini prima che cadamoti e così ha celebrato il giuramento dei Marinai, gli approcci amorosi delle coppiette sulla Litoranea e la passione per “Fugassa e fainà”. Quattro grandi carri e 200 persone per Le Grazie con la barca “Nella” vincitrice del Palio del 1932. Una bella raffigurazione di un Frankestein animato rievoca per San Terenzo la presenza nel borgo di Mary Shelley, mentre ha chiuso la sfilata la Venere Azzurra con una bella rievocazione della storia del Castello di San Terenzo la cui torre risale al 1200, che venne completato dai pescatori del paese nel 1588 come testimoniato in un antico documento. Pierangelo CAITI

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C’è la Sfilata, migliaia in strada

IL GRANDE giorno è arrivato. Quello dove tutte le fatiche accumulate in mesi e mesi di lavoro, con aghi, fili e pittura alla mano, svaniscono davanti all’entusiasmo di portare in scena quei costumi elaborati con cura e quei carri che simboleggiano ogni singola borgata. La sfilata si presenta questa sera alla città nella sua completezza, dopo le diverse anticipazioni che vi abbiamo mostrato nel “viaggio” intrapreso da “La Nazione” tra il popolo del Palio, in queste ultime settimane. Borgate protagoniste indiscusse di una serata, magica, che farà esplodere Spezia in un tripudio di colori. Significative le rappresentazioni, alcune storiche, altre fantascientifiche, altre ancora all’insegna delle tradizioni della gente di mare. IL “SERPENTONE” dei figuranti, se ne prevedono oltre 1.500, partirà alle 21 da piazza Brin per poi percorrere corso Cavour, via Chiodo, una rinnovata piazza Verdi, via 20 settembre e corso Italia, per poi arrivare a Largo Fiorillo, nel piazzale della Capitaneria di porto, che lunedì sempre alle 21 ospiterà la premiazione sia del Palio del Golfo che della sfilata. L’intera serata sarà trasmessa in diretta da Tele Liguria Sud. E il divertimento sarà assicurato. Così come domani sera, prima con la maxi tavolata che verrà allestita in corso Cavour per la tradizionale cena delle borgate, “aperta” dalle 20.30, poi con la Notte Blu dell’89esimo Palio del Golfo, che quest’anno vedrà la prima edizione della rassegna d’arte in strada dedicata all’improvvisazione dal titolo “Improstreet”. LE STRADE e le piazze spezzine ospiteranno le più svariate esibizioni dal free jazz, passando per il teatro di strada, le arti circensi, il live painting e l’hip-hop, creando uno spettacolo fondato sull’interazione tra gli stili e i colori più svariati. Uno spettacolo all’aperto, patrocinato dal Comune della Spezia in collaborazione con l’Istituzione per i Servizi Culturali e il Palio del Golfo, reso possibile anche grazie al supporto di esercizi commerciali e associazioni del centro storico, e non solo. Saranno proprio gli artisti di “Improstreet” ad aprire questa sera la sfilata delle borgate con esibizioni itineranti lungo la passeggiata Morin e il Porto Mirabello. Giocolieri, acrobati e musicisti precederanno i carri e offriranno poi un intrattenimento davanti alla Capitaneria di Porto in attesa della fine della sfilata. Appuntamento, dunque, immancabile di questa estate spezzina, che dopo giorni di pioggia regalerà a tutti qualche ora di divertimento allo stato puro. Impossibile non partecipare. Laura PROVITINA

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«LE GRAZIE, BARCA REGOLARE» AL FEZZANO 300 EURO DI MULTA

COME dicono a Napoli, «cornuto e mazziato». Non solo il Fezzano ha perso il ricorso presentato alla Lega canottaggio Uisp per contestare la regolarità della barca delle Grazie,ma si è anche beccato 300 euro di sanzione per avere richiesto un controllo rivelatosi inutile. Ieri – come anticipato dal Secolo XIX – la Lega canottaggio ha ufficializzato la pronuncia della commissione tecnica appositamente costituita per venire a capo della questione. I commissari, alla presenza del giudice arbitro in qualità di osservatore, hanno valutato in regola lo scafo delle Grazie. In particolare, il bordo non presenta alcuna conformazione ad “ala di gabbiano”, ovvero non ha forme concave, convesse o concave-convesse ma segue la naturale forma dello scafo,con andamento regolare e continuo lungo lo spigolo esterno. Il lato esterno del bordo ha inizio al dritto di prua e, con andatura regolare ed uniforme, chiude sul dritto di poppa,questo per ogni lato dell’imbarcazione. La superficie superiore del bordo della imbarcazione risulta continua, non presenta “piani ad ala di gabbiano”, “falchette“ o altri riporti, la linea è uniforme, avviata, senza protuberanze o incavature”. Inoltre, lo scafo graziotto “non presenta alcun bottazzo da verificare poiché la presenza del rinforzo di legno che eventualmente riveste la murata di uno scafo non è più da tempo in uso nelle recenti costruzioni di imbarcazioni da Palio ed è tipica di imbarcazioni la cui costruzione è precedente il periodo del 1980”. Infine “la dimensione del sostegno della scalmiera del 4° remo è risultato perfettamente conforme, cioè lo scalmo è fissato al bordo tramite piastre metalliche inamovibili. La piastra del 4° remo è dotata di supporto in legno di eguale forma e dimensione della stessa piastra e detto supporto non ha larghezza superiore alla dimensione del bordo, ovvero risulta entro le norme consentite”.

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Il Carnevale delle tredici borgate approda in città tra estro e folklore

C’È CHI ha allestito sul carro una grande Torre Eiffel, chi porterà in strada le statue stele, chi proporrà una nuova versione del Signore degli Anelli, chi festeggerà i 50 anni della borgata, chi racconterà gli anni d’oro del suo paese, chi omaggerà la città, chi raffigurerà una sorta di viaggio virtuale alle Hawaii, chi racconterà l’amore tra il poeta Lawrence e la sua Frida, chi farà un tuffo nella Dolce Vita, chi costruirà un castello, chi un sottomarino, chi invece tra canti e danze popolari ricorderà il mercato di piazza Cavour dall’800 e chi farà “rinascere“ Frankenstein. Sarà sicuramente una sfilata spettacolare, quella che domani sera attraverserà la città a partire dalle 21. La partenza è prevista alle 21 da piazza Brin, e quelle 13 borgate che compongono il nostro Golfo sapranno certo incantare il pubblico, che come sempre si riverserà sulla strada per “gustarsi” quel serpentone di figuranti. Che quest’anno si prevede davvero corposo, con oltre 1.500 borgatari che vestiti con costumi folcloristici animeranno la città. La preparazione e la realizzazione della kermesse di domani sera sono sostenute dalla Fondazione Cassa di Risparmio della Spezia, che alla manifestazione ha destinato 50mila euro, confermando la volontà di essere vicina alla comunità territoriali dell’intero Golfo. «La sfilata — ha detto il presidente Matteo Melley, ieri durante la presentazione della serata nella sede di via Chiodo — rappresenta uno dei tanti modi per unire idealmente il nostro Golfo». Anche se lo spirito competitivo è davvero forte per aggiudicarsi l’ambito riconoscimento e l’originale trofeo che viene realizzato da tre anni con la collaborazione dell’artista spezzino Francesco Vaccarone. Si tratta di un bassorilievo circolare in marmo di Carrara, realizzato nel laboratorio Corsalini di Carrara, appoggiato su una base di marmo “portoro” caratteristico della zona di Porto Venere, raffigurante quattro vogatori e un timoniere a poppa. Quest’anno la giuria che dovrà esprimere il proprio parere sulle coreografie e sulle creazioni di ciascuna borgata sarà composta dal presidente del Palio di Taranto, Francesco Simonetti, dal consigliere di amministrazione della Fondazione Carispezia, Mario Bruchi, dal direttore di Tele Liguria Sud, Paolo Carrozzi, dal giornalista de La Nazione, nostro collega, Corrado Ricci, e da uno degli amministratori della pagina Facebook “Spezzino vero”, Matteo Campodonico. «Cerchiamo di svecchiare — ha ironizzato Melley —, coinvolgendo un gruppo più ampio di giovani. Presente alla presentazione anche l’assessore comunale Jacopo Tartarini, che ha evidenziato come «il Palio è un “oggetto” che ha costi significativi, a partire dalla sfilata sempre più imponente. Ma anche il sindaco del Comune di Lerici, Marco Caluri, il vicesindaco del Comune di Porto Venere, Paola Barsotti, il presidente del comitato delle borgate, Massimo Gianello, e naturalmente i veri protagonisti: i borgatari. La sfilata partirà da piazza Brin, per proseguire lungo corso Cavour, via Domenico Chiodo, piazza Verdi, via 20 Settembre, viale Italia, e per terminare a Largo Fiorillo, dove si svolgerà la riconsegna dei gonfaloni ai sindaci del Golfo, e dove lunedì sera si terrà la premiazione, sempre alle 21. Fondazione e Comitato delle Borgate hanno realizzato dei braccialetti di silicone che saranno indossati dalla gente delle borgate, ricordo dell’evento, insieme a dei palloncini che saranno distribuiti ai bambini prima della sfilata. Sulla pagina Facebook della Fondazione è possibile partecipare al gioco ‘Scopri se sei un vero esperto della sfilata del Palio del Golfo’, un modo per condividere e diffondere la cultura, le tradizioni e la passione per l’evento attraverso i social network. Laura PROVITINA

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Le Grazie, barca regolare “assoluzione” in vista

LA BARCA delle Grazie è a posto e domenica potrà correre l’89° Palio del golfo del quale è la grande favorita. Oggi la Lega canottaggio Uisp renderà pubblica la decisione riguardo alla richiesta presentata dal Fezzano – dopo la prepalio delle Grazie del 20 luglio scorso – di procedere alla verifica dello scafo biancorosso in quanto, a detta dei fezzanesi, irregolare. In particolare, sono state contestate la misura del bottazzo (rinforzo del fasciame); la forma del bordo che non deve essere ad “ali di gabbiano” (concavo o convessa) bensì piatto; la misura del sostegno della scalmiera del quarto remo. Già a metà luglio, Fezzano inviò una lettera alla Lega canottaggio , firmata dal capo borgata, Edoardo Bardi, denunciando “anomalie” dello scafo graziotto, ma soltanto in occasione della prepalio di domenica 20 ne ha chiesto formalmente la verifica. «Da un’analisi visiva dell’imbarcazione senior della borgata delle Grazie è evidente una costruzione del bordo “anomala”, sicuramente non parallela al piano di costruzione della bara, come citato dal regolamento di costruzione delle barche tipo Palio del Golfo – diceva la lettera – Facciamo altresì presente che le tavolette di supporto alle scalmiere devono contenere, nell’ingombro, le scalmiere stesse mentre, sempre sulla barca delle Grazie, vanno ben oltre le misure (stimate a vista circa 50-60 centimetri). Inoltre, essendo a conoscenza che la barca delle Grazie ha subìto lavori prima dell’inizio delle gare pre Palio, chiediamo che la stessa venga sottoposta a stazzatura,come da regolamento». Per venire a capo della questione, la Lega canottaggio ha istituito una “Commissione tecnica di stazza”, composta da due stazzatori, entrambi ingegneri navali, un responsabile della Lega stesa, un giudice e un segretario. Nei giorni scorsi sono state controllate le misure dei componenti contestati e l’esame dei commissari è stato completato ieri. La “sentenza” verrà resa nota oggi dalla Lega canottaggio Uisp presieduta da Maurizio Viaggi ma viene data pressoché per certa la“promozione” della barca graziotta. Intanto, dopo la prepalio di Muggiano di domenica scorsa, il giudice unico della Lega ha emesso provvedimenti disciplinari, per comportamento scorretto durante la gara, a carico di Porto Venere (ammenda di 50 euro), Lerici (stesso importo); del capoborgata di Fezzano, Edoardo Bardi (una giornata di squalifica); della società Fezzano (150 euro); del capo borgata del Muggiano, Massimo Tortorelli (una giornata di squalifica; del tesserato del Muggiano, Nicola Carnieri (ammonizione); della società Muggiano (250 euro).

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Mostri, streghe e vampiri. Frankenstein è di casa a San Terenzo

C’È ANCHE CICA, uno splendido cagnolino, a “visionare” il lavoro delle sartine del San Terenzo, impegnate a realizzare abiti coreografici spettacolari. Lei, la mascotte, entra in quella saletta, di viale Vittoria, e neppure intuisce l’agitazione delle loro “padrone” indaffaratissime con aghi, fili e macchine da cucire alla mano. Sì, perché la borgata quest’anno è alla ricerca del riscatto. E dopo aver presentato, per la sfilata 2013, una sessantina di figuranti vestiti in kilt, con due suonatori di cornamusa, per ricordare l’arrivo nel borgo del vescovo scozzese, quest’anno dà vita a una raffigurazione dove non mancheranno effetti speciali. Hanno preso spunto dalla poetessa Mary Shelley, che proprio a San Terenzo trascorse una vacanza, soggiornando in Villa Magri. Immaginandola seduta in terrazza, i borgatari hanno supposto che il mare e il panorama locale l’avesse ispirata a iniziare la stesura della sua opera, il romanzo Frankenstein, poi ripreso sulla pellicola, per diventare un cult della fantascienza. I borgatari però, porteranno in sfilata una rivisitazione del romanzo, trasformandolo nella parodia cinematografica di Mel Brooks. E così il carro allegorico trainato dagli uomini e dalle donne del posto, diventerà il laboratorio del dottor Frankenstein, che darà vita alla sua creatura: prendendo spunto dalla letteratura gotica, faranno dunque la loro apparizione per le vie e le strade spezzine i mostri, le streghe, i licantropi e i vampiri. «Gli stessi santerenzini — spiega la responsabile della sfilata, Giuliana Meneghini — che Shelley descriveva nelle sue lettere come persone bizzarre. Ecco perché ci mescoleremo con queste creature». Oltre al carro principale, che attraverserà la città tra fulmini e scariche elettriche, proprio quando la creatura si risveglierà, la borgata ha poi dato vita a un secondo carro, più piccolo di dimensioni, dove si potrà ammirare la poetessa nel suo studio dedita alla realizzazione del suo romanzo. Un gran daffare, quindi, per la gente del borgo che crede vivamente nella sfilata. Un gran lavoro, soprattutto, nella creazione dei costumi. Da un paio di mesi le donne si incontrano in quel locare, ogni pomeriggio, per portare a termine il loro operato, che si annuncia straordinario: merito di Giuliana, Alessandra, Franca, Letizia, Denise, Mariangela, Rosalia, Annalisa, Elisabetta, Selene e Francesca, se il sogno sta diventando realtà. Un locale di pochi metri quadrati che piano piano hanno trasformato in atelier di moda. Tra gli uomini, che in questi giorni hanno letteralmente occupato l’altro locale adiacente al luogo di ritrovo delle donne, troviamo Andrea, Giovanni, il presidente della borgata Matteo Passalacqua, Valter, Dino e Nicolò: sono loro che si occupano dei lavori pesanti, costruendo giorno dopo giorno i loro carri allegorici. Che, durante la kermesse serale, saranno circondati da 120 figuranti, tutti rigorosamente vestiti e truccati da mostri e da streghe. Bellissimi. Così come i carri che sono pronti per essere portati in città: fatti di cartapesta, polistirolo, colla, mani e estro. Ecco i loro materiali. Quelli invece utilizzati per i costumi, anch’essi ormai pronti, quindi stoffe, cerniere e quant’altro, sono stati donati in parte dall’associazione culturale Trabastia, «ma il miracolo l’abbiamo fatto noi — precisa la responsabile della sfilata — facendo il 90% del lavoro». Che dire, dunque. Il San Terenzo c’è, e anche quest’anno porterà in scena una coreografia che non mancherà di stupire e rallegrare tutto il pubblico spezzino, che da seguirà con trepidazione quel serpentone di figuranti “salutare”, come da tradizione, l’89esimo Palio del Golfo ormai alle porte. Laura PROVITINA

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Le Grazie vuole essere più forte delle polemiche

IL paese delle Grazie torna a sognare, e come potrebbe del resto, essere altrimenti. Sono più di sessant’anni che la borgata non riesce a vincere un palio senior, e questa volta, dopo tanto tempo, al di là di come andrà, l’aria di una possibile vittoria si respira inevitabilmente. E il paese risponde. Ogni domenica sono infatti in tanti i tifosi graziotti presenti per sostenere i propri equipaggi, un tifo caloroso,ma anche rispettoso degli avversari. E il presidente Emanuele Bianchi e il capo borgata Alessandro Busoni hanno un unico obiettivo: Quello di poter fare proprio a loro il regalo più grande: riportare a casa il palio senior. Ad allenare l’equipaggio è il campione Luca Cavallini, che ha dimostrato, ogni qualvolta decidesse di avere a che fare con il Palio del Golfo, di non fallire mai un colpo. A bordo non ci sono certamente nomi casuali, ma vogatori del calibro di Daniele Zampieri. Giacomo Mori, Giuseppe Liberatore e Diego D’Imporzano. Stefano Angeloni al timone. Due giovanissimi e due veterani proveranno quindi domenica alla Morin a confermare quanto ottenuto in questa brillante stagione, durante la quale, non in assenza di polemiche, hanno conquistato ben otto vittorie. «Le polemiche lasciano il tempo che trovano – dichiara il capovoga Zampieri – noi sappiamo che quello che abbiamo fatto, lo abbiamo fatto con onestà, impegno e dedizione. Abbiamo sempre rispettato gli avversari, e continueremo a farlo fino all’ultimo. Vincere domenica non sarà facile, ma siamo consapevoli della forza del nostro equipaggio, di quella del nostro allenatore e della nostra borgata, che ci sostiene ogni giorno. Per i ragazzi delle Grazie è una stagione particolare, che non avevano mai vissuto. Erano già contenti due domeniche fa per aver vinto la coppa cassa di risparmio, perché nella storia non era mai accaduto. Ma quello che conta davvero è la gara di domenica e noi ci metteremo tutto l’impegno possibile per renderli ancora più felici». È stata una stagione senz’altro più difficile quella degli junior, che hanno partecipato solamente a sette gare, subendo oltretutto due squalifiche per aver sbagliato il giro di boa. I ragazzi avevano aperto le prepalio con un ottimo quarto posto, ma è stata un’estate tutta in salita. L’equipaggio è infatti stato fermo un mese per problemi fisici del capovoga e i risultati, inevitabilmente, non sono stati positivi. A bordo Leonardo Guaita, Filippo Fenelli, Filippo Oleggini e Davide Fricano, timonati da Sara Agnani e allenati da Pietro Tonelli. «Scenderemo in mare per vincere. L’obiettivo è sempre questo, altrimenti non avrebbe senso nemmeno allenarsi», dice Oleggini. Tanti i problemi che hanno riguardato anche l’armo femminile, allenato da Andrea Lombardi, ma la loro è stata una stagione che è andata migliorando. L’equipaggio è quasi lo stesso dello scorso anno. Confermate infatti Francesca Bellettini, Beatrice Nuzzello e Mabel Pasquini. Al secondo, l’ultima arrivata, Giada Roffino, ex Crdd. La timoniera è Ginevra Bordin. «Abbiamo fatto tanta fatica per allestire l’equipaggio – dichiara la graziotta Beatrice Nuzzello – e inoltre siamo dovute stare parecchio ferme per problemi fisici. Abbiamo anche avuto diverse incomprensioni per incompatibilità caratteriali, e alla fine Roberta Nicoletta ha deciso di sbarcarsi dopo la gara di Lerici. Con noi ora c’è Giada Roffino, e le cose vanno meglio. Siamo cariche per fare questo palio, vogliamo finirlo senza avere rimpianti, ma sapendo di aver dato tutto fino all’ultimo». Selene RICCO

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Le Grazie sull’ottovolante Palio: rossobianchi favoriti

 LA dodicesima e ultima pre Palio conferma ai vertici il Le Grazie nei seniores maschili, il Canaletto negli juniores maschili e il Crdd nel femminile che oltre ad aggiudicarsi la gara di ieri a Muggiano vincono anche il trofeo Carispezia nelle rispettive categorie e sono pertanto i favoriti al Palio. La combinata è appannaggio del Canaletto. La manifestazione remiera riveste un’importanza fondamentale in quanto ad una sola settimana dalla disputa dell’89esimo Palio del Golfo è l’ultimo banco di prova per gli equipaggi. Le attese gare si svolgono nello specchio di mare antistante la baia di Muggiano con l’organizzazione della locale borgata rosso-blù sotto l’egida del comitato delle borgate e della Lega canottaggio Uisp con presidenti Massimo Gianello e Maurizio Viaggi e segretari Gianni De Giorgi e Luciano Bacci. Le prime a scendere in mare alle 16.30 sono le ragazze che vedono l’ennesimo trionfo del Crdd, giunto alla decima vittoria consecutiva precedendo nell’ordine le campionesse in carica del Canaletto e il Fezzano. A seguire alle 17.30 negli juniores maschili si assiste ad un monologo del Canaletto che si impone con autorità davanti al Marola e ai detentori del Portovenere. Per i canarini è l’ottavo successo stagionale che gli consente di aggiudicarsi anche il trofeo Carispezia scavalcando in vetta proprio i portoveneresi. Il clou alle 18.30 comunque sono i seniores maschili che vedono il ritorno al successo del Le Grazie che vince l’ottava gara stagionale ribadendo così la propria leadership. I graziotti dopo una bella e combattuta gara precedono nell’ordine il Fezzano, vincitore domenica scorsa a Le Grazie, e il Canaletto. Era assente il Tellaro. Passiamo al dettaglio. Femminile 1) Crdd (Claudia Calzetta, Elisa Carpena, Serena Capellini, Martina Schiffini, timoniere Martina De Cesare) 5’42”94, 2) Canaletto 5’47”52, 3) Fezzano 5’50”41, 4) Fossamastra 5’50”70, 5) Lerici 5’53”34, 6) Cadimare 5’53”59, 7) Muggiano 5’55”05, 8) Le Grazie 5’59”31. Juniores maschili 1) Canaletto (Leonardo Richiusa, Andrea Frascadore, Luca Castellani, Claudio Gori, timoniere Alessandro Bonacorsi) 5’18“72, 2) Marola 5’24“75, 3) Portovenere 5’26“16, 4) Cadimare 5’29“87, 5) Fezzano 5’31“80, 6) Muggiano 5’32“91, 7) Fossamastra 5’33“85, 8) San Terenzo 5’36“04, 9) Lerici 5’36“63, 10) Crdd 5’37“41, 11) Le Grazie 5’38“97, 12) Venere Azzurra 5’53“55. Seniores maschili 1) Le Grazie (Daniele Zampieri, Giacomo Mori, Giuseppe Liberatore, Diego D’Imporzano, timoniere Stefano Angeloni) 10’55”26, 2) Fezzano 10’58”05, 3) Canaletto 11’00”85, 4) Fossamastra 11’03”85, 5) Portovenere 11’07”25, 6) Crdd 11’12”11, 7) Muggiano 11’17”81, 8) Venere Azzurra 11’18”77, 9) San Terenzo 11’32”57, 10) Cadimare 11’34”21, 11) Marola 12’14”59, Lerici squalificato per aver saltato la boa ai 1500 metri. Paolo Gaeta

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Canaletto e il sogno del triplete alla Morin

UNA triplice vittoria è possibile? Perché no, del resto il Canaletto ha messo in mare i propri equipaggi proprio per questo motivo. Il presidente Paolo Dini e il capo borgata Gianni Casali, non hanno mai fatto le cose tanto per fare,ma in questi anni hanno sempre tenuto bene a mente l’obiettivo: gareggiare per il successo, e non per partecipare. L’armo senior, allenato da Simone Calamati, è quello che ha avuto più problemi, il terzo remo è stato cambiato per ben tre volte. Ma le modifiche non sembrano aver avuto dei riflessi negativi sui risultati, che sono stati quasi sempre positivi. I pari sono gli stessi dello scorso anno, Alfredo Tacci e Mauro Dini, che vinsero insieme l’ultimo loro palio, nel 2010 a Cadimare, di cui detengono ancora il record. Il capovoga è Alfonso Conte, che vinse nel 2009 proprio a Canaletto. Al tre Niccolò Agrifogli, il più giovane, imbarcato un mese fa, e con il quale è arrivata anche la prima e unica vittoria stagionale. I ragazzi sono timonati da Alessandro Bonacorsi. «Puntiamo a essere tra i protagonisti – afferma Tacci– la nostra stagione è stata sempre in crescita e i tempi sono migliorati nonostante i cambiamenti. Non penso proprio che sarà un palio facile, ma combatteremo fino all’ultimo». Ma la stagione migliore è senza alcun dubbio quella condotta dagli junior, allenati da Roberto Vivaldi, i veri protagonisti di questa categoria. Andrea Frascadore ci aveva già provato lo scorso anno con la maglia gialla, ma la vittoria l’ha solo sfiorata. Era il capovoga, ma è passato al secondo remo, per lasciare posto a Leonardo Richiusa, nuovo nel mondo del palio, ma esperto di canottaggio, arriva infatti dalla velocior. Il terzo è Luca Castellani, ex Muggiano, e sulla prua il fezzanotto Claudio Gori. Al timone Alessandro Bonacorsi. «Come si può chiedere di più da questa stagione – dichiara Castellani – e non tanto per i risultati, (hanno vinto quasi tutte le gare, ndr)ma per i tempi con cui li abbiamo ottenuti. Siamo abbastanza tranquilli, sereni e fiduciosi delle nostre possibilità. Certo siamo umani, e può capitare di sbagliare, come può anche capitare che quel giorno qualcuno faccia meglio di noi. Rimaniamo coni piedi per terra, sicuri comunque delle nostre capacità, ma quel giorno ci saranno undici avversari da superare, e noi vogliamo essere in grado di combattere». Medesimo obiettivo quello delle ragazze, nonché le campionesse in carica, che faranno di tutto per difendere il proprio titolo. L’equipaggio è quasi lo stesso dello scorso anno, cambia solo la capovoga, Alice Agrifogli. Dietro di lei Caterina Brugnera, Alice Greco ed Eleonora Frascadore, timonate da Emma Godani. Le allenatrici sono Sara Cargiolli e Francesca Vitucci. Non hanno vinto nessuna gara, ma tutto sommato la categoria femminile sembra essere quella più equilibrata, perché i distacchi non sono mai stati particolarmente elevati. «Anche se non abbiamo mai vinto – dichiara Caterina Brugnera – non ci possiamo lamentare per la stagione. Siamo quasi sempre arrivate seconde e al palio ce la giocheremo per tornare al successo. Certo, inutile dire che qualche gara avremmo preferito vincerla – ammette– più che altro perché vincere fa morale, ma alla fine quello che conta è il palio. Il Crdd è senz’altro l’equipaggio da battere, ma anche il Lerici penso che dimostrerà il proprio valore alla Morin, perché durante la stagione ha avuto tanti problemi. Non è da sottovalutare neppure il Fossamastra, e ho visto molto bene, alle Grazie, anche il Cadimare». Selene RICCO

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Fezzano alla Morin con la voglia di riscatto

BORGATA in crescita quella del Fezzano: sia sotto l’aspetto sportivo che delle strutture. I vogatori dispongono anche di una palestra con quattro remergometri appena acquistati. In collaborazione con il Comune e con l’Autorità Portuale è stata anche rivalutata tutta la banchina a mare dove si svolge peraltro la sagra, che quest’anno ha una nuova cucina. Inoltre il prossimo anno il Fezzano metterà in pensione l’Ufo, per lasciare spazio alle neonate: la barca del 2012 realizzata grazie all’impegno dei borgatari e al supporto di Ivo Ghiggini e Francesco Di Santo e il gioiello del mare ancora in costruzione, che porterà la stessa firma Ghiggini-Di Santo. Grande l’impegno del presidente Arnaldo Stradini e del capo borgata Edoardo Bardi. Ma veniamo all’aspetto sportivo. Le ferite dell’inaspettata sconfitta dello scorso anno bruciano ancora e i senior sono all’assoluta ricerca di una rivincita. A bordo Andrea Migliorini, vincitore con la maglia verde nel 2004 e Patrizio Pierleoni, che vanta ben sei successi, tutti con il Marola. Al terzo l’unico nuovo innesto, Pietro Campigli, che insieme al fezzanotto Mattia Danubio, che siede a prua, non è ancora riuscito a trionfare alla Morin. Confermato il timoniere Emanuele Smecca, così come l’allenatore Stefano Rocchetta, supportato da Giuseppe Iaccarino e Giuliano Franchi. La stagione senior è stata dominata dalle Grazie, ma la vittoria dei verdi di domenica scorsa è una vera e propria iniezione di fiducia. “L’anno scorso abbiamo vinto quasi tutte le gare,ma quest’anno andiamo più veloci e soprattutto, siamo più arrabbiati – dichiara Danubio – All’inizio ero titubante sull’arrivo di Campigli – ammette – ma mi sono dovuto ricredere, è un atleta fortissimo. Per non parlare di Migliorini, che fa il capo voga da solo tre settimane ed è il più forte primo remo che io abbia mai avuto”. Una stagione diversa era quella che ci si aspettava dagli junior. Un equipaggio sulla carta molto forte, i cui risultati sono stati altalenanti. I ragazzi hanno infatti occupato quasi tutte le posizioni della classifica, dal secondo al nono piazzamento. L’armo, allenato da Cesare Ruffini, è quasi identico a quello dello scorso anno: rimangono i centrali, Kevin Carpena e Nicolò D’Aprile e anche il pruista, Nicola Danubio. Cambia solo il capovoga, Alessio Salvini, che lo scorso anno ha gareggiato nei senior con la maglia gialloblu. Al timone Camilla Cerchi. “Ci aspettavamo di fare meglio – dice D’Aprile – gli ultimi risultati sono stati deludenti, ma senza togliere nulla alle prepalio, quello che conta è fare bene il 3agosto. Sarà difficile ma puntiamo a salire sul gradino più alto. Noi buttiamo la barca in mare per quello, ci crediamo e non abbiamo mai smesso di crederci, anche perché se così non fosse non avrebbe senso allenarsi. Qui a Fezzano – prosegue – mi sono trovato bene e alla borgata va un doveroso ringraziamento, perché non ci ha mai fatto mancare niente”. Obiettivi ambiziosi riposti anche nell’armo femminile allenato da Gianni Del Soldato, che nel corso della stagione ha ottenuto risultati davvero positivi. A bordo Agnese Albero, Elisa Agnetti, Letizia Capineri ed Eleonora Marini, timonate da Mattia Lestingi. “Speriamo di far bene al palio – dichiara Capineri – anche un quarto posto ci renderebbe felici, anche se replicare il podio ottenuto proprio in Passeggiata Morin, nella gara del Crdd, sarebbe un sogno”. Selene RICCO

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