Il Cadimare rivoluziona l’equipaggio

È il Marola l’unica borgata che conferma in blocco i suoi equipaggi. A bordo dell’armo senior i quattro campioni del golfo: Gianni Carrara, Nicholas Vischio,NunzioIanò e Diego Maddaluno. Anche gli junior sono gli stessi della stagione appena conclusa, ovvero William Proli, Jacopo Legge, Francesco Vanni e Flavio Moscon. Confermato anche l’armo juniores del Porto Venere e vincitore del Palio, composto quindi da Andrea Faggioni, Gregorio De Luca, Daniele Carpena e Alessandro Greco. Equipaggio totalmente nuovo è invece quello senior. A poppa due ragazzi del paese, Gian Maria Marletti e Andrea Martinetti, che arrivano rispettivamente dalle borgate di Fossamastra e Crdd. Al terzo e al quarto remo Daniel Costa e Giacomo Boni, entrambi ex junior del Canaletto. A Canaletto, l’equipaggio femminile campione in carica si conferma per tre quarti a causa degli impegni lavorativi della capovoga. Rimangono quindi Caterina Brugnera, Alice Greco ed Eleonora Frascadore. Al primo remo si inserisce Alice Agrifogli, che partecipò al palio del 2012 con il Cadimare. Tra gli junior resta solo Andrea Frascadore che affronterà la stagione insieme a Leonardo Richiusa (che arriva dalla Velocior) e ai due fezzanotti Luca Castellani e Claudio Gori, i quali hanno disputato l’ultimo palio rispettivamente a Muggiano e a Fezzano. Situazione ancora non definita è invece quella dei senior, manca infatti ancora un vogatore, ma è certa la conferma di Alfredo Tacci e MauroDini; insieme a loro Alfonso Conte, da Tellaro. Tra i possibili ingaggi Gabriele Pindaro e Fabio Scantamburlo. I senior del Fezzano sostituiscono soltanto il capovoga con Pietro Campigli (ex Cadimare). Rimangono quindi Patrizio Pierleoni, Andrea Migliorini e Mattia Danubio. Anche gli junior apportano a bordo soltanto una modifica; confermati Kevin Carpena, Nicolò D’Aprile e Nicola Danubio,ma al primo remo arriva dall’armo senior della Venere Azzurra, Alessio Salvini. Le ragazze stanno ancora cercando un quarto remo. Per adesso a bordo sono infatti solo in tre; confermate Agnese Albero e Roberta Nicoletta. Al terzo remo Letizia Capineri, ex Tellaro. Aria nuova a Cadimare. L’ex equipaggio del Muggianosi trasferisce in toto nella borgata bianco nera. Si tratta di Gabriele Batoni, Luca Savi, Mirco Lubrano e Fabrizio Vivaldi. A bordo degli junior ritroviamo tre ragazzi già presenti l’anno scorso: Simone Viaggi, Riccardo Ferdani e Leonardo Inserra. Sulla prua torna dal Canaletto il cadamoto Jacopo Oreggia. Il Cadimare, dopo un anno di pausa, ripropone anche l’equipaggio rosa, composto al momento da Valeria Cardia, Sara Pagliaro e Serena Maestrini, tutte e tre ex San Terenzo. Non è ancora stata stabilita la quarta vogatrice,mala principale candidata è Elisa Agnetti da Tellaro. Grandi nomi alle Grazie mancavano da tempo. I dispari sono Daniele Zampieri (ex Fezzano) e Giuseppe Liberatore, vincitore per la quinta volta nel 2012 con il Lerici. Gli altri due sono Giacomo Mori e Diego D’Imporzano, ancora detentori del record juniores del 2010 con il Fossamastra. Tra gli junior, l’unico rimasto dello scorso anno è Leonardo Guaita, sulla prua. I dispari arrivano da Fossamastra e sono Filippo Oleggini e Davide Fricano. Il secondo remo è Filippo Fenelli, al suo primo anno di voga. Tra le ragazze si confermano Francesca Bellettini, Beatrice Nuzzello e Mabel Pasquini, le quali sono alla ricerca di un’altra vogatrice. Il Crdd rinnova per metà l’armo senior. Rimangono Dimitri Caso e Giovanni Cassotta e si aggiungono Leonardo Bertucci, che arriva dagli junior del San Terenzo, e Andrea Gori, che disputò il suo ultimo palio nel 2011, a Porto Venere. Equipaggio quasi del tutto nuovo è quello junior. Rimane solo Gianmaria Cristina che vogherà insieme a due fezzanotti al primo anno di voga: Edoardo Forlano e Marco Frediani. Manca ancora un centrale. Confermato invece totalmente l’armo femminile composto da Claudia Calzetta, Giada Roffino, Elisa Carpena e Martina Schiffini. A Fossamastra è l’anno dei cambiamenti. Alberto Zignego è l’unico senior che rimane dopo la scorsa stagione; insieme a lui, al primo remo Giovanni Vanacore, che dopo aver vogato alle Grazie nel 2012, si era preso un anno di pausa. Al tre torna dopo un anno di stop Mirko Bertini. Sulla prua non è ancora sicura la presenza di Luca Roccioletti (Fezzano 2010). Due junior del San Terenzo si imbarcano invece a Fossamastra. Si tratta di Pasquale Cannavacciuolo e Tommaso Nicolini. Al tre Matteo Boscarato, al primo anno di voga. Sulla prua Nicola Iardella, ex Crdd. L’equipaggio femminile rimane quasi identico. Dalle Grazie arriva Dalila Carlini. Confermate invece Federica Marano, Elisa Saglione e Virginia Cattoi. Finalmente anche il Muggiano si presenterà al Palio con tre equipaggi. Non è ancora definita la situazione dei senior dove le uniche certezze sono Alessandro Aluisini e Fausto Sassi, vincitori del Palio del 2012, anche se Fabio Scantamburlo non sembra lontano dal fare questa scelta. Negli junior rimane solo il muggianotto Michele Di Maggio. Insieme a lui Alessio Ricchello (ex Lerici), Simone Castorina (che ha fatto la stagione a Fossamastra ma non ha disputato il Palio) e la new entry Nicola Camieri. Equipaggio giovanissimo quello femminile, la più grande ha 17 anni.Abordo Debora Buselli, Sara Drovandi, Eleonora Aliotta ed Eleonora Esposito. Anche a San Terenzo cambia tutto. A bordo dell’armo senior arriva da Lerici Mattia Cito. Al secondo remo Simone Giacomazzi (ex Venere Azzurra 2012). Al tre dovrebbe esserci Leonardo Gorrini, da Fossamastra. Sulla prua Jacopo Dani, che partecipò al Palio in maglia bianco verde, benché non avesse fatto la stagione. L’equipaggio junior è composto da santerenzini di16 e di17 anni e sono Nicola Pardini, Andrea Callea, Davide Maccari e Stefano Savi. La Venere Azzurra apporta solamente un cambiamento nei senior. Capovoga è Nicolò Agrifogli (ex Le Grazie). Rimangono quindi gli altri tre, Michele Nardini, Cesare Oldoini e Silvio Pietra. Anche la Venere allestisce un equipaggio junior giovanissimo. Al momento a bordo ci sono Giorgio Rho, Manuel De Cola e Gabriele Tomà. Manca un centrale. A Lerici non è ancora stato definito l’equipaggio senior. Gli junior sono invece quasi tutti gli stessi dello scorso anno: Federico Moggia, Riccardo Lupi e Sebastiano Rolla. Altre Mattia Ricciardi (ex Muggiano). L’equipaggio femminile è invece composto da Chiara Lazzoni, Sara Pintus e Sara Galletti. L’unica modifica di quest’anno è che al

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Gianello ottiene la fiducia dalle borgate e resta in plancia

NUOVI SCENARI sul mondo del Palio del Golfo. Quando le borgate e la macchina organizzativa scaldavano i motori per la regina delle kermesse nel mare spezzino, il presidente del Comitato delle borgate, Massimo Gianello, aveva deciso di gettare la spugna e insieme a lui tutto il direttivo, non per contrasti con le borgate ma per la contestazione sulla location delle premiazioni, poi avvenuta a Largo Fiorillo. Lunedì nella sede del Comitato delle borgate, allo Stadio Picco, l’epilogo della vicenda. Si sono infatti riuniti i rappresentanti delle tredici borgate. All’ordine del giorno le dimissioni presentate poco prima dell’ 88esimo Palio del Golfo e sospese per garantire il regolare svolgimento della Festa del Mare e delle gare che hanno animato lo specchio acqueo antistante passeggiata Morin. Le borgate hanno respinto all’unanimità le dimissioni e ribadito la piena fiducia a Comitato, riconoscendone l’ottimo lavoro e la disponibilità dimostrata anche in quest’ultima edizione. E così il presidente Gianello, ringraziando le borgate, ha sottolineato la necessità di lavorare in un clima sereno e di confronto costruttivo con le autorità, le istituzioni e l’intera città. «Siamo sempre aperti a raccogliere suggerimenti e proposte – sottolinea – ma decisi a mantenere sempre la nostra autonomia nel prendere decisioni e soprattutto lontani da strumentalizzazioni politiche che non ci appartengono e non ci interessano. Il nostro obiettivo è quello di lavorare per il Palio, al quale tutti noi dedichiamo tempo e passione ». Mentre gli atleti, i dirigenti delle borgate, gli allenatori e i preparatori stanno riprendendo le loro attività in vista della nuova stagione remiera, il Comitato guarda oltre… all’89esimo Palio del Golfo con uno sguardo verso l’orizzonte, o meglio verso la novantesima edizione che si preannuncia ricca di sorprese. Laura Provitina

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Sara e Chiara regine anche sui pedalò

ERANO arrivate seconde al Palio del Golfo , si sono prese la rivincita in casa: le atlete della Borgata Marinara di Lerici, Chiara Lazzoni e Sara Pintus hanno vinto la gara femminile del primo trofeo estivo dei pedalò, promosso dall’associazione “Lericini nel mondo”, fondata da Cristina Anastasi. Chiara e Sara hanno gareggiato per la spiaggia libera attrezzata della Venere Azzurra. Nella sezione maschile, è risultato vincitore l’equipaggio composto da Massimo Cianetti e Christian Polli, che ha tenuto alto il nome dello stabilimento balneare “Lido”. I due equipaggi vincitori si sono aggiudicati una crociera nel Mediterraneo, offerta da “Crociere on Line” di Genova. Nelle acque davanti al Lido, si è tenuta anche la prima edizione del trofeo per la sfida remiera fra i bagnini, sui pattini di salvataggio: il mezzo che utilizzano quotidianamente, per sorvegliare lo specchio acqueo in cui si tuffano i bagnanti. Il trofeo è stato assegnato alla spiaggia di appartenenza dei bay watch risultati primi classificati: Leonardo Rapallini ed Emanuele Carozzo, dello stabilimento balneare “Colombo”. Per loro, una coppa gigante, e la soddisfazione di aver battuto tutti gli altri sfidanti. Sono questi i sei vincitori della singolare disfida lanciata da Cristina Anastasi alle spiagge lericine: hanno risposto in sette, fra stabilimenti e spiagge libere attrezzate. La manifestazione è stata inserita nel programma ufficiale delle celebrazioni degli ottant’anni dalla conquista del Nastro Azzurro, vinto nel 1933 dal comandante lericino Francesco Tarabotto, al comando del transatlantico “Rex”. I “Lericini nel mondo” hanno proposto due giornate di festa, nell’ambito del calendario che vede insieme diverse associazioni, il Comune di Lerici e l’Autorità Portuale. Tra gli eventi promossi dalla Anastasi, la veleggiata sulla costa lericina, con vele latine e con il bellissimo veliero “Quinto Remo” di Cadimare: ma anche il ballo in piazza, e le testimonianze dei protagonisti di tante pagine della marineria, come Ezio Starnini, 97 anni, uno degli ultimi superstiti dell’equipaggio del Rex, sul quale si era imbarcato a soli sedici anni, come ascensorista, partecipando al primo viaggio inaugurale del transatlantico. Il comandante Ernani Andreatta ha presentato un dvd sul Rex. Tanti gli interventi, qualificati, fra i quali quelli degli ammiragli Luigi Romani e Nicola Sarto. L’ingegner Marco Prandoni ha presentato la storia del Destriero, gioiello Fincantieri che nel 1992 conquistò il Nastro Azzurro, stabilendo il record ancora imbattuto. Le celebrazioni del Rex proseguono, con iniziative della Società Marittima di Mutuo Soccorso, presieduta da Bernardo Ratti, che ha inaugurato una mostra di reperti, al castello di Lerici: fotografie, filmati e manifesti dell’epoca, porcellane, strumenti di navigazione, esposti fino al 27 ottobre. La mostra è curata da Fausto Carletti, antiquario navale, con la consulenza di Simone Bandini, Alberto Imparato e Alberto Bisagno. Rimarrà per tutta l’estate anche la sagoma luminosa del Rex, voluta dal presidente del porto Lorenzo Forcieri, che ha girato al Comune 60mila euro di contributi. Sondra COGGIO

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Grande festa a Marola per l’oro strappato alla Morin

UNA GRANDE FESTA che ha coinvolto tutta la borgata del Marola, detentrice dell’88esimo Palio del Golfo. É quella che l’altra sera ha visto la partecipazione di 250 persone per rendere il meritato omaggio ai campioni del mare 2013, che domenica scorsa hanno letteralmente trionfato nello specchio acqueo antistante passeggiata Morin. Gianni Carrara, Nunzio Ianò, Nicholas Vischio, Diego Maddaluno, e la piccola timoniera Elisabetta Giunti, sono stati festeggiati dai borgatari, durante una serata indimenticabile che ha visto la presenza del sindaco Massimo Federici, dell’assessore Andrea Stretti, del Comitato delle borgate e della Lega Canottaggio Uisp. Mancavano i ravioli ai frutti di mare (piatto tipico servito nella tradizionale sagra paesana), ma non sono mancate le prelibatezze locali gustate dai borgatari in una maxi tavolata. E poi i campioni hanno tagliato la torta (vedi foto), e hanno ricevuto premi dalla società. Premi anche per gli junior, arrivati quarti nella disfida remiera di domenica nonostante alla loro prima esperienza, e premi anche per Laura Buticchi e per Alice Greco, vincitrici del Palio rosa con il Canaletto ma maroline doc. Al termine un riconoscimento anche per chi si è prodigato per la realizzazione della sfilata.

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«Arsenalotti,non volevamo denigrarvi»

 FRANCO CARASSALE «IN QUALITÀ di responsabile della sfilata della Borgata Marinara Le Grazie e a nome di tutto il gruppo che ha partecipato alla realizzazione, mi preme fare delle precisazioni in merito alla polemica che RSU dell’Arsenale e Marina Militare hanno scatenato. Come prima cosa vorrei sottolineare come venga data attenzione ad una scena effettuata da 4 ragazzi all’interno di una sfilata composta da ben 150 persone con un tema completamente diverso e che nei due giorni successivi non ha scandalizzato nessuno degli spezzini. Ci scusiamo comunque con i lavoratori dell’arsenale se in qualche modo si sono sentiti offesi, non era nella nostra intenzione denigrare nessuno ma nella difficoltà di rappresentare una borgata come il CRDD abbiamo effettuato una scelta che a posteriori potrà anche essere stata discutibile ma che aveva il solo scopo di alleggerire i toni e divertire fotografando un aspetto non inventato da noi ma raccontato ironicamente in città. Detto questo esprimo il mio pensiero su tempi, modi e termini usati: innanzitutto dire che non conosciamo la realtà lavorativa dell’arsenale quando, come dite voi, “abbiamo tutti un papà o un figlio o uno zio che ci lavora” è scorretto (anche chi sfilava in quella scena è figlio di arsenalotto), conosciamo la storia della nostra città e di questa storia gli spezzini non si vergognano né tantomeno si offendono. Trovo pretestuoso e di cattivo gusto, poi, la fine del servizio mostrato dal telegiornale di TLS che addirittura tira in ballo le morti sul lavoro sovrapponendole alle immagini della nostra sfilata: Le Grazie ha pagato, come tutti purtroppo, il prezzo di giovani vite spezzate sul luogo di lavoro e siamo ben consci di cosa questo voglia dire. Sono altresì dispiaciuto che questo attacco verso la nostra borgata venga anche dal comando della Marina Militare che di Le Grazie ha fatto la base operativa e che da tempo è una realtà ben integrata nella vita del paese e che nessuno si è mai sognato di contrastare, come potrebbe sembrare da un articolo apparso sugli organi di stampa. Concludo, sperando di aver fatto chiarezza, con una riflessione da borgataro: visto che a 6 giorni di distanza dalla sfilata non siamo stati ancora messi a conoscenza dei voti dei giurati e a seguito di questa polemica mi auguro che nessuno sia intervenuto facendo pressione (e nessuno abbia accettato) per “ritoccare” i voti modificando l’esito finale della sfilata:sarebbe veramente un fatto grave da condannare duramente».

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Champagne a go-go in borgata

 L’APPUNTAMENTO non è stato disertato. Anzi. Un centinaio di portoveneresi doc, insieme a turisti e curiosi, nonostante il cielo minaccioso ieri sera hanno partecipato alla grande festa della borgata, per brindare alla vittoria del Palio Junior e della sfilata 2013. Una festa che ha coinvolto in prima persona tutti coloro che in quest’ultimo mesi sono stati impegnati, sia a terra che in mare, nel realizzare un sogno nel cassetto. Tra questi i quattro ragazzi d’oro che ieri sera hanno festeggiato insieme al sindaco Matteo Cozzani, alla dirigenza e al capoborgata Roberto Ribolini: Andrea Faggioni, Gregorio De Luca, Daniele Carpena, Alessandro Greco e il piccolo timoniere Luca Maesano. Insieme alla presidente Roberta Pazzi, e agli allenatori Andrea Canalini e Matteo Bello (ma anche quello dei senior, Paolo Lavalle alias “l’Imperatore’’) sono saliti sul palco, in piazza Bastreri, trasformando la location dei festeggiamenti in una sorta di baraonda, con tanto di musica fino a notte fonda. Dalla Torre capitolare è stato calato, attraverso una corda, il Gonfalone conquistato nell’impresa di domenica pomeriggio, che è stata nuovamente proposta nel corso della serata, in un video apprezzato da tutti. Non poteva poi mancare il carro allegorico che ha permesso ai portoveneresi di conquistare la vittoria anche nella sfilata per le vie cittadine. E le magliette raffiguranti la locandina de La Nazione (nella foto di Bea Newton) uscita martedì dopo il responso del Comitato delle borgate sull’esito della kermesse folcloristica. Insomma, una grande festa con i cuori di tutti rivolti a un amico che non c’è più: Domenico Bertoli, scomparso improvvisamente nel maggio scorso. Dirigente dell’Unione sportiva di Porto Venere negli anni ’80 e ’90, da sempre sostenitore dell’armo bianco rosso, soprattutto degli junior: un sostegno rafforzato dall’orgoglio di vedere il nipote Daniele tra i componenti dell’equipaggio. «A lui è dedicata la splendida vittoria nel Palio del Golfo junior e la conquista del primo premio della sfilata », spiega Giuseppe Basso, segretario dell’Unione sportiva, che sottolinea: «La voglia di vincere con grande e leale agonismo sportivo è derivata da questo apporto morale, che si è sommato alla forza di un gruppo coeso, formato da giovani atleti, da valenti allenatori e da appassionati collaboratori, coordinato dal capoborgata Ribolini». Laura Provitina

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Arsenalotti “pelandroni” il Palio nella bufera

I DELEGATI sindacali non l’hanno presa affatto bene. E dicono che i vertici locali della Marina militare, con l’ammiraglio Toscano in testa, si siano risentiti, e non poco (nessun rappresentante della Marina, l’altra sera alle premiazioni, ha osservato qualcuno). Colpa di quei buontemponi dei graziotti che venerdì sera, nel corso della sfilata delle tredici borgate del golfo, hanno rappresentato quattro dipendenti dell’Arsenale che al suono della sirena, invece di lavorare, aprono la cassa degli attrezzi (in realtà un tavolino di quelli da campeggio) e si mettono a bere e a giocare a carte. Apriti cielo. La Rsu dell’Arsenale ha preso posizione con un comunicato ufficiale e nelle austere stanze del Dipartimento la scena non ha fatto per niente ridere. Anzi. Ma tant’è, la frittata, ormai, era già bella che fatta e servita. E gli arsenalotti si sono beccati loro malgrado l’ennesima battuta popolare e tutta sprugolina sulla loro produttività. Nel comunicato diramato ieri, la Rsu dello stabilimento militare parla di «ironia poco simpatica su favole e dicerie» nonché di «parodia pesante che offende i cittadini spezzini ». Il tema scelto dalle Grazie, l’Inferno dantesco inteso come luogo punitivo della borgata di ponente che non vince un Palio dal 1951, surclassata dalle altre, ha inteso rappresentare, appunto, tutti i paesi che si affacciano sul Golfo con le rispettive tradizioni e particolarità. Per il Crdd, acronimo di Circolo ricreativo dipendenti Difesa, è stato scelto appunto l’Arsenale e qui è successo il patatrac che ha urtato la suscettibilità di molti. Dei civili che ci lavorano e dei vertici con le stellette che lo dirigono. Un luogo comune tipicamente spezzino dipinge l’arsenalotto non sempre e non troppo oberato dal lavoro. Nomea che i dipendenti dello stabilimento ovviamente (e giustamente) ritengono offensiva. «Non c’era alcuna malizia né intenzione di urtare la suscettibilità di chi lavora in Arsenale – precisa il responsabile della sfilata delle Grazie, Franco Carassale – Nel rappresentare il Crdd eravamo in difficoltà e abbiamo pensato a qualcosa di goliardico che facesse sorridere. Non volevamo offendere nessuno e spiace che la nostra sortita satirica e del tutto innocente abbia offeso qualcuno». L’incidente “diplomatico” probabilmente finirà qui, ma i delegati sindacali dell’Arsenale hanno, in ogni caso, inteso ribadire alcuni concetti, peraltro in termini pacati. «Fare ironia sulle favole e dicerie, non conoscendo la realtà lavorativa riteniamo sia poco simpatico – scrive la Rsu – Seconda considerazione, fare ironia sui dipendenti dello stabilimento industriale della Marina, a parere nostro, è farla su tutta la città. Chi non ha avuto un parente (un padre, figlio, un cugino o uno zio) che non abbia lavorato in Arsenale? Ultima considerazione, la base navale è una realtà industriale dove ogni giorno operai e impiegati civili e militari lavorano per mantenere la sicurezza nel nostro Paese. Siamo ancora una parte forte e rilevante dell’economia di questa città e crediamo che fare una parodia così pesante offenda tutti i cittadini spezzini. Sono anni che siamo attaccati da alcuni quartieri o borgate, da chi vuole aree a scapito del lavoro e dell’occupazione a chi come nella manifestazione fa parodie poco simpatiche. Riteniamo quindi di chiedere e pretendere da questa città la giusta considerazione per il ruolo che giocano gli arsenalotti, persone degne di essere rispettate alla stregua di altri lavoratori». Amerigo LUALDI

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Sfilata, vince la storia. Trionfa Porto Venere

SUCCESSO per le rievocazioni storiche nella sfilata delle borgate con la vittoria al Porto Venere e il secondo posto al Lerici,mentre terzo arriva il Cadimare nell’unica affermazione di questo palio. Il Porto Venere ha vinto ricordando i 900 anni delle sue mura di cui ha tracciato la costruzione e il lavoro delle massaie per preparare pane fresco ogni giorno per i tanti muratori e spaccapietre. Lerici al secondo posto nel ricordo degli 80 anni dal successo del Rex il transatlantico che nel 1932 conquistò per l’Italia il “Nastro azzurro” avendo al comando il lericino Francesco Tarabotto. Terzo Cadimare con le sue raffigurazioni dei luoghi più belli del mondo e la constatazione che questi sono in Italia e nel cuore resta sempre Cadimare. Al Porto Venere quindi il bassorilievo realizzato per l’occasione da Francesco Vaccarone, consegnato alla borgata dal presidente della Fondazione Carispezia Matteo Melley. La scelta è stata fatta da una giuria composta da Mario Bruchi consigliere di amministrazione della Fondazione Carispezia, Paolo Carrozzi direttore di Tele Liguria Sud, Lorenzo Cresci capo redattore del Secolo XIX, Marzio Pelù caporedattore de La Nazione e dal comico Dario Vergassola. La premiazione di fronte alla stazione marittima. I vincitori dell’88a edizione del Palio del Golfo, i giovani eroi del Marola (Gianni Carrara, Nicola Vischio, Nunzio Ianò, Diego Maddaluno e la timoniera Elisabetta Giunti) sono arrivati per primi su un pick-up imbandierato e con magliette con la scritta “non dire gatto se non l’hai nel sacco”. Poco dopo sono arrivate le ragazze del Canaletto:Laura Buticchi,Caterina Brugnera, Alice Greco, Eleonora Frascadore e la piccola timoniera Ilaria Valenti, su una splendida carrozza rossa trainata da due cavalli bai e per ultimi i giovani del Porto Venere. Grande festa per la borgata di Roberto Ribolini che, con la conquista del 50° Palio Junior, raggiunge quota quattro vittorie dopo quelle del 1973, 1977 e 1979,un titolo che quindi mancava nel palmares della borgata da 34 anni. I giovani campioni, allenati da Andrea Canalini e Matteo Bello sotto la supervisione di Paolo Lavalle, sono Andrea Faggioni, Gregorio De Luca, Daniele Carpena e Alessandro Greco, timonati da Luca Maesano. Sul palco delle premiazioni i sindaci di Lerici, La Spezia e Porto Venere, Marco Caluri, Massimo Federici e Matteo Cozzani, tutte le autorità, i responsabili della Lega Canottaggio Uisp e i giudici. A dirigere la premiazione per il terzo anno consecutivo Gianluca Tinfena. Per prima è stata premiata la sfilata delle borgate, successivamente Roberto Ghisellini, direttore generale di Carispezia, ha premiato i vincitori del Trofeo Carispezia con Lerici, Fossamastra e Crdd ai primi tre posti nella categoria femminile, Porto Venere, Canaletto, Le Grazie primi in quella junior, Fezzano, Porto Venere e Marola ai primi tre posti in quella senior. Fiori dalla Uisp per tutte e 32 le vogatrici che hanno partecipato, con maggiore o minore fortuna alla 19a edizione del Palio di categoria. Medaglie d’argento della Uisp per i circa 30 timonieri che si sono avvicendati sui 32 armi in gara. Ricordo del Palio a Paolo Peirone presidente del Circolo Auto Moto Storiche La Spezia che ha organizzato l’VIII edizione in sidecar della riedizione del Circuito motociclistico cittadino 1924-1954. Per concludere le premiazioni degli armi in gara partendo dall’ultimo classificato per arrivare al primo e cominciando dalla categoria femminile. Per tutti cinque medaglie d’argento mentre ai tre primi sono andate cinque medaglie d’oro. Particolarmente felice la borgata del Tellaro per il terzo posto del suo equipaggio senior composto da Matteo Gambirasio, Alfonso Conte, Fabio Scantamburlo, Paolo Da Pozzo, timonati da Lorenzo Da Pozzo, il miglior piazzamento della borgata da 40 anni a questa parte quando, nel 1973, vinse l’unico Palio del suo palmares, successo che avrebbe potuto essere superiore senza il grave lutto capitato a Scantamburlo. Grande rimpianto invece in casa Fezzano dove il secondo posto nel Palio è tutto attribuito ad “un polpo” (in gergo una palata sbagliata) preso da uno dei suoi vogatori centrali a circa 200 metri dall’arrivo che ha poi determinato il ritardo di 63 centesimi impedendo la vittoria alla nuova e splendida barca “Belem” della borgata, vegliata e vigilata a vista nella notte pre palio. Pierangelo CAIT

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Il Palio ai ragazzini del Marola

 IN MOLTI la chiamano vendetta, altri, più istruiti, legge del contrappasso. Il Marola ha restituito al Fezzano la coltellata mortale al cuore ricevuta nel 2004 quando, grande favorita e al culmine di un ciclo di vittorie irripetibile, si vide superare dall’armo verde. Ieri sera è successo quello che la gente di Fezzano mai si sarebbe aspettata e agioire sono gli arancio-granata di Gianni Cargiolli, equipaggio di ragazzini terribili che l’anno scorso vogavano negli juniores. Gianni Carrara, capovoga; Nicola Vischio e Nunzio Ianò, centrali; Diego Maddaluno, pruista; Elisabetta Giunti, timoniera; Sergio Silvi ed Emilio Giunti, allenatori. Un’apoteosi per i marolini; una delusione, che definire cocente è davvero poco, per i fezzanesi che si sono presentati in massa sulla Morin, forti di nove successi su dieci gare disputate nelle prepalio (la rimanente l’ha vinta proprio il Marola). Ma la gara della prima domenica d’agosto, si sa, fa storia a parte e ieri, quello che sembra un abusato luogo comune, è stato mostrato al mondo. Si è disputato il Palio più appassionante e combattuto delle ultime edizioni, tirato fino alla fine e ricco di colpi a sorpresa. Basti pensare che, ai tre giri di boa, hanno virato tre barche diverse: ai 500 metri Porto Venere, ai 1.000 Marola, ai 1.500 Fezzano. Il tutto con scarti minimi. Poi, negli ultimi 500 metri e nel serra voga conclusivo, i giovani marolini hanno fatto l’impossibile precedendo per due secondi la corazzata verde guidata da Daniele Zampieri, con Patrizio Pierleoni (che ha mancato il suo settimo successo personale, Andrea Migliorini, Mattia Danubio, timonati da Emanuele Smecca). La classifica finale ha visto primo Marola (11’07”09), secondo Fezzano (11’ 09”72), terzo la grande rivelazione Tellaro (11’16”65),poi, a seguire, Porto Venere, Muggiano, Crdd, Canaletto, Fossamastra, Lerici, Cadimare, Le Grazie, Santerenzo. Venere Azzurra squalificata per avere saltato la boa dei 500 metri. Al termine, la gioia incontenibile (e per molti versi inattesa) della torcida arancio-granata e la disperazione dei fezzanesi i cui tifosi, tutti in maglia o canotta verde, sono rimasti ammutoliti. Tutt’intorno gli sberleffi degli avversari, soprattutto degli eterni rivali di Cadimare che hanno intonato cori inneggianti ai vincitori, botte di “Grazie Marola” e “Non vincerete mai”. Insomma, tutto come da copione: tifo, colori, lacrime di gioia e di dolore. Sì, perché per la gente delle borgate il Palio prende testa, cuore e pancia, da vivere col corpo e con l’anima. Tutto come da copione tra il pubblico ( forse meno numeroso rispetto alle passate edizioni) e sul palco delle autorità, presenti i sindaci di Spezia, Lerici, Porto Venere, assessori, prefetto, ammiraglio, direttore di Carispezia, presidenti delle Autorità portuali di Spezia e Genova, di Confindustria. Prima assoluta per il senatore del Partito democratico, Massimo Caleo, che, da sarzanese verace, non aveva mai assistito a un Palio del golfo. «Tutt’al più ho fatto un giro in barca ai Bozi di Saudino, ma remando in tondo», ha commentato ridendo. Amerigo LUALDI

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IL BORGO IN FESTA:«ABBATTUTO UN ALTRO PEZZETTO DI MURO»

«NON ce la faccio a seguire la gara. Mi emoziono troppo. Così sono stata qui. Mi hanno telefonato adesso, aspetto la festa con la borgata». La signora ha due figlie che si stanno per sposare e un palio del Golfo in più. Inatteso come un ospite che bussa a mezzanotte ma che alla fine porta la festa. È nell’area verde di Marola. Dove c’è la sagra del raviolo e campeggia la scritta il “Raviolo di Successo” che sembra quasi un oracolo scritto su misura. «I ragazzi poi vengono qua – dice Augusta -e scatta la festa tutti insieme, perché quello che conta è quello», mentre fa la conta dei piatti che mancano e dà il via libera al taglio del pane. Sono le 21,30 in punto. Alle finestre ci sono già gli stendardi. Arancio e granata. Si fanno vedere e puntano lo sguardo verso il golfo dove «dei ragazzini hanno stupito tutti. Dai giovani, dove gareggiavano fino a qualche tempo fa a fare l’impresa che ho visto in televisione ci vuole grinta e stoffa», dice Agostino Giacchè, marolino doc di 83 anni, che adesso per colpa della banda terribile non sa come fare con il suo modellino di gozzo del palio.«Ho finito gli spazi dove mettere i titoli – dice – è davvero un bel problema. Ma ho risolto, la scritta 2013 la metterò sotto», spiega. Anche lui aspetta la barca e tira un respiro di sollievo perché la rabbia estiva per colpa anche di Caronte che non fa dormire se n’è andata. Poteri terapeutici e taumaturgici della vittoria nella disfida remiera. «Oggi ero nero più del berretto di un prete poi quando ho visto che abbiamo fatto è diventata la giornata più bella», spiega. Insomma non succede ma se succede si è ripetuto «rimetto il bandierone nella terrazza di casa di mia figlia qui a Marola. Tanto l’ho già fatto in quella che ho in centro dove sto adesso». Ed è successo. E succederà che si farà anche la festa bis. In programma venerdì sera mentre Maria Grazia Carrara è una delle mamme dei golden boy marolini. «Terra di vogatori -dicono all’area verde – visto che li abbiamo anche in altri equipaggi ». Ma mamma Maria Grazia sventola la bandierina e ha il sorriso della letizia. È stata tutto il giorno alla Morin. Ha visto da vicino la vittoria sotto la canicola e gli spintoni e i botti dei tifosi.«Ma come si fa – dice – in televisione si soffre ancora di più e poi lì c’è mio figlio. Viva il Marola. Viva l’equipaggio che dagli Junior ha sbaragliato anche i maggiori e soprattutto il Fezzano». E sì, l’odiato rivale bianco verde, vicino di sponda ponentina del golfo dei Poeti e dei vogatori e insieme a Cadimare sfidante degli sfidanti. «Ci hanno telefonato per farci i complimenti», riprende Augusta. «Perché alla fine i borgata tori sono sportivi – osserva – siamo tutti uguali e quando finisce la gara c’è solo voglia di fare festa. Se vogliono possono anche venire qui con noi». Quasi il terzo tempo del remo mentre si accendono le luci del parco. Che sono arancioni e davanti a porta Marola si sono più motorino che alla fabbrica della Piaggio. Accendono i clacson. C’è chi fischietta. Chi a piedi e cerca aspetta e vuole vedere la barca vincitrice. Il carosello parte e sotto l’occhio vigile e contento di Gianni Cargiolli il capo borgata si lecca i baffi di una vittoria inattesa e che sa di gol al 95’ in rovesciata. «Non è retorica ma di pali ne ho visti tanti -dice Cargiolli – ma questo mi ha fatto venire la pelle d’oca». È la vittoria dei ragazzini coraggiosi. I baby vogatori. Davide che sconfigge Golia. È questa l’aria che si respira a Marola mentre c’è chi dice che «gli aranciogranata hanno buttato già un altro pezzettino di muro di cinta. Questa vittoria vale anche per quello », dicono all’area verde. Marco TORACCA

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